Avv. Conte: “Bari-Roma, festa del tifo. Siate responsabili”

 Bari-Roma per l’avvocato Antonio Conte è stato un momento di enorme senso pratico da parte del Casms che ha consentito ai tifosi giallorossi di poter seguire in massa la squadra nel capoluogo pugliese. Ecco le parole di Conte a Centro Suono Sport:
CASMS.Segnale importante e di grande apertura. Dopo la vittoria di sabato contro l’Inter, la società e la Dottoressa Sensi hanno chiesto alle istituzioni che non fosse privato ai tifosi di seguire la propria squadra in un momento così delicato. L’osservatorio delle manifestazioni sportive ha dimostrato disponibilità e senso pratico, consentendo che non ci fossero restrizioni. I tifosi hanno un senso di responsabilità, sarà una grande festa di pubblico come sabato scorso, confidiamo che sia una trasferta dove i tifosi possano manifestare il loro tifo in maniera civile.

Ventura: “Roma con Totti e Toni? Tanta roba”

 Conferenza stampa della vigilia non ancora effettuata ma anche per Giampiero Ventura è arrivata la possibilità di parlare del match. L’allenatore, in vista di Bari-Roma ha diversi grattacapi da risolvere. Il primo: il fatto che si trova ad affrontare una squadra in spelndida condizione di forma e ella quale rientra anche Francesco Totti. Il secondo: quello legato all’emergenza di centrocampo con cui l’allenatore deve fare i conti. Le parole di Ventura a Radio Incontro:
SCUDETTO.Ho sempre detto che l’Inter aveva maggiori opportunità di vincerlo perché ha l’organico migliore ed è abituata a vincere e quando uno ci è abituato, continua vincere. Ma devo essere sincero, in questo particolare momento sono costretto a rivedere le mie considerazioni per due motivi. Innanzitutto perché la Roma sotto l’aspetto psicologico è carica a mille e in più non ha le coppe cosa che invece su l’Inter vanno a pesare tantissimo. Sotto questo aspetto credo che un sorpasso, seppur lieve, della Roma ci possa stare“.

Ranieri: “Mourinho stia sereno. Totti con Toni e Vucinic? Perchè no. Grazie ai tifosi”

 Claudio Ranieri motivato. Determinato. Deciso. Fosse così anche la sua Roma, nella trasferta di sabato al San Nicola, è meglio che il Bari cominci a tremare. Di fronte ai microfoni, nella consueta conferenza della vigilia al Fulvio Bernardini, il testaccino sa già cosa gli verrà chiesto. Tutti hanno voglia di vederli assieme, quei due. Francesco Totti e Luca Toni.
TOTTI. Sta bene. Si è allenato molto bene. Gli manca il minutaggio, ma sono contento di lui. Già sta meglio della sfida contro l’Inter. Parlerò con i ragazzi e vediamo di organizzare una squadra equilibrata. Abbiamo fatto tanto senza il nostro capitano, il nostro condottiero. Ora torna. E lo fa per fare bene. Dobbiamo far sognare i nostri tifosi, ma noi dobbiamo pensare ai fatti“.
TOTTI E TONI.Li stiamo aspettando – tutti, mi ci mett anche io – da gennaio. Sono due ragazzi che hanno intesa anche fuori dallo spogliatoio. L’abbiamo visto pure in nazionale. Sono campioni del mondo, hanno giocato insieme per cui sono un’arma importantissima per questa Roma. Mi auguro che sia un rafforzamento ulteriore e che ci possano far andare ancora meglio di quello che stiamo già facendo“.
TOTTI, TONI E VUCINIC.A livello di equilibri, si può fare. Se tutta la squadra corre e riesce a restare compatta, si può fare“.
MARCO E MIRKO. Mirko è un purosangue, bigona lasciarlo correre nelle praterie come vuole lui e ogni tanto bisogna tirargli le redini e riportarlo in carreggiata, però è un bellissimo purosangue. Potrebbe giocare alla Delvecchio? Marco fisicamente era più portato ad essere tra virgolette un centrocampista, Mirko ha una diversa conformazione più da scattista. Però lo spirito di sacrifico che aveva Delvecchio ce l’ha anche Mirko“.

Bari-Roma, Alvarez: “Quanti rimpianti, vincerete lo scudetto”

 Da La Gazzetta dello Sport:

Stavolta «Alvaretto» ci sarà. Vuol godersi l’incrocio con il suo passato giallorosso, visto che un infortunio gli ha impedito di giocare la sfida di andata all’Olimpico. Domani Alvarez punta a recitare da protagonista davanti ai suoi vecchi amici romanisti, Francesco Totti su tutti. Proprio il capitano della Roma, cinque anni fa, lo ribattezzò «Alvaretto». «Un soprannome che mi ha portato fortuna – dice Edgar Alvarez -. Una gran persona, Francesco. Lo seguivo spesso in Tv dall’Honduras. Quando l’ho conosciuto, mi ha sorpreso. Non pensavo fosse così allegro, disponibile.
Sabato lo abbraccerò e, a fine partita, gli chiederò la maglia. Se poi vorrà la mia in cambio, sarò onorato.

Bari-Roma, Tovalieri: “Tifo per i giallorossi, per lo scudetto ci credo”

 Da La Gazzetta dello Sport:

Dodici squadre in carriera, due sole nel cuore: giocava nella Roma Primavera Sandro Tovalieri nell’anno del secondo scudetto, andò anche in panchina con la prima squadra (penultima di andata, Roma-Genoa 2-0, autorete di Corti e Di Bartolomei), per l’esordio in giallorosso dovette aspettare l’85-86, per la stagione migliore il triennio a Bari, concluso coi 17 gol del campionato ’94-95.
«Mi giocavo la classifica dei cannonieri con Batistuta, poi nel finale saltai tre gare per infortunio e lui scappò definitivamente. Ero il primo degli italiani in classifica marcatori, si parlava anche di Nazionale: Sacchi in un’intervista disse che mi stava seguendo, poi non se ne fece più nulla».
Quindi, con tutti questi ricordi
… «Farò il tifo per la Roma, nessun dubbio. Il cuore è qui, nonostante quello di Bari sia stato il periodo più bello della mia carriera. E poi la squadra di Ventura ha fatto un bellissimo campionato, ma non ha più bisogno di punti.

Mourinho: “Scudetto? Inter contro tante cose…”

 Le dichiarazioni di Josè Mourinho nella chat organizzata da Inter Channel:

SOSPETTI – “Lo scudetto? Non è una lotta a tre: è una lotta di una squadra contro tante altre cose“.
ATTESTATO – “In questo momento non sono un uomo felice nel calcio italiano, ma sono felice nell’Inter. E’ un grande orgoglio allenare l’Inter, lavorare per una società che mi piace, con una cultura che mi piace, con i tifosi che hanno vissuto anni difficili e che solamente dopo hanno saputo per quale ragione hanno vissuto questi anni di grande difficoltà. Sarò sempre molto felice un giorno di poter dire che sono stato l’allenatore dell’Inter“.

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