Sorrentino: “Indossare la maglia della Roma sarebbe un onore”

 Stefano Sorrentino è reduce da una stagione importante: il suo Chievo si è salvato con buon anticipo anche grazie al rendimento eccellente del portiere clivense. Ora, come succede da qualche anno a questa parte, il nome di Sorrentino viene accostato in maniera evidente alla Roma. Puntuale come la cambiale, il meccanismo si sta ripetendo anche stavolta: già si parla di uno scambio tra estremi difensori. Curci a Verona e il clivense, appunto, a Roma. L’ottimo campionato non è servito per fargli conoscere il giro della Nazionale ma, intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport, Sorrentino dice di non aver preso male la mancata convocazione.
SCAMBIO CON CURCI.Questo non lo so. So di piacere alla Roma come so che Curci piace al Chievo. Ma non posso dire che c’è una trattativa. Posso parlare per me, il fatto di piacere alla Roma è un piccolo tormentone di alcuni estati, vediamo se sarà qualcosa di più reale“.

Juan: “L’Inter farà i conti con la Roma”

 Juan dalla Roma al Brasile. Dal campionato italiano alla Coppa del Mondo. Il centrale difensivo giallorosso ha appena concluso la sua migliore stagione nella Capitale riuscendo a diventare – prestazione su prestazione – un pilastro della squadra di Claudio Ranieri. L’ossatura della futura Roma non ne può prescindere e, in barba alle voci di mercato che vogliono l’Inter sul carioca (magari da inserire nella trattativa per cedere Nicolas Burdisso a Rosella Sensi), Juan dà appuntamento al prossimo anno. Nel quale, dice testuale, l’Inter dovrà fare i conti con i capitolini. Nella lunga intervista esclusiva rilasciata a Il Corriere dello Sport, il perno della retroguardia capitolina ha affrontato più di un argomento: dalla stagione appena conclusa al mercato estivo, dai Mondiali alla voglia di rilanciare la sfida ai nerazzurri, dai destini degli altri brasiliani in Italia a Francesco Totti.
SERIE A 2009/10. Sensazioni contrapposte. Amarezza e orgoglio. Un dispiacere enorme di non essere riuscito a vincere, anche se abbiamo fatto tutto il possibile. E’ andata così. Certo conquistare 80 punti e non vincere è dura. Ma c’è anche la consapevolezza di aver dimostrato il nostro valore, insidiando una squadra più forte di noi“.
COME DUE ANNI FA.No, sono state due situazioni diverse. Due anni fa ci abbiamo creduto solo alla fine. Ci eravamo avvicinati all’Inter alla penultima giornata, quest’anno ci abbiamo creduto per un paio di mesi, siamo stati in testa per due settimane“.
CARENZE.Un po’ di fortuna, ma abbiamo perso contro una grande squadra, bisogna dirlo. L’Inter come organico è una delle più forti in Europa. Abbiamo sbagliato qualche partita, ma forse qualcun’altra l’abbiamo vinta senza meritare. Comunque è andata, il prossimo anno dovremo fare meglio“.

De Rossi: “Roma da Champions? La mentalità non è ancora quella dell’Inter”

 Daniele De Rossi parla che è un piacere. Lo scudetto, ilcampionato, gli striscioni anti-Roma e anti-Totti esposti dagli interisti in piazza Duomo, un certo modo di fare festa che il romano prorpio non capisce, il futuro, Claudio Ranieri, la mentalità vincente. A margine di un evento organizzato dall’Adidas a Milano e al quale erano presenti anche diversi interisti (Esteban Cambiasso e Diego Milito tra gli altri), Capitan Futuro si è fermato a parlare ai giornalisti e rispondere alle domande del caso.
FESTA CON STRISCIONI ANTI-ROMA.Non le capisco queste cose, è tanto bello festeggiare con la propria gente. La maggior parte dei giocatori ha fatto così. Chi lo ha esposto non si è smentito da quello che ha fatto recentemente. Lo avrà fatto per compiacere i propri tifosi o qualcun altro. Le scuse? No, non è mica morto nessuno, però non lo capisco“.
SFOTTO’. Vivo in una città dove lo sfottò è normale. Meno male che sto a Milano, altrimenti stamattina sarei stato pieno di laziali sotto casa. Però quello non lo capisco. Anche Materazzi ha messo una maglia, e nessuno l’aveva mai chiamato in causa. Nessuno deve però scusarsi, mi ripeto, non è morto nessuno“.
TOTTI AL CAPOLINEA.Provo a non pensare che possa essere l’ultima occasione di vincere per il Capitano, provo a pensare a ciò che possiamo fare per arrivare due punti davanti e non dietro. Francesco è avvantaggiato perché uno l’ha già vinto, io invece sto ancora al palo. Ma se continuiamo a lavorare così prima o poi uno scudetto lo vinceremo“.
RIMPIANTI.In un campionato di trentotto partite non ce n’è una, forse la Samp, perché è l’unica delle ultime dieci o undici che non abbiamo vinto. Siamo stati un pizzico sfortunati, ma in un campionato capita a tutti“.

Ranieri: “Non possiamo rimproverarci nulla”

Queste le dichiarazioni rilasciate da Claudio Ranieri a Mediaset: “Devo fare i complimenti all’Inter; Moratti ha costruito una squadra perfetta. L’onore va anche a noi, perché siamo stati i protagonisti di questo campionato e l’abbiamo tenuto vivo fino all’ultimo, ma ricordo da dove siamo partiti a dove siamo arrivati. Un grazie di cuore a tutti i miei ragazzi e al mio staff,

Chievo-Roma: dichiarazioni del dopo gara

Burdisso (Sky) – “La tristezza di oggi deve servirci come punto di partenza il prossimo anno. Non abbiamo rimpianti; c’è la consapevolezza di esser arrivati fino alla fine a competere per lo scudetto contro una grandissima squadra come l’Inter. La gioia più grande di quest’anno? La vittoria nel derby di sicuro: una gioia incredibile”.

Pellissier: “Dico Inter, ma con Ranieri dalla prima giornata…”

 Sergio Pellissier dà per spacciata la Roma: lo scudetto all’Inter, semplicemente perchè è più forte. I giallorossi, semmai, hanno fatto un campionato sorprendente e pagano – oltre alla sconfitta contro la Sampdoria – anche il fatto che, nel corso delle prime due giornate, Claudio Ranieri era da tutt’altra parte. Ecco l’intervista integrale al centravanti valdostano apparsa sulle pagine de La Gazzetta dello Sport:

Il manifesto di Sergio Pellissier è sintetizzato nella home page del suo sito Internet: «Correre, sudare, lottare, giocare. Verbi all’infinito che mi hanno accompagnato da quando tiro calci ad un pallone. Infinito come il mio amore per il calcio». Chi conosce il ragazzo valdostano sa che non vuole perdere mai. Figuriamoci se contro la Roma «s’accontenterà» di scendere in campo.
Oggi molti occhi sarannopuntati su di voi. Vi dà fastidio? «Ci siamo abituati. Ci davano per vittime sacrificali già contro Napoli e Inter, invece abbiamo lottato. Con la Roma faremolo stesso: ci teniamo a chiudere con una vittoria».
Chi vincerà lo scudetto? «L’Inter. I nerazzurri sono più forti, la Roma è stata sorprendente, ha fatto una rimonta incredibile ma paga la sconfitta con la Samp. Se Ranieri avesse iniziato la stagione, forse avrebbero vinto i giallorossi».

Ranieri-Mourinho: il botta e risposta infinito

 Ranieri-Mourinho: il botta e risposta infinito. Anche oggi, vigilia delle delicatissime sfide Siena-Inter e Chievo-Roma, i due tecnici si sono mandati dei messaggi a distanza, chiarissimi.
Trigoria, conferenza stampa alla vigilia della sfida di Verona. Claudio Ranieri preferisce tagliare corto sul collega portoghese e non vorrebbe rispondere alle ultime stoccate di Josè Mourinho. Il tecnico dell’Inter, infatti, in un’intervista ha definito il romano «un ipocrita».
Questa la replica di Ranieri nella sala stampa di Trigoria alla vigilia del match in programma domani alle ore 15,00 sul campo del Bentegodi per l’ultima giornata di campionato: Mourinho avrebbe molte più cose da dire sul calcio alla gente di calcio. Evidentemente devo stargli molto a cuore. Mourinho mi annoia, parliamo d’altro… Lui deve costruirsi qualcosa da cui trarre linfa.

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