Toni-Napoli: apertura di De Laurentiis

 Da Leggo

Il piatto non è sontuoso, ma il patron diffonde fiducia e ottimismo nel giorno del suo 61° anniversario, rivolgendosi alla Torcida azzurra, attraverso Radio Marte. All’ordine del giorno il calciomercato: 10 milioni di euro l’investimento, oltre i soldi che arriveranno dalle cessioni: «Il regalo che vorrei fare ai tifosi è quello di costruire una squadra solida. Bisogna intendere questo anno come la partenza del secondo quinquennio. Vogliamo vedere nei prossimi quattro anni cosa saremo capaci di raggiungere. Il traguardo che ci siamo prefissi è quello di vedere un Napoli che sia protagonista in Italia ed in Europa».

Adriano: un Imperatore a Roma

 Dalla Stampa:

C’è un Imperatore che vuole sbarcare a Roma e riprendere un discorso con il campionato italiano interrotto poco più di un anno fa. L’Imperatore è Adriano, valigie pronte e viaggio in Italia programmato per la prossima settimana: l’ex bomber dell’Inter ha già svuotato l’armadietto nello spogliatoio del Flamengo, club con cui ha vinto l’ultimo scudetto in Brasile e con il quale ha brindato al titolo di re dei goleador con diciannove reti in pochi mesi. Tv e stampa brasiliana non hanno più dubbi perché, scrive l’affidabile sito GloboEsporte, Adriano ha già messo al corrente della sua scelta la direzione del club carioca e annunciato che non giocherà nemmeno le ultime due partite che aspettano il Flamengo nelle prossime ore.

Roma, Julio Baptista con un cartello in mano: “Vendesi”…

 Julio Baptista. Doveva essere l’anno della sua consacrazione in giallorosso, invece per “la Bestia” è stata un’annata piena di luci ed ombre. Un dato su tutti: la sua lunghissima astinenza da gol, chiusa con la rete al Palermo (il 13 Febbraio) dopo un digiuno durato ben nove mesi. Una gestazione coincisa purtroppo con il momento più delicato della gestione Spalletti e il transito alla cavalcata targata Ranieri. L’attaccante brasiliano è salito troppo tardi sul treno della rimonta della Roma e ha così portato a termine la sua stagione con appena quattro gol all’attivo (3 in campionato, 1 in coppa Italia) a dispetto degli undici messi a segno dodici mesi prima. Bocca asciutta addirittura in Europa League, lì dove il numero 19 doveva fare la differenza per far compiere ai capitolini il salto di qualità sperato a livello continentale.

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