Adnkronos:
Con il quasi certo rinnovo di Gonzalo Higuain, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, l’attacco del Real Madrid non avrà bisogno di rinforzi. La priorità di Josè Mourinho, stando a quanto riporta la stampa spagnola, sarà quindi quella di migliorare la difesa e il centrocampo. Per la retroguardia occorrono due laterali di alto livello, e i preferiti del tecnico portoghese sono sempre Maicon e Kolarov. Se entrambi sbarcassero al Realm Sergio Ramos verrebbe dirottato al centro della difesa mentre il brasiliano Marcelo diventerebbe la riserva di lusso dell’esterno sinistro serbo, con la possibilità di poterlo schierare anche a centrocampo. Per quanto riguarda la linea mediana Mourinho farebbe carte false per Daniele De Rossi, il cui valore oscilla sui 50 milioni di euro, e per Steven Gerrard, giocatore simbolo del Liverpool il cui costo oscilla sui 35 milioni.
Cicinho accusa Ranieri. Il terzino ha manifestato la propria intenzione di non fare ritorno alla Roma, adducendo tra le motivazioni il fatto che all’allenatore giallorosso non piacciono i giocatori brasiliani. Ecco le parole di Cicinho riportate da Globoesporte.com:
Dalla Gazzetta dello Sport:
Dal Romanista:
Dal Romanista:
Nato il 17 settembre di 24 anni or sono, il valdostano Paolo De Ceglie sembra essere – al pari del compagno di squadra, Sebastian Giovinco – il classico talento incompiuto. E dire che il biglietto da visita di questo bel ragazzone alto 1.84m era di tutto rispetto: poker di reti all’Inter Primavera nella finale, stravinta dai bianconeri, di Supercoppa Italiana 2006 (finì 5-1). Anche gli inizi in prima squadra facevano ben sperare: esordio in Serie B (era l’anno del post-Calciopoli) contro il Napoli il 6 novembre, gol una settimana più tardi nel 4-1 inflitto al Lecce e investimento della società, che lo spedisce a Siena a farsi le ossa l’anno successivo. Al termine di un campionato maiuscolo, De Ceglie torna dalla comproprietà toscana (la Juventus dovette sborsare 3,5 milioni di euro) e diventa una pedina importante per Ranieri, che sul binario sinistro alterna nei due ruoli Molinaro, Nedved e – appunto – Paolino.
Viene quasi spontaneo citare la battuta del film “L’allenatore nel Pallone“, richiamando alla memoria l’attimo in cui Oronzo Canà e il Presidente della Longobarda iniziarono a discutere di mercato estivo. C’era da fare la squadra e iniziarono a emergere papabili acquisti a raffica. Un ventaglio di nomi, quello messo sotto il naso di Canà, che pareva dovesse giocare – a un certo punto – con le prime scelte dei maggiori club italiani. Salvo poi rendersi conto che, stringi stringi, fu magro bottino. Da lì la battuta: “Io devo guardare al presente, Presidente. Il campionato come lo faccio? Metto ad ala fluidificante Daniele Piombi ed ala tornante Pippo Baudo“.