Cicinho: “Roma, non torno. A Ranieri non piacciono i brasilani”

 Cicinho accusa Ranieri. Il terzino ha manifestato la propria intenzione di non fare ritorno alla Roma, adducendo tra le motivazioni il fatto che all’allenatore giallorosso non piacciono i giocatori brasiliani. Ecco le parole di Cicinho riportate da Globoesporte.com:

La mia intenzione non è quella di tornare lì. All’allenatore non piacciono i brasiliani … Che ci torno a fare? Io sono tranquillo qui, ci tengo a rimanere e la dirigenza lo sa.

L’Inter vuole Juan per Burdisso

 Dalla Gazzetta dello Sport:

Un’idea, forse una provocazione, di sicuro farà discutere: l’Inter vuole chiedere Juan alla Roma nell’operazione-Burdisso. La Roma ha messo sul piatto una serie di nomi per assicurarsi l’acquisto del difensore argentino, ma un solo nome interessa realmente il club nerazzurro: Juan. Ed è un nome, vista l’attuale situazione della panchina dell’Inter, che nessun allenatore si sognerebbe di discutere: titolare della nazionale brasiliana, compagno di reparto di Lucio. Gli sponsor brasiliani Il nome di Lucio non è casuale. Il difensore che l’Inter ha arruolato l’estate scorsa, colonna della difesa «mourinhana», è amico vero di Juan. Il feeling tra i due va ben oltre il campo. Un esempio? La scorsa estate, quando Dunga concesse un paio di volte la libera uscita ai giocatori della Seleçao durante la Confederations Cup, i due andarono insieme a fare shopping dalle parti di Nelson Mandela Square, nello Shopping Centre più «in» di Johannesburg.

Mexes: contratto in scadenza nel 2011, cessione probabile

 Dal Romanista:

«Io non me ne vado». Negli ultimi tempi non fa altro che ripetere questo ritornello, Philippe Mexes. Lui si sente romano e romanista, e le lacrime dopo la sconfitta contro la Sampdoria sono il gesto che meglio di tanti altri ha certificato questo suo amore verso i colori giallorossi. Ma Mexes è anche un professionista, e uno dei migliori difensori in circolazione: sicuramente nel campionato italiano, probabilmente anche in Europa nonostante Domenech si ostini a tenerlo fuori dalla nazionale francese. Quella appena conclusa per lui è stata una stagione complicata. Oggi Philippe non è un titolare della Roma, e per questo difficilmente prolungherà il contratto in scadenza nel 2011: proprio questa difficoltà potrebbe costringere la Roma a privarsi subito di lui.

Roma-Gallas: il biennale è pronto, c’è da battere la concorrenza di Psg e Lione

 Dal Romanista

Nonostante la diffidenza dei bookmaker inglesi, che lo vedono di ritorno in Francia al Psg o al Lione, William Gallas è il nome buono per la difesa della Roma. Il centrale che nella lista Mondiale di Domenech ha preso il posto di Mexes, ha tutte le caratteristiche che ne fanno un calciatore “da Roma”: ha un’esperienza internazionale invidiabile, frutto dei suoi 33 anni da compiere il prossimo 17 agosto e dei suoi 9 anni di Premier League tra Chelsea e Arsenal, è un pupillo di Ranieri che lo ha svezzato proprio a Stamfordf Bridge, è un vero e proprio jolly difensivo che può giocare anche esterno e, particolare da non sottovalutare, si svincola a parametro zero dall’Arsenal.

Paolo De Ceglie tra Juve e Roma: Ranieri lo conosce già

 Nato il 17 settembre di 24 anni or sono, il valdostano Paolo De Ceglie sembra essere – al pari del compagno di squadra, Sebastian Giovinco – il classico talento incompiuto. E dire che il biglietto da visita di questo bel ragazzone alto 1.84m era di tutto rispetto: poker di reti all’Inter Primavera nella finale, stravinta dai bianconeri, di Supercoppa Italiana 2006 (finì 5-1). Anche gli inizi in prima squadra facevano ben sperare: esordio in Serie B (era l’anno del post-Calciopoli) contro il Napoli il 6 novembre, gol una settimana più tardi nel 4-1 inflitto al Lecce e investimento della società, che lo spedisce a Siena a farsi le ossa l’anno successivo. Al termine di un campionato maiuscolo, De Ceglie torna dalla comproprietà toscana (la Juventus dovette sborsare 3,5 milioni di euro) e diventa una pedina importante per Ranieri, che sul binario sinistro alterna nei due ruoli Molinaro, Nedved e – appunto – Paolino.

Ala fluidificante Daniele Piombi, ala tornante Pippo Baudo

 Viene quasi spontaneo citare la battuta del film “L’allenatore nel Pallone“, richiamando alla memoria l’attimo in cui Oronzo Canà e il Presidente della Longobarda iniziarono a discutere di mercato estivo. C’era da fare la squadra e iniziarono a emergere papabili acquisti a raffica. Un ventaglio di nomi, quello messo sotto il naso di Canà, che pareva dovesse giocare  – a un certo punto – con le prime scelte dei maggiori club italiani. Salvo poi rendersi conto che, stringi stringi, fu magro bottino. Da lì la battuta: “Io devo guardare al presente, Presidente. Il campionato come lo faccio? Metto ad ala fluidificante Daniele Piombi ed ala tornante Pippo Baudo“.
Non sta certo venendo meno, la Roma, nella sua campagna di rafforzamento ma, rispetto ai centrocampisti di fascia, i nomi sventagliati sono talmente tanti che si fatica a capire – tra tutti – chi possa essere l’obiettivo (o gli obiettivi) reale. Intanto, la carrellata degli osservati speciali la garantisce Il Tempo in edicola oggi. Testuale:

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