Catania-Roma: tutte le interviste dei protagonisti. Montella: “L’anno prossimo mi piacerebbe portare avanti le mie idee”. Juan: “Cerchiamo di finire con dignità”. Burdisso: “C’è da cambiare mentalità”

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Catania-Roma: tutte le interviste dei protagonisti

Montella a Sky Sport, Mediaset Premium, Rai Sport e Roma Channel:
Verdetto pesantissimo, siamo arrivati a Catania tra mille difficoltà, con tre cambi obbligati con Rosi, Cassetti e Simplicio che non erano in condizione di terminare la partita. Non è finito un ciclo, se abbiamo avuto tutti questi infortuni, che non elenco tutti per non annoiarvi, non è colpa del tempo, tutte le valutazioni vanno fatte lucidamente. Fare un bilancio della mia prima esperienza da allenatore non è facile, io comunque sono certamente cresciuto molto, la squadra si è impegnata al massimo, qualcuno di più qualcuno di meno, ma se qualcuno non da il massimo, non è per forza per mancanza di impegno, può anche essere perchè non ce la fa. Io l’ho detto da subito, appena mi sono seduto non sapevo che cosa avrei fatto nel mio futuro, ho provato a far dare il massimo alla squadra, non so in che posizione sia nella testa dei dirigenti, ma anche io devo dire la mia. Quando io giocavo si diceva che non ero in ottimi rapporti con Totti, ora si dice che gli sia molto amico, chi ha giocato se l’è guadagnato sul campo. Se acceterei di andare rimanere allenatore anche senza garanzie? Non mi piace parlare di cose non reali, ma come ho già detto, se dovessi essere scelto io vorrei avere anche poter dire la mia. Un mio futuro alla Samp? Non posso negare che provi affetto verso la Sampdoria, ma non c’è stato alcun contatto”.
“Io ci credevo moltissimo così come ci ha creduto la squadra con i suoi mezzi, fra le tante difficoltà. Avevamo quattro giocatori a casa, due per squalifica. In campo due che non stavano bene: Borriello e Cassetti, Juan l’ho tolto dopo cinque minuti, Rosi è rimasto in campo perchè ho finito le sostituzioni, Greco mi ha cheisto il cambio, anche Simplicio, Vucinic e Pizarro non erano al meglio. Il mio futuro? Vedremo. Anche io se scegliessero me qualcosa potrò dire. Ci manca un punto per difendere il sesto posto e affronteremo questa settimana in quest’ottica. Problemi in difesa? Abbiamo preso tanti gol, in alcuni giocatori non c’è la predisposizione a difendere. Non si può dare la colpa alla difesa, non si può dare la colpa al reparto per aver preso così tanti gol in una stagione. De Rossi e Perrotta? Sono storie diverse, il cammino di De Rossi è stato pieno di difficoltà a volte per negligenza, altre per difficoltà. Non ho problemi a valutare i giocatori. I miei ex compagni si sono comportati da giocatori, non da paritari. Alcuni allenatori che hanno vinto molto hanno rapporti quasi paritari, ma non è il mio caso. Ho scelto sempre io, gradirei portare avanti le mie idee. In questi due mesi ho cercato solo di spremere quanto c’era già, l’anno prossimo mi piacerebbe portare avanti le mie idee”.
Noi ci aspettavamo una gara non facile e questo ambiente, è bello vedere partite giocate a questa intensità, e lo dico senza ironia. L’arrivo allo stadio non è stato dei migliori perché i tifosi del Catania non hanno simpatia per la Roma. Non abbiamo fatto abbastanza durante la partita perché non siamo arrivati nelle condizioni migliori già alla vigilia, tra infortuni e squalifiche. Non è certo per le difficoltà di oggi che la Roma non è andata in Champions, ho avuto anche io i miei demeriti ma la Roma comunque non è stata fortunata nelle ultime partite. I pareri dei giornalisti e degli ex giocatori non li ascolto, non è detto che gli ex giocatori siano bravi opinionisti. Accetto le opinioni di tutti ma vado avanti per la mia strada. Il futuro? Io posso aver parlato ma possiamo anche non aver ancora deciso nulla, credo che si sia detto davvero tutto il contrario di tutto in questi mesi. Io faccio l’allenatore e non il dirigente quindi non posso giudicarmi”.
“La partita di oggi è un film già visto, ma credo sia necessario valutare le assenze e anche i malconci, come Borriello, Vucinic, Juan o Pizarro, inoltre dopo 60 minuti finisci i cambi, con molti in campo che sono esausti. A quel punto era difficile non perdere, ho provato a stimolare i giocatori, loro hanno dato tutto, ma non abbiamo di certo perso il quarto posto qua in queste condizioni. Per fare l’allenatore della Roma bisogna saper gestire le chiacchere, qua non è facile fare allenare, a me le voci non condizionano. Io ho fatto tutto ciò che mi era possibile per far rendere al meglio, si può fare in tanti modi, Ancelotti per esempio gestisce in maniera democratica i calciatori, quasi come un amico, come lo stesso Guardiola, magari mettendo da parte le mie idee. Io da calciatore mi allenavo al massimo anche quando non giocavo, anzi forse di più. Se dovessi rimanere qua vorrei trasmettere questa mentalità ai calciatori. Non lo so se allenerò la Roma, leggendo i giornali alcuni giorni sono l’allenatore, in altri sono da qualche altra parte. Può anche essere che mi abbiano detto che allenerò certamente la Roma, ma per come sono fatto non ci crederei, lo so che nel calcio non c’è alcuna certezza”.

Burdisso a Roma Channel:
Non abbiamo fatto una stagione da Roma, un annata non positiva, chi vuole continuare deve essere intelligente e rendersi conto che chi indossa questa maglia deve rendere di più, un annata non da Roma ripeto. Oggi abbiamo giocato male, l’impegno era massimo, ma avevamo molte assenze, ci sono tanti giocatori che hanno dato tantissimo a questa società ed hanno raccolto pochissimo. Forse c’è bisogno di cambiare, quando non abbiamo la tensione giusta spesso sbagliamo, bisogna mettere la faccia e noi siamo scesi in campo e siamo colpevoli, la nuova società dovrà scegliere chi può continiuare a giocare qua e chi no. Sono felice di essere amato dai tifosi, io cerco di lasciare in campo tutto quello che ho, io sono venutoqua per vincere, sono certo che vincere qua è meglio di vincere da altre parti, io voglio rimanere qua e voglio rimanere per vincere. Calo è stato fisico e psicologico, non riuscivamo ad uscire dall’area, anche fisicamente eravamo stanchissimi, ci sono momenti nelle partite in cui o fai il 2-0 o prendi il pareggio, quest’anno è successo molto spesso ciò che è successo oggi, cioè prendere il pareggio”.

Loria alle radio e a Roma Channel al termine dell’incontro:
Purtroppo va così, si vede che il mio destino alla Roma doveva andare così, anche facendo bene non si riesce a vincere. Dispiace perché avevamo un obiettivo importante da raggiungere e non è andata bene. Non sono io che devo giudicare, dico solo che la squadra ce l’ha messa tutta per fare bene e purtroppo non è andata. Alla fine dopo la partita di oggi ci troviamo a non poter lottare per il quarto posto”.
“Il mio destino nella Roma poteva essere quello di non giocare molto, ma sengare il gol decisivo, l’impegno deve esserci sempre, visto che un occasione prima o poi capita, giocare è la cosa più bella. Io sono il meno indicato a dire ciò che andava ene o meno, quando c’è stato il cambio di allenatore nessuno credeva di poter combattere fino alla fine del campionato. Merito di Montella se abbiamo avuto chances fino alla penultima giornata. Quando c’è un cambio di società non è mai facile, non volendo magari ti distrai, pensi al futuro, ma un calciatore deve pensare solo a fare bene sul campo. I giocatori non sono logori, io vedo dei ragazzi eccezionali, dei campioni, quest’anno è andato male, ma credo che questi calciatori possano dare ancora molto alla causa giallorossa”.


Juan alle radio e a Roma Channel al termine dell’incontro:
“Bisogna cambiare le prestazioni e c’è molto da fare adesso. Domenica abbiamo ancora una aprtita e cerchiamo di finire con dignità. Stagione fallimentare? Sicuramente, l’anno scorso abbiamo fatto un bellissimo campionato e ci si aspettava ancora di più e non siamo riusciti a farlo. Quando si perde la colpa è un po’ di tutti: noi calciatori, la società…Delusione? Più che per oggi per la stagione, qui la partita è sempre stata difficile. Sapevamo che era difficile e magari potevamo fare più punti prima. Addio Champions? E’ sempre giusto se non raggiungi i punti. Ci sono stae altre squadre che hanno giocato meglio e il punteggio dice questo”.
“Domani farò un controllo, sto male da due giorni, ho provato a scendere in campo, ma appena ho fatto il primo intervento mi sono infortunato. Non è stata una stagione positiva, purtroppo non siamo riusciti ad arrivare in Champions, adesso aspettiamo il cambio di proprietà, che porterà un cambio di mentalità. La voglia di migliorare c’è sempre, io penso che quello che abbiamo fatto non va dimenticato, ma tutti sappiamo che potevamo dare di più, certamente l’anno prossimo qualcuno arriverà e qualcuno andrà via, speriamo nel meglio. Tutti hanno dato il massimo, ma quando sei in campo può succedere che alcune cose non ti riescano, tutti potevamo giocare meglio, l’anno prossimo cerchereo di migliorare. L’Europa League è importante, ora dobbiamo pensare a riposare, poi l’anno prossimo dovremo dare il massimo sia in campionato che in coppa”.

Doni a Sky Sport al termine del primo tempo:
“Non so qual’è stata la parata più difficile, ora l’importante è andare negli spogliatoi per riorganizzarsi. Mi aspettavo una partita difficile, qua per la Roma non è mai semplice. Per ora siamo avanti, ora cercheremo di sistemarci meglio in campo per vincere la partita”.




Andreazzoli a Sky Sport nel prepartita
La squadra non cerca gli alibi, a questo punto sarebbe poca maturità.  I ragazzi sono convinti oggi, sappiamo che è una gara difficile perchè il Catania è meritatamente sereno ed efficace nell’ultimo periodo. Se questa gara ci vede con difficoltà di formazioni, di sicuro ci vedrà protagonisti. Propendo più per le motivazioni, non c’è differenza nel giocare 20 metri più avanti o indietro, molto conta il disputare una buona gara, vincere il duello con gli avversari e avere bene in testa l’obiettivo. Questo fa la differenza”.


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