Bari-Roma, Pizarro si candida

di Redazione Commenta


La febbre è passata, lui vorrebbe giocare. David Pizarro si candida per una maglia da titolare nel corso di Roma-Bari. Da Il Romanista:

Pizarro è pronto. Pronto a riprendersi un posto in squadra, per tornare ad essere importante per la sua Roma e mettersi alle spalle un periodo vissuto con grande difficoltà. Probabilmente il peggiore da quando è arrivato nella Capitale nel 2006. Oggi contro il Bari, senza De Rossi squalificato, il Pek tornerà in cabina di regia, nel cuore della mediana giallorossa, riprendendo il discorso interrotto col Palermo, dove disputò una partita a dir poco sottotono, e sospeso con Chievo e Cluj. L´annata del cileno, fin qui è stata costellata da diversi contrattempi, problemi di natura fisica e qualche incomprensione con l´allenatore sulla sua collocazione tattica. Il periodaccio di Pizarro è iniziato la scorsa estate, durante il ritiro precampionato a Riscone di Brunico, dove per un infortunio al ginocchio rimase ai margini del gruppo e non poté prepararsi adeguatamente alla stagione.

Qualche sgambata insieme ai compagni e niente di più hanno dato un primo indirizzo a ciò che si stava prospettando nell´immediato futuro del giocatore. Rientrato faticosamente in campo, l´ex Udinese non ha fatto nemmeno a tempo a godersi il profumo dell´erba da gioco che si è dovuto fermare per una ricaduta al ginocchio. Una condrite fastidiosissima che l´ha costretto a continue sedute di fisioterapia, percorsi di recupero differenziati e potenziamenti muscolari. Accantonata l´infiammazione rotulea,(si spera in maniera definitiva), nei giorni scorsi il Pek ha fatto i conti con un attacco influenzale. Una febbre improvvisa che gli ha impedito, mercoledì scorso, di partecipare alla trasferta in Romania. Il presente, invece, racconta di un ritorno in campo quantomai necessario per gli equilibri del centrocampo romanista, negli ultimi tempi apparso lento in fase di manovra e in difficoltà nel gestire i ritmi a risultato acquisito. Le rimonte subite dalla Roma a Verona e Cluj sono l´esempio più lampante di quanto il cileno risulti vitale nell´amministrazione del gioco. Un gioco che, dopo la bella risalita della squadra, sembra essere tornato in un angoletto, schiavo di una contingenza di circostanze che hanno allontanato la Magica dai primissimi posti in classifica. Ora, col Bari, l´occasione giusta per riguadagnare il terreno perduto e dare nuova linfa alla mediana romanista, in attesa della sfida col Milan, il prossimo sabato, e del rientro del suo compare di reparto De Rossi. Perché, nonostante a Roma ci sia, radicata, l´abitudine a farsi male da soli, il Pek e Capitan Futuro, possono tranquillamente giocare assieme. Come hanno fatto ´solamente´ negli ultimi quattro anni.


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