La Roma c’è. Secondo pareggio francese che le va stretto, al termine di novanta minuti in cui i giallorossi sono stati squadra, singoli, come Mexes, in crescita esponenziale, e quei tre là davanti che possono dare spettacolo ovunque e comunque. Il torneo, organizzato da dilettanti allo sbaraglio, è andato al Bordeaux, ma di questo ce ne possiamo fare una ragione. E’ stata Roma vera, stavolta. Pur con assenze pesanti: De Rossi, Pizarro, Juan, Adriano, Fabio Simplicio, Doni, Baptista, in attesa dei Burdisso brothers. Niente tridente contro i padroni di casa del Psg.
Redazione
Guillermo Burdisso: domani arriva a Roma
Dal Tempo: Per un Burdisso che sbarca agli arrivi, ce
Jankulovski: la Roma ci pensa
Dalla Gazzetta dello Sport: Marek Jankulovski: l’uomo dei no pesanti.
Greco: la Roma trova un rinforzo
Com’è sto giocatore? È Greco. Una delle battute cult del film Borotalco sembra fatta apposta per raccontare la storia di questo ragazzo che nella Roma naviga da cinque anni, ma non ha mai avuto fortuna. Lanciato da Bruno Conti nel 2004-2005, stagione dei quattro allenatori in una stagione, e poi costretto a fare il ping pong tra prestiti e ritorni a Trigoria (serie B tra Verona, Pisa e Piacenza), Greco, romano e 24 anni compiuti il 19 luglio, è ripartito in quest’estate 2010 con un piglio diverso. Nel ritiro di Riscone di Brunico, si è intravisto qualcosa di nuovo in lui. I piedi sono sempre stati di buon livello, i limiti sono sempre stati altri: fisico non da superman, una certa lentezza e, se vogliamo, anche la timidezza di chi non è mai riuscito ad aprirsi un varco.
Totti “Golden Barre”: il Parco dei Principi applaude il Capitano – VIDEO
Francesco Totti protagonista di un siparietto divertente che il pubblico
Roma, Ranieri ironico: “Il Psg ha pareggiato, meno male. Altrimenti si giocava fino a domani”
Claudio Ranieri a fine gara è ironico: sa che la
Roma-Psg 1-1, pagelle: Mexes e Vucinic crescono, Greco è pronto
Le pagelle dei giallorossi dopo la partita tra Roma-Psg valevole per il Torneo di Parigi.
Julio Sergio 6,5: pimpante, reattivo. Smanaccia in un paio di circostanze e crea sempre una muraglia – braccia, gambe, corpo – contro ogni avversario che cerchi di violarne la rete. Non può nulla su colpo di testa ravvicinato di Hoarau.
Rosi 6+: stavolta riesce a entrare in partita in fretta e non subisce le velleità francesi se non in sporadiche occasioni. Diligente e ligio al dovere, quando saprà osare, riuscirà a garantire un ulteriore salto di qualità alla propria prestazione.
Andreolli 6: di fianco a un Mexes che cresce gara dopo gara, riesce a limitarsi al compitino quando occorre e garantisce un apporto prezioso. In qualche circostanza lo troviamo spaesato, timido.
Mexes 6,5: se non altro, per il fatto che riconosciamo un crescendo costante al transalpino fresco di preconvocazione in Nazionale. Vuole metterci anima e corpo, va meglio che nelle amichevoli precedenti (quando di fronte aveva attaccanti assai più modesti).
Torneo di Parigi: Roma-Psg 1-1
Seconda gara della Roma nel corso del Torneo di Parigi,
“Burdisso jr. è della Roma”: la conferma del Rosario Central
Le parole di Gonzalo Belloso, Direttore sportivo del Rosario Central,
Roma, Angelucci smentisce incontro con Unicredit
Da Ansa: Nessun incontro tra Giampaolo Angelucci, Unicredit e l’advisor
Roma, Mexes: “Francia, Blanc è l’ideale”
Philippe Mexes da Parigi, dove la Roma è impegnata nel
Tessera del Tifoso: flop abbonamenti per Juve, Lazio e Roma
Il primo effetto scaturito dall’introduzione della Tessera del Tifoso è
Roma: chi è Guillermo Burdisso
Da Il Corriere dello Sport:
Essere conosciuto come “ el hermano de Nicolas”, il fratello di Nicolas, non deve essere sempre stato facile per uno come Guillermo Burdisso. Ventidue anni si, ma orgoglio argentino da vendere. Il cognome pesante nel proprio paese non gli è ser vito a spianargli la strada, anzi, spesso gli ha creato intorno un alone di diffidenza. Guillermo carriera e conside razione se le è dovute sudare ancora di più, proprio perché troppo spesso il suo nome è stato accostato a quello del fratello famoso, nazionale argentino e già da anni emigrato in Europa. Eppure il più piccolo dei fratelli Burdisso ha dimostrato in campo di potersi meritare una carriera che non abbia nulla da invidiare a quella del fratello.
TESTA – Le doti fisiche non gli mancano, anzi, da questo punto di vista è ancora più dotato di Nicolas: centono vanta centimetri di altezza che ne fan no un difensore centrale eccezionale nel gioco aereo. Non è un caso che la sua esplosione in Argentina sia stata legata proprio alle sue capacità nel colpo di testa. Quando Gustavo Alfaro, l’allenatore del Rosario Central, decise di regalargli un posto da titolare e l’esordio nel campionato argentino, il 26 febbraio 2009, non immaginava che Guillermo avrebbe avuto un impatto così importante con il calcio professionistico.
Calciomercato Roma: dopo Burdisso, Behrami
Da Il Romanista:
Domani accadrà e dopodomani si continuerà. Perché se nelle prossime ventiquattro ore il destino di Nicolas Burdisso potrebbe prendere una piega – finalmente – definitiva, la Roma non considererà comunque chiuso il suo mercato. Oddio, con Burdisso – e Burdissino – giallorosso, tutti gli obiettivi più grandi di mercato sarebbero stati centrati: Adriano, Simplicio e appunto il riscatto del Bandito, un attaccante di primissimo piano, un centrocampista straordinariamente efficace, e il difensore che è stato tra i migliori difensori in Italia nella scorsa stagione. A quel punto Pradè provvederà a puntellare un organico che l’anno scorso a fatto 80 punti e la priorità sarà soprattattuto una: trovare un giocatore a sinistra, un esterno che possa garantire minuti di fiato a John Arne Riise.

