Andreazzoli: “Dobbiamo seguire il modello-Dortmund. Derby di Coppa? La città non deve perdere l’occasione

di Antonio Commenta

Aurelio Andreazzoli ha parlato da poco in conferenza stampa in vista della partita di campionato contro il Siena, in previsione domani all’Olimpico. Di seguito le sue dichiarazioni:

Qual è la cura per la mancanza di continuità di concentrazione?
“In genere sulle esperienze negative si costruisce poi qualcosa. Non ho appunti da fare alla mia squadra su questo punto di vista. Chiaramente poi bisogna valutare le situazioni che si succedono e siccome si sono succedute spesso allarmano. Già la scorsa settimana avevamo posto l’accento su questo aspetto. È risuccesso e siamo dispiaciuti perché avremmo desiderato almeno non tornare indietro su questo aspetto qui. Questo ha lasciato amarezza e rabbia ma anche ai calciatori ha lasciato amarezza e questo fa ben sperare”.

Domani un pubblico un pochino ostile inizialmente…
“Dipende da noi, non dal pubblico. Credo che i tifosi che vengano allo stadio lo facciano per sostenere la squadra, come sempre ha fatto il pubblico di Roma. Poi, rispetto a quello che la squadra sarà capace di dare, il pubblico avrà una reazione”.

Questa squadra sarà in grado di giocare un calcio aggressivo come quello del Dortmund?
“L’indirizzo della società è questo: costruire nel tempo un modello come quello. Il nemico è il tempo, purtroppo sono mancati i risultati che sono quelli che danno fiducia e soddisfazione. Vorrei ricordare che nel 2006 il Borussia era praticamente fallito. Hanno dato una svolta nel 2008 scegliendo questo allenatore, che era un emerito sconosciuto e hanno iniziato a vincere nel 2011. Sono passati da un passivo esagerato ad un attivo con una media spettatori di 80.000 tifosi. Hanno avuto bravura, avevano una piazza esigente che ora si sta divertendo. È un bel modello, auguro alla Roma di riuscire ad ottenere gli stessi risultati nel tempo. L’idea è di andare in quella direzione”.

Lei pensa che una causa di questa incapacità di fare il salto di qualità sia dovuto all’ambiente?
“Sono molte le componenti da migliorare, sia per quelli che sono i valori della squadra e sia per le caratteristiche che deve avere l’ambiente. Nessuna è decisiva ma sono molte da dover migliorare se vogliamo tendere al modello Dortmund”.

Squadra poco esperta, giovane, viziata. Quale la vera motivazione?
“Ce ne fosse una sola sarebbe facile. La individui, la combatti e la elimini. È anche difficile individuare quale sia quella principale. Ce ne sono diverse da migliorare, non è una sola”.

Osvaldo dal punto di vista psicologico è in grado di giocare domani? Bisogna considerare che si giocherà in casa…
“Se ci fosse questo dubbio intanto inviterei chi viene allo stadio a sostenerlo in qualsiasi maniera. Lui deve fare in maniera di avere questo riscontro dal pubblico e lo farà”.

Negli ultimi anni si è parlato di Champions, di Barcellona. Si può dire che questa rosa non sia all’altezza?
“Di cantera non ne parla la società ma il mondo esterno. Sono paragoni belli e giusti da usare, ora si parla del Borussia, ma ne parla il mondo esterno, non dentro la società. Tutto è migliorabile, anche la rosa e lo sappiamo noi. Le caratteristiche dei calciatori possono essere modificabili, la rosa deve tendere ad avere una completezza come caratteristiche, non solo tecniche ma anche ad esempio agonistiche. Rispetto a due anni fa, ho visto arrivare calciatori molto interessanti e ne arriveranno altri. A breve termine saremo soddisfatti”.

Riguardo alla finale di Coppa Italia Petković ha detto che non trova normale questa situazione. Lei come si pone rispetto alla poca chiarezza?
“Sono d’accordo con Petković, quello è, non è una novita che poteva succedere ciò. Se non siamo capaci di rendere un giorno memorabile per tutta la città di Roma, perdiamo un’occasione grande. Non dipende sicuramente da quello che compete alle due società. Penso che sarà un’occasione d’interesse planetaria. Otto anni che io vedo derby dall’interno, non ricordo di un incidente accaduto dentro lo stadio. Non mi ricordo di incidenti. Il problema dell’ordine pubblico riguarda l’esterno. E’ un’occasione che la città di Roma non deve perdere”.

Si chiede pazienza per l’ennesima volta. Sono 3 anni che non ci sono risultati, 4 derby che non si vincono. Non crede che si stia chiedendo troppa pazienza?
“Io credo che stiano dando tempo a noi, è paziente il pubblico. Effettivamente il desiderio di tutti sarebbe quello di ottenere tutti e subito. Molto comprensivo”.

Oggi si sente di dire che ha raggiunto gli obiettivi prefissati o si sente di dover fare un passo indietro? L’entusiamo dello spogliatoio?
“Faccio un piccolo passo indietro. L’obiettivo è la continuità e pensavo di averlo raggiunto. Sull’entusiamo dello spogliatoio no. I ragazzi si allenano con uno spirito giusto, non c’è nessun pericolo in tal senso”.

Domani c’è il Siena. Giocano con Rosina e Emeghara, e la Roma senza Marquinhos. Come cambia la difesa?
“Ne hanno almeno quattro che hanno un passo importante come tu puntualizzavi. Ieri abbiamo visto un filmato su questi aspetti per renderci conto. Poi anche stamane abbiamo lavorato su ciò. Non è detto che solo con la qualità fisica puoi diminuire il pericolo, ma anche con dei comportamenti tattici. Di sicuro è una squadra da prendere con le molle, hanno la possibilità di ripartire in maniera rapida e con qualità”.

Domani il Siena avrà motivazioni forti. Questo spirito che il Siena avrà può essere un problema?
“Sì, è un problema. E’ normale in Serie A. Fra una medio alta e una medio bassa c’è poca differenza, dipende dall’interpretazione che si dà. Il livello è vicinissimo, non è detto che se una ha 15 punti in più è migliore dell’altra. Lo abbiamo visto con il Pescara. Bisogna tener conto di tutto, così come loro dovranno tener conto di avere davanti una squadra con grosse motivazioni”.

Lei giustifica così i 21 punti che la Roma ha distribuito tra le squadre di medio bassa classifica?
“No, non lo giustifico. Ma ti dico che è così. La Juventus ha tanti punti su di noi, quindi matematicamente perdi. No, non è così. Loro hanno dimostrato di essere più squadra di noi. Non dipende solo dal fattore punti. Noi se mettiamo in campo determinate cose possiamo battere anche Juventus, Fiorentina e le altre, come è successo”.

Chi è il secondo portiere nel caso di forfait di Stekelenburg?
“Uno dei due”.

Facciamo pretattica anche con il Siena?
“E che c’entra il Siena. Il Siena è snobbato vedo. Domani lo saprai, è un rispetto anche per gli altri calciatori. Io la so la formazione per domani, ma non te la darò mai perché ho dei giocatori che hanno delle aspettative. E io le devo valutare. Perché devo dirlo oggi chi gioca? Voglio arrivare alla partita nelle migliori condizioni possibili. Ho degli obblighi nei loro confronti. I calciatori all’80-90% la conoscono”.

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