Ancora freschissime le vicende relative alle nuove intercettazioni telefoniche sollecitate dai legali di Luciano Moggi. Inter, Milan, Roma, Massimo Moratti, Giacinto Facchetti, Luciano Pradè. Passando attraverso Rino Foschi e Luciano Spalletti. Insomma, un coinvolgimento capillare che ha quale primo effetto mediatico quello di comparare il sistema Moggi a quello di ciascuna delle big di A. Quanto vi sia di oggettivamente rilevante nelle nuove telefonate è ancora tutto da dimostrare ma a commentare gli sviluppi di quanto emerso negli ultimi due giorni ci stanno pensando un po’ tutti. Oggi è la volta di Aurelio De Laurentiis e Jean Claude Blanc. Se il bianconero lo ha fatto in maniera abbottonata, il patron del Napoli è stato assi più duro nei modi e nei significati.
DE LAURENTIIS. “Ne sono fuori, ne sono indenne, sono la persona meno adatta per parlare di Calciopoli. Mi sono domandato se vale la pena ancora restare in quest’ambiente“.
BLANC. “Siamo già stati chiari nel comunicato della settimana scorsa, ora monitoriamo. L’importante è mantenere i toni giusti. Ci sarà tempo per prendere le decisioni e chi deve decidere in questo caso è la giustizia. Il senso di responsabilità è importante e lo è non fare dichiarazioni eclatanti“.