Roma-Atletico, luci ed ombre

di Daniele Pace Commenta

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La prima di Champions League è stata archiviata con un pareggio a reti inviolate, e molte indicazioni, per tecnico e tifosi. Luci ed ombre che si schiariranno nel prossimo mese, quando la squadra, e alcuni suoi uomini chiave, raggiungeranno il top. A preoccupare è infatti la forma fisica, che è mancata nel secondo tempo. Come ha osservato giustamente Di Francesco, solo chi ha fatto la preparazione dall’inizio, riesce, per il momento, e tenere il ritmo fino al novantesimo. Gli altri crollano. Ora dovrebbero arrivare alcune partite un po’ più semplici, almeno in campionato, e la Roma è riuscita a superare, semi-indenne, questa prima parte molto complicata, rovinata solo dagli ultimi minuti con l’Inter. Ma ci sono anche le luci, quella di Alisson, il portiere protagonista di ieri, che ha rassicurato anche gli ultimi scettici. Sicuro tra i pali, e con i piedi, protagonista di ottime parate. Poi il primo tempo romanista, dove la squadra ha dimostrato di poter replicare ad un Atletico che rimane la grande squadra che è arrivata due volte in finale. Spirito di gruppo e sacrificio, questo si è visto nel primo tempo giallorosso. Poi nella ripresa è mancato il fisico, ma altra luce accesa nella notte dell’Olimpico, il cambio di modulo, che ha mostrato così un tecnico capace di gestire situazioni complicate. La Roma, con la difesa a tre, ha smesso di soffrire, nonostante il calo fisico. Certo, c’è ancora molto da lavorare, ma la squadra sta rispettando i tempi necessari per assimilare un nuovo corso.

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