Totti-Ranieri: qualcosa non va

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Dal Corriere della Sera:

Si può essere sull’orlo di una crisi di nervi a settembre appena iniziato Chi ne dubita può chiedere informazioni a Trigoria, dove la Roma ieri si è ritirata a leccarsi le ferite dopo l’1-5 di Cagliari e in attesa della trasferta di Monaco di Baviera, contro il Bayern, nel debutto in Champions League. I risultati sono chiari: tre partite ufficiali (due di campionato più la Supercoppa italiana), due sconfitte, un pareggio, zero vittorie, otto gol subiti e solo due segnati. Altrettanto sconfortanti sono altri segnali: la condizione atletica, il numero degli acciaccati, l’umore di Ranieri, alcune scelte tecniche incomprensibili, il rapporto tra l’allenatore e Francesco Totti. Ranieri ha tenuto la squadra a rapporto, facendo vedere ai giocatori alcune situazioni di gioco. Nessun processo, nessuna alzata di toni. L’allenatore è convinto che, all’interno della squadra, ci sia un gruppo di giocatori che per motivi fisici, ma anche mentali non è «sempre sul pezzo». È stato proprio il risultato di Cagliari la Roma non prendeva 5 gol in campionato dal maggio 1999, in panchina c’era Zdenek Zeman a far scattare ancor di più l’allarme. Ranieri è convinto che, per qualcuno, perdere 2-1 o 5-1 sia lo stesso. I toni non sono stati accesi anche perché lo stesso Ranieri aveva qualcosa da farsi perdonare: la conferenza stampa di venerdì, nella quale ha praticamente detto che lo scudetto è un affare tra Inter e Milan e che la Roma potrebbe giocare anche per la zona Europa League. Se credeva di ottenere una reazione dalla squadra, ha visto che è arrivato l’esatto contrario. La condizione fisica della squadra è, al momento, sconfortante. Il Cagliari viaggiava a doppia velocità. È vero che le «piccole», o presunte tali, devono partire forte, ma qualcosa in più è necessario dare.


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