Toni: “Roma, grazie di tutto. Resto in Italia? Non lo so”

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Luca Toni continua il percorso di commiato dalla Capitale rilasvciando dichiarazioni fresche di giornata ai microfoni di Centro Suono Sport:
MESI INTENSI.Ho visto tanto calore, quindi sono stati sei mesi belli, intensi. Con molto entusiasmo, vicini a questo sogno, un bellissimo rapporto. Tanti tifosi, anche sul mio sito, mi hanno detto che gli dispiaceva e questa è sicuramente una cosa molto bella“.
DE LAURENTIIS.Il presidente del Napoli non si è sicuramente comportato bene e gli ho anche risposto. Il Napoli è più di un mese che mi cercava, poi hanno cambiato idea e lui ha trovato come scusa che i giocatori di 32 anni non li prendono. Sicuramente mi è dispiaciuto”.
FUTURO.In Italia? Non lo so. Adesso mi stanno arrivando richieste importanti. Chiaro che dovrò parlare col Bayern, proprietario del cartellino. Ma come mi sono venuti incontro a gennaio, non penso ci saranno problemi ora. Sanno benissimo che con Van Gaal non potrò mai tornare a Monaco. Abbiamo idee diverse: lui è molto severo, militare, lui comanda. Quando è arrivato a Monaco, non voleva più me, Ribery, Lucio. Non gli piacciono i giocatori di nome o personalità. Abbiamo idee molto diverse e comunque le cose che gli dovevo dire gliele ho dette“.


LIPPI.Ho conservato un buon rapporto con lui. Quando sono tornato in Italia non è che l’ho sentito ma gli anni che stavo in Nazionale stavo bene. Ha fatto altre scelte ed ha voluto portare altri giocatori. Ora tifiamo tutti per l’Italia“.
A.S. ROMA.All’inizio era diverso. Poi i rapporti si sono raffreddati e penso che la societò si era già mossa su altri giocatori. Un saluto ai tifosi? Posso solo ringraziarli, mi hanno fatto sentire un gran calore. Sono stati sei mesi belli, è stata un’avventura fantastica. Sono stati sei mesi che porterò dentro, quell’emozione del gol sotto la Sud, contro l’Inter, la porterò sempre con me. In tanti mi avevano detto che se le cose fossero andate bene avrei vissuto una Roma mai vista. Ho avuto la fortuna di fare sei mesi con l’entusiasmo che cresceva. Siamo passati dai 40mila in casa agli 80mila all’Olimpico ed ai 30 mila in trasferta a Verona. Un entusiasmo in crescendo e che non avevo mai visto“.


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