Toni: “Darò il 110% per la Roma”

 Luca Toni, neo attaccante giallorosso, a Sky Sport ha parlato del risultato della gara contro il Cagliari e della sua prima prestazione con la maglia della Roma: “Con il Cagliari è stata una partita che sembrava chiusa, poi c’è stato questo gol, mi sembrava ci fosse un fallo. Poi vai 2-1 e si riapre la gara, è normale. Peccato perché con questo risultato si andava verso un secondo-terzo posto. Il Toni prima della Germania? L’anno scorso sono stato l’attaccante del Bayern che ha segnato di più, 18 gol stagionali, nonostante un problema fisico. In Confederations tutta la nazionale non ha fatto molto bene. Degli attaccanti in nazionale sono quello che ha fatto più gol. Mi sento bene, vediamo in questi mesi che succede. Io mi sento bene, darò il 110% per la Roma, poi vedremo in questi sei mesi cosa sarò riuscito a fare. Totti determinante per il mio arrivo a Roma? Non solo con Francesco, anche con gli altri. Avevo voglia di rilanciarmi dopo questo brutto rapporto con l’allenatore. È più di un mese che avevo deciso di venire qui e darò il massimo per raggiungere risultati importanti. Il Mondiale? La nazionale deve essere una cosa che arriva facendo bene con la Roma.

Toni: E’ subito esordio

 Da Il Romanista:

Il momento è arrivato. Anche prima di quanto ci si potesse aspettare. E’ il giorno dell’esordio ufficiale di Luca Toni con la maglia della Roma. Pronti, via, subito gettato nella mischia. Nella conferenza stampa di presentazione il bomber ha detto di avere sei mesi per dimostrare di meritare la maglia giallorossa. Bene, quei sei mesi iniziano adesso. E per lui è già la prova più difficile.

Perrotta: “Sono tornato ai miei livelli”

 Simone Perrotta è stato intervistato da Il Corriere dello Sport:

Spesso si fa riferimento allo spogliatoio, al clima che c’è nel gruppo. Può essere questo il vero valore aggiunto della Roma?

Di sicuro in questi anni è stato così, soprattutto nei momenti difficili. Abbiamo dimostrato sempre di avere voglia di restare uniti, nonostante le critiche. Questa compattezza ci ha dato la forza di reagire. All’inizio della stagione ci davano tutti per finiti, ora invece siamo quarti, in corsa per entrare nei posti che contano. Chiunque arrivi a Trigoria si rende conto di avere a che fare con un buon gruppo. Non ci sono prime donne, sono tutti ragazzi semplici”.

Toni, una media da “Numero Uno”. Totti verso il forfait al Sant’Elia, stadio “nemico” da 16 anni

 “Luca Toni sei per me il Numero Uno” cantava Matze Knop in terra tedesca. Il curriculum dell’attaccante nato a Pavullo è di quelli top player: 161 reti divisi tra la “A” e le serie minori, più i 35 siglati in Bundesliga ed i 16 in azzurro. Un cammino iniziato a Modena, passato poi per Empoli e Fiorenzuola ma che è a tratti è stato colorato di romanità. Il bomber azzurro nella periferia di Roma già ha militato: 31 partite disputate e 15 gol realizzati al Flaminio nella categoria di serie C con la maglia della Lodigiani (ora divenuta Cisco), lo stesso stadio che lo ha visto esordire con la maglia giallorossa: quando si dice il destino. Bisognerà aspettare altri due anni per ricucire la sua tela con fili gialli e rossi. Dopo le brevi esperienze di Treviso (15 gol in 35 incontri) e Vicenza (9 realizzazioni in 31 match) la sua carriera cambia improvvisamente, a Brescia, nella squadra allenata da Carlo Mazzone. Saranno 44 le sue gare in Lombardia sotto la direzione del tecnico romano e 15 le sue esultanze, numeri che lo hanno reso appetibile per la piazza di Palermo. Durante il suo primo anno in rosanero realizzò 30 gol in 45 incontri nella serie cadetta, media gol di 0,66 a partita ossia una rete ogni 133,80 minuti al suo primo anno in Sicilia. Cifre che si sono ripetute anche l’anno successivo, in serie A quando esultò 20 volte in 3.129 minuti con il Palermo. Una crescita realizzativa continuata anche nel suo primo anno di Firenze: 38 gare disputate, 31 reti realizzate, 47 marcature in 67 incontri se si sommano i due anni in viola.

Toni alla Roma: il commento dei quotidiani tedeschi

 Il Corriere dello Sport riporta i commenti dei periodici tedeschi sull’addio di Luca Toni alla Germania e sul suo ritorno in Italia:

«Luca finalmente ha risfo­derato quel sorriso che lo aveva re­so così popolare nella tifoseria di Monaco, specialmente quella fem­minile – è stato il primo commento dell’Abendzeitung, il tabloid di casa a Monaco di Baviera – Tutt’altra co­sa rispetto al Toni scorbutico e im­bronciato relegato in tribuna all’Al­lianz Arena». «Colpo di fulmine tra Toni e la Ro­ma » annuncia il giornale che ripor­ta con forte risalto anche l’eco del­l’evento sulla stampa italiana. « Il suo ingaggio di 3,1 milioni lordi fino a giugno – fa notare l’Abendzeitung – è molto meno di quanto Toni gua­dagnava a Monaco, ma per lui la cosa più importante è di ritrovare finalmente il rango dovuto».
Il contratto tedesco di Toni, che è il più oneroso per le casse del Ba­yern, prevede un ingaggio lordo an­nuo di circa 10 milioni fino al 2011.

Totti: “Qualcuno alla Roma mi disse che non mi dovevo interessare al mercato”

 E’ un Francesco Totti a 360 gradi quello che scrive sulle colonne de Il Corriere dello Sport:

La proprietà ci ha regalato un nuo­vo acquisto, un campione del mondo del calibro di Luca Toni, un attaccan­te di valore, che sono certo ci darà una mano a centrare il traguardo della qualificazione in Champions League. Già in estate Toni era stato contattato da me per venire alla Roma ma per una serie di motivi non riuscì ad arri­vare. Forse se fosse arrivato prima, avremmo qualche punto in più e sa­remmo più in alto in classifica.

Ma ri­cordo anche che durante quella diffi­cile trattativa estiva, qualcuno alla Roma mi disse che non dovevo inte­ressarmi alle vicende di mercato per­ché non mi competevano. Il nostro 2010 comincia da Cagliari, una trasferta difficile, negli ultimi tempi in Sardegna ci abbiamo lascia­to spesso le penne.

Il Cagliari di Alle­gri, con il Chievo e il Parma, è una delle squadre rivelazione del campio­nato. Ci sarà un ciclo di partite tra gennaio e febbraio molto impegnative su tutti e tre i fronti e ci dovremo far trovare pronti, soprattutto perché ci saranno tante insidie sia tecniche che ambientali, con temperature rigide e campi pesanti. Una buona condizione fisica può risultare determinante. Il calcio è strano, all’inizio di questo campionato si sono sprecati gli elogi per Ciro Ferrara, che ora attraversa un momento di difficoltà. A lui sono molto affezionato e sono sicuro che uscirà da questa brutta situazione. So­lo l’Inter può essere sicura dello scu­detto, grazie a una rosa molto compe­titiva.

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