Rudi Garcìa: “Alla Roma non puoi dire di no. Non ho paura di nulla e abbiamo qualità. Fondamentale sarà la disciplina…”

di Antonio Commenta

E’ finalmente il giorno della presentazione di Rudi Garcìa in Italia. Il nuovo tecnico giallorosso, dopo la conferenza americana, ha parlato questo pomeriggio e ha risposto alle domande dei giornalisti italiani. Molti i temi toccati: dal suo stile di gioco, ai suoi obiettivi fino al mercato e ai giocatori attualmente in rosa. Queste le sue dichiarazioni:

Il primo impatto con Roma? Conoscevo già la città, è una città piena di storia. La Roma come club lo sto scoprendo adesso, giorno dopo giorno. L’importanza di Totti e De Rossi nella mia Roma? Durante la mia stagione scoprirete che sono un allenatore che privilegia la squadra. Totti e De Rossi sono elementi che saranno importanti dentro e fuori dal campo. De Rossi ho molta voglia d’incontrarlo, così come tutto il resto della rosa. Il portiere? Per una grande squadra serve un grande portiere e con Sabatini stiamo lavorando per trovare un portiere all’altezza. Cosa mi spaventa di Roma? Non ho paura di nulla. Sono qui per vincere le partite assieme alla squadra e per far divertire i tifosi. Contatti con il gruppo? Ho mandato a tutti i giocatori un sms per comunicare loro che ero il nuovo tecnico e che non vedevo l’ora di lavorare con ognuno di loro. Il mio arrivo alla Roma? Sono due anni che sono in contatto con la Roma e per me essere arrivato in uno dei migliori club d’Europa è un grande onore. La cosa più importante per me non è essere la prima scelta, ma essere il tecnico della squadra e lavorare per fare bene. Perché ho scelto la Roma? Quando ti chiama la Roma non puoi dire di no. L’unico rimpianto che ho per il mio addio al Lille è il non aver potuto salutare i tifosi dopo anni pieni di successi. La rosa della Roma? Qui c’è una rosa di qualità. La cosa importante adesso è puntare all’Europa. Per riuscirci voglio conoscere tutti gli effettivi a disposizione per poi puntare a rafforzare il gruppo. Osvaldo e il suo futuro? Non voglio parlare di ogni singolo. Stiamo lavorando con Sabatini sulla rosa per la prossima stagione. A breve ne sapremo di più. La mia influenza sulle scelte di mercato? Lavorerò con Sabatini e qualsiasi decisione verrà presa insieme. Non arriverà nessuno senza un nostro accordo. Le mie squadre partono piano? E’ un po’ il nostro modo di lavorare, con il mio staff. Finora ha dato risultati importanti. La mia filosofia di gioco? Non cambierà. Più giochi bene e più possibilità hai di vincere. La pressione della piazza dopo due stagioni difficili? L’importante è ritrovare l’Europa. Il campionato è una lunga maratona. Avrei preferito giocare le coppe già quest’anno, ma forse è un vantaggio non giocare ogni tre giorni. Serie A in declino? Della Ligue1 si parla molto perché PSG e Monaco possono spendere molti soldi. Il campionato italiano rimane un grande campionato, con grandi squadre come la Roma. I problemi della Roma in questi anni? Non penso al passato. Penso solo a vincere con la Roma. Problemi di disciplina nello spogliatoio? Per vivere in gruppo servono delle regole, come in qualsiasi casa. Io sarò la guida della Roma. Io sono qui per vincere e sono felice di poterci provare, ma occorre che ci venga lasciato il tempo per lavorare al meglio. Nel calcio c’è sempre poco tempo, soprattutto se lavori in un club con grande storia come la Roma. Qui però c’è la fortuna di avere una proprietà ambiziosa così come il nuovo allenatore. De Rossi? Prima di parlare devo vederlo sul campo e parlarci. Fatelo rientrare e poi ne riparleremo. E’ un grande giocatore di talento. Pochi allenatori francesi in Italia? Credo che il mio arrivo qui sia un premio per la federazione francese che riesce ad esportare tecnici anche all’estero “.

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