Roma-Udinese: 30 mila i giallorossi all’Olimpico

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 Da Il Corriere dello Sport:

Il fattore Olimpico. Servirà anche questa sera contro l’Udinese per riprendere confidenza con quella vittoria che in campionato manca da tre partite, un’eternità da quando Claudio Ranieri si è seduto sulla panchina giallorossa. Il fattore Olimpico inteso come campo di casa ma anche, anzi soprattutto, come tifosi giallorossi. Anche se stavolta bisogna registrare e confermare che la prevendita per la gara contro la squadra friulana, tutto è stata meno che un successo. Ieri pomeriggio, intorno alle diciotto, non si era ancora arrivati a quota seimila biglietti venduti, numero che sommato ai circa venticinquemila abbonati, fa salire il totale a poco più di trentamila, in pratica quarantamila in meno rispetto all’ultimo impegno casalingo, quello contro il Milan con un Olimpico che, dopo una vita, fece registrare il tutto esaurito. Eppure la società, con una scelta che non può che essere apprezzata, anche per la partita contro l’Udinese, ha confermato il dimezzamento o quasi dei prezzi dei biglietti per tutti i settori, sperando se non proprio in un pienone, in una risposta più numerosa.

Inutile nascondere che a Trigoria c’è un po’ di delusione per i non troppi tagliandi venduti, anche se si spera che oggi, fino alle venti e trenta, possa essereci ancora un minimo di risposta arrivando perlomeno a diecimila biglietti staccati. Del resto è sabato sera, la temperatura non è più di quelle che ti fanno rimanere a casa, c’è la possibilità di vivere insieme ai protagonisti il duello a distanza con l’Inter che nello sstesso orario sarà impegnata nella non facile trasferta di Palermo, le ricevitorie, Romastore, Lottomatica e biglietteria del Gran Teatro di Tor di Quinto, consentiranno l’acquisto praticamente sin o al fischio d’inizio dell’arbitro Pierpaoli. Il fattore Olimpico, inoltre, non è soltanto una questione di tifosi che, pure, conta e parecchio. Il fattore Olimpico sono anche numeri, quelli messi insieme dalla Roma di Claudio Ranieri. Numeri da primato, numeri importanti soprattutto se si pensa a come stava la squadra giallorossa quando il tecnico disse si all’offerta della famiglia Sensi. Da quando il tecnico è arrivato, sono state venti le gare casalinghe giocate dalla sua Roma, ereditata a zero punti in classifica dopo le prime due gare di campionato, subito dopo il ko all’Olimpico contro la Juventus che all’epoca sembrava destinata a essere l’anti Inter. Venti partite in cui i giallorossi hanno messo insieme la bellezza di diciassette vittorie, un solo pareggio(quello con il Milan di due settimane fa) e due sconfitte, una in campionato, tuttora inspiegabile, quella con il Livorno che in questa stagione è stato proprio la bestia nera della Roma e quella assai più pesante contro il Panathinaikos che è costata un’eliminazione dall’Europa League che nessuno, ma proprio nessuno, aveva previsto nei sedicesimi di finale. Se ci si aggiunge che la Roma in queste venti partite ha realizzato 38 reti subendone appena 13, il fattore Olimpico assume contorni ancora più ottimistici. Contorni a cui stasera bisognerà provare a dare una bella rinfrescata.


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