Roma-Riscone di Brunico: anche una questione di scaramanzia

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 Dal Romanista:

Chissà se qualche giorno fa, quando Garzelli ha vinto al Giro d’Italia la cronoscalata di Plan de Corones, c’era qualche giocatore della Roma davanti alla televisione. Se c’era, guardando quelle salite e quelle montagne gli sarà venuto in mente che tra 45 giorni esatti proprio lì ricomincerà la stagione della formazione giallorossa. Tredici giorni, dal 15 al 27 luglio, a Riscone di Brunico: lì Claudio Ranieri cercherà di mettere nelle gambe dei suoi giocatori la benzina per affrontare la prossima stagione, che visti gli impegni sarà più stancante e impegnativa di quella che si è appena conclusa. La novità più importante, rispetto allo scorso anno, sarà proprio la presenza del tecnico di Testaccio. Il 2 luglio scorso, infatti, quando la Roma si era radunata a Riscone Ranieri era in vacanza e non pensava certo che da lì a pochi giorni sarebbe diventato l’allenatore giallorosso. C’era Spalletti, che sembrava carico per ricominciare dopo una stagione disgraziata, e invece non era così. Quest’anno la musica sarà diversa perché Ranieri potrà finalmente seguire dal primo all’ultimo giorno la sua squadra, che sarà un po’ più “sua” rispetto a quella che ha ereditato dal tecnico di Certaldo. La Roma riparte da Riscone (Reischach come preferiscono chiamarlo da queste parti dove è il tedesco e non l’italiano la lingua più parlata) , in Val Pusteria, una sede storica: a Riscone, infatti, veniva la Roma di Liedholm negli anni ’80. A Riscone si è preparata la Roma del secondo scudetto: visti i risultati, di allora e di oggi, almeno dal punto di vista scaramantico la scelta sembra azzeccata.


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