Società sul modello Barcellona

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 Dal Romanista:

La priorità resta un acquirente unico, credibile, che possieda per l´As Roma un serio progetto industriale a lunga  scadenza. Ma di fronte all´eventualità di dover svendere il club, oppure di cederlo a investitori non di alto profilo,  in ambienti finanziari non viene ritenuta così peregrina l´ipotesi anticipata da “Il Romanista”. Sul modello del Barcellona, diversi autorevoli soggetti si unirebbero per fare da architrave alla nuova As Roma. Ognuno di loro  gestirebbe specifiche aree di competenza. Ripetiamolo: è una possibile carta di riserva. Che potrebbe essere  giocata, comunque, non prima del termine del processo di vendita. Dunque, fine gennaio.

La precedenza viene  data a quei quattro nomi che continuano a ballare. Quelli deputati a proporre le offerte vincolanti. Fonti finanziarie  insistevano ieri nell´accreditare, oltre alla famiglia Angelucci, anche un gruppo americano. Dove per gruppo si  intende un insieme di investitori, tutti – almeno così risulta a “Il Romanista” – affidabili e seriamente intenzionati ad  andare avanti. Il problema è che i loro nomi continuano a restare avvolti nel mistero. Gli altri due soggetti ritenuti  ancora in corsa sono il fondo Aabar e, così sembra, l´ex patron di Ancona e Ternana, Edoardo Longarini.

Indipendentemente da chi prenderà la Roma, comunque, regalandoci lo Shakhtar, il sorteggio di Champions ci ha  consegnato un´occasione d´oro. La squadra può concretamente contribuire a rimettere in sesto un bilancio chiuso  a giugno con un passivo di 21,8 milioni. Un passivo, questo, figlio non di una gestione finanziaria dissennata. Bensì,  rincipalmente, della mancata partecipazione alla passata Champions. In virtù dell´autofinanziamento, i Sensi  potevano benissimo smantellare la squadra, cedendo i pezzi pregiati. Non l´hanno fatto, rinnovando la stima a quel gruppo di campioni che l´anno scorso è andato a tanto così dallo scudetto. Ecco perché adesso è vitale, al  di là di chi comprerà l´As Roma, che la squadra vada il più lontano possibile nella rassegna continentale più  importante. Stando al documento con cui la Uefa annuncia le cifre dell´edizione 2010/11, finora la nostra società  ha incassato dalla Champions 13 milioni di euro solo dai bonus: 3.9 milioni per la partecipazione, 3.3 per ogni  partita giocata, 2.8 per i risultati ottenuti nella fase a gironi e 3 milioni per il passaggio agli ottavi di finale. (…)


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