Riise: “Roma-Cluj? Io gioco sempre per vincere”

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 Dal Corriere dello Sport:

«Io non gioco per giocare, io gioco per vincere». Per fortuna che al fianco di John Arne Riise, ieri, a Trigoria, non ci fosse il barone De Coubertin, ma Claudio Ranieri che quasi quasi se lo sarebbe abbracciato in pubblico. Certo è che il roscio norvegese non l’avevamo mai visto nè sentito così battagliero. E’ stato fuori dal gioco per tre settimane, troppo tempo per uno come lui che sarebbe disposto a giocare una partita al giorno, anzi a vincerne una ogni ventiquattro ore. Sabato l’Inter, ora sotto con il Cluj. CASCHETTO -L’uomo con il caschetto ora che è tornato non vuole più fermarsi. Convinto che ci sia ancora tutto il tempo per ché la Roma torni protagonista in Italia e in Europa. Lui è pronto: «Re sto convinto che questa squadra sia più forte di quella della passata stagione. Ho visto in televisione la partita con il Brescia, anche lì la Roma aveva dimostrato di essere tornata. Con l’Inter lo abbiamo confermato, dimostrando che possiamo giocarcela con tutti. Ora dobbiamo ripeterci anche in Champions. Dobbiamo correre per novanta minuti e vincere. Con il caschetto dovrò giocare ancora un paio di partite, penso. Io non me lo sarei voluto mettere, ma i medici hanno preferito che lo facessi. Comunque non mi dà fastidio. Non mi sento limitato in niente, non sa rei mai tornato in campo se nonfossi stato sicuro di sentirmi li bero di fare tutto. Voglio ringraziare i tifosi per l’accoglienza che mi hanno riservato. Vogliamo onorare la Champions, è la competizione più importante. Noi pensiamo una partita alla volta. Ora tocca al Cluj».


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