Respinto il ricorso Roma contro la chiusura della Curva Sud: ma perchè c’è sempre disparità di trattamento?

di Antonio Commenta

La prima uscita in casa della nuova Roma di Rudi Garcia sarà senza tifosi in Curva Sud. La Corte Giustizia della Figc ha respinto il ricorso presentato dalla Roma contro l’ammenda di 50 mila euro e l’obbligo di disputare la prima giornata del prossimo campionato senza spettatori in Curva Sud. La sanzione era arrivata a seguito dei cori razzisti contro Balotelli avvenuti nell’ultimo turno di campionato con il Napoli dopo i fatti accaduti durante Milan-Roma.

Il ricorso giallorosso era fondato su ragioni di carattere legale: la Roma contestava la sproporzione della pena, ritenuta eccessiva. La decisione di respingere il ricorso da parte della Corte Federale era stata anticipata ieri a “Il Romanista” dall’avvocato esperto di diritto sportivo Mario Stagliano. L’ex vice capo dell’Ufficio Indagini della FIGC da un punto di vista prettamente giuridico dava ragione alla Roma: «Non ci sarebbero i requisiti per chiudere il settore, ma penso che il clima che si è creato attorno a questa vicenda, come il monito di Blatter alla Federcalcio, non consenta di sperare in un accoglimento anche solo parziale del ricorso». E quali sono questi requisiti? «Innanzitutto, quanto a consistenza erano dei cori limitati. Sono stati opera di un numero esiguo di tifosi. Io in tv non li ho sentiti. Poi manca il requisito dell’urgenza, necessario per chiudere un settore: non ci sono manifestazioni sportive immediatamente a seguire».

Ma soprattutto, avvertiva Stagliano, c’è un precedente ancora più grave per il quale ci si è limitati a una seconda supermulta. È il caso di Atalanta-Juve. «La partita fu sospesa per otto minuti, per uno scambio di razzi tra le due tifoserie che a qualcuno ricordò Paparelli. La curva della Juve non fu squalificata, nonostante fosse sotto diffida». I bianconeri se la cavarono con un “assegno” di altri 50 mila euro. Non c’è stata parità di trattamento insomma, come commentato anche da noi nelle scorse settimane. E di questo si accorgerebbe anche un bambino. Ma perchè, viene da chiedere? Perchè quest’accanimento contro la Roma? Qui infatti non è questione di Balotelli o di questo o di quell’altro giocatore: il punto è che altri vengono trattati con i guanti, per la Roma è sempre pronta la frusta.
Forse incisero le lamentele di Blatter (reputò scandaloso che fossero comminati solo 50 mila euro di multa, dopo Milan-Roma, ndr) e di Platini sempre pronto a dire la sua ogni volta venga pronunciata la parola razzismo.
Però di fronte a curve che prendono razzismo vero (la Juventus è stata la più multata d’Italia quest’anno) e che in aggiunta compiono tafferugli e altri fatti simili è tutto normale, e “non c’è nessuno scandalo”.

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