Le pagelle di Roma-Napoli: De Rossi, una serataccia; Juan va in bambola

di S.D.S. Commenta

Le pagelle di Roma-Napoli:

Julio Sergio 5,5 – Il miracolo su Lavezzi gli vale un voto in più. Respinge anziché bloccare in troppe occasioni. Capitola sul rigore di Cavani, dopo aver intuito l’angolo. Si piega di nuovo al matador che colpisce da dentro l’area piccola. Insomma anche sul secondo gol qualche colpa ce l’ha.
Rosi 5 – Sbanda quando gli avversari affondano. Si sgancia raramente e senza risultati. Le sovrapposizioni studiate da Mazzarri lo mandano in tilt.
Cassetti 5,5 – L’ultima volta che giocò centrale di difesa, la Roma beccò 4 gol a Firenze. Nel primo tempo se la cava egregiamente, in avvio di ripresa si vede sfrecciare davanti Hamsik: con Juan si spartisce le colpe del vantaggio partenopeo. Idem sul raddoppio
Juan 4,5 – Prova a tenere a bada Cavani, missione che a stento porta a termine all’intervallo. Alla ripresa va in bambola sul taglio di Hamsik, sul quale commette fallo da rigore. L’episodio lo segna.
Riise 5 – Arranca appresso ad Hamsik e Maggio. Non gira come dovrebbe. L’inferiorità numerica in cui si trova spesso può rappresentare un’attenuante, ma anche lui ci mette del suo. A tratti sembra spaesato.
Taddei 5 – Nervoso, sbaglia diversi cross, battibecca con gli avversari: un po’ le dà, un po’ le prende. Nel complesso non incide. Dal 1′ st Menez 5 – Ranieri si aggrappa al francese per dare una svolta alla partita. Sulle spalle di Jeremy ricadono sempre troppe responsabilità: neanche è giusto investirlo ogni volta del ruolo di salvatore della patria.
De Rossi 4,5 – Una serataccia. Non riesce a dettare i tempi del gioco, si macchia di molte imprecisioni in fase di impostazione, commette un fallo che gli costa giallo e squalifica. Il centrocampo gli crolla fra le mani.
Simplicio 4,5 – Disordinato. Perde molti contrasti, non dà fluidità alla manovra. Nel secondo tempo è impalpabile. Dal 32′ st Greco 5 – Non dà sostanza.
Perrotta 5 – Parte interno sinistro, si allarga quando c’è da difendere, di rado prova ad infilarsi per vie centrali. Proprio in quelle rare occasioni, il Napoli va in affanno. I centrocampisti azzurri
Vucinic 5,5 – Dai suoi lampi dipendono le sortite offensive dei giallorossi. In effetti, lì davanti, si smuove qualcosa solo quando il montenegrino innesta la marcia. Al termine di un’azione travolgente si vede negare il gol da De Sanctis. Nella ripresa sprofonda nel baratro. Dal 32′ st Totti 5,5 – Non può fare miracoli.
Borriello 5 – Palloni invitanti pochi, idee men che meno. L’intesa con Vucinic scricchiola. Di certo le sue caratteristiche non si conciliano con una Roma a lunghi tratti rintanata nella propria metà.
Ranieri 4 – Non potendo riproporre la difesa a 3, come aveva fatto con pessimi risultati nelle ultime sfide con i partenopei, decide comunque di schierare il centrocampo a 5, con Vucinic largo a sinistra e Borriello abbandonato a se stesso. Di fronte ai meccanismi degli uomini di Mazzarri, i limiti tattici della sua squadra sono più evidenti. “Bando allo spettacolo, conta solo il risultato”, ha sempre detto. E adesso?
Anna Giulia Ruggeri

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