Pagelle Fiorentina-Roma: il solito Osvaldo trascina i giallorossi

di Mattia83 Commenta


Lobont voto 6,5: L’intervento con cui al 37′ respinge sul palo la conclusione ravvicinata di Jovetic è da campione. Abbandona la partita alla fine del primo tempo dopo aver rimediato la frattura del setto nasale a seguito di uno scontro fortuito con Gonzalo Rodriguez.

Goicoechea 6,5: Prende il posto di Lobont infortunato e i tifosi della Roma tremano, memori delle varie papere messe in mostra quando giocava titolare con Zeman. Invece il portiere uruguaiano sorprende tutti rendendosi protagonista con una serie di ottimi interventi.

Torosidis 5,5: Nel primo tempo la Fiorentina dalla sua parte riesce a sfondare sistematicamente confezionando le occasioni da rete più pericolose. Migliora nettamente nella ripresa quando riesce a garantire maggiore copertura e a proporsi con maggiore  continuità in fase di spinta.

Burdisso 7,5: Senza ombra di dubbio è stato il migliore in campo. E’ il leader del reparto arretrato e nel primo tempo tiene la Roma a galla sbrogliando la matassa in due occasioni: al 20′ evita un gol praticamente fatto gettandosi a corpo morto su un tiro a botta sicura di Borja Valero; al 29′ con  un perfetto intervento in scivolata ferma un cross di Jovetic diretto a Ljajic completamente libero davanti alla porta.

Castan 5,5: Molto meno sicuro rispetto al suo compagno di reparto. Jovetic e Ljajic svariano molto su tutto il fronte offensivo e lui soffre la mancanza di un punto di riferimento nell’attacco viola.

Balzaretti 6:  Spinge poco. Dalla sua parte gioca Cuadrado e lui, in considerazione della pericolosità dell’esterno viola, preferisce mantenere la posizione preoccupandosi più di difendere che di attaccare, ma lo fa bene: è sempre attento nelle diagonali difensive.

De Rossi 6,5: Agisce da difensore aggiunto. E’ sempre preciso e puntuale in copertura e risolve una situazione molto pericolosa gettandosi in scivolata su un tiro a colpo sicuro di Aquilani. Qualche errore di troppo in fase di impostazione.

Bradley 6: Soffre la superiore qualità tecnica del centrocampo viola che, nonostante l’americano si danni nel pressing, lo manda costantemente fuori giri facendolo correre a vuoto. Come un diesel cresce alla distanza e nel secondo tempo contrasta con maggiore efficacia i mediani della Fiorentina.

Lamela 5: Il ‘Coco’ è poco ispirato. Dopo la grande prestazione contro il Siena l’argentino non concede il bis. Non riesce mai a saltare Pasqual, suo diretto avversario, e a rendersi pericoloso nella metà campo viola. Se non bastasse non aiuta Torosidis in fase di contenimento: è anche a causa della sua svogliatezza in fase di copertura che sulla destra la Fiorentina riesce a sfondare ripetutamente.

Totti 6: Nel primo tempo è il più intraprendente tra i giallorossi e prova più volte la conclusione dalla lunga distanza, ma la mira non è delle migliori. Nella ripresa ha il merito, quando servito nella metà campo viola, di tenere palla consentendo alla squadra di salire allentando la pressione offensiva della Fiorentina.

Florenzi 5: Non si rende mai pericoloso con i suoi inserimenti, anche perché non li prova mai tanto che Andreazzoli lo sostituisce. Corre tanto, come al suo solito, ma sbaglia troppi appoggi  e cross.

Osvaldo 7: Segna sempre lui e lo fa anche, come in questa occasione, quando gioca palesemente male. Nell’arco di tutta la gara non riesce mai a far salire la squadra e non tira mai in porta, anzi lo fa una volta quando invece avrebbe dovuto servire il pallone a Totti liberissimo a centro area. Il grande bomber, però, si vede nei momenti decisivi e Osvaldo nell’ultimo assalto romanista alla porta viola svetta di testa su cross da calcio d’angolo di Pjanic insaccando alle spalle di Viviano. E’ il suo 16 gol in campionato: se è seguito dalle big d’Italia e d’Europa un motivo ci sarà, per cui la dirigenza romanista ci dovrà pensare bene prima di cederlo, perché sono davvero pochi gli attaccanti in Italia che hanno le sue qualità.

Pjanic 6,5: Entra e velocizza la manovra offensiva della Roma. E’ suo il cross da calcio d’angolo che Osvaldo trasforma nel gol vittoria.

Andreazzoli 7: Bravo a trasformare la squadra in corsa: il doppio cambio Pjanic-Marquinhos per Lamela-Florenzi, e il conseguente passaggio dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, è decisivo.

Maciej Lesiewicz


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