Taddei vuole convincere Ranieri

 Da Il Tempo:

Rodrigo Taddei torna titolare a Genova per sostituire lo squalificato Menez. Ormai ci aveva perso l’abitudine. L’ultima partita dal primo minuto il brasiliano l’ha giocata a Udine il 28 ottobre e si è interrotta bruscamente al 3′ del secondo tempo per un «vaffa» di troppo rivolto all’assistente. Da quella sera Ranieri lo ha messo in castigo. Il punto di forza della Roma spallettiana che diventa uno di troppo. Pergiunta senza contratto: a giugno scade il suo accordo con il club giallorosso e non c’è aria di rinnovo. In silenzio e con il sudore Taddei sta riguadagnando la stima di Ranieri: nelle ultime partite lo ha sempre fatto entrare in corso d’opera. Domenica gli affiderà la fascia destra dall’inizio.

Totti e Cassano: solo Lippi può unirli

 Da Il Tempo:

Strade infine divise, complice anche la severità di qualche tecnico, avvilito dai disagi nella gestione di uno spogliatoio avvelenato dai capricci. Tante, in seguito, le opportunità di ritrovarlo in campo, però su opposti fronti, quel duo che aveva deliziato il popolo romanista con giocate gratificate dalle cinque stelle dell’alta qualità. Opportunità che proprio Cassano, per contingenze precise, ma forse anche per qualche personale riluttanza, aveva puntualmente eluso, e che si ripropone per il posticipo domenicale: quando la Roma, lanciata dai risultati, ma non ancora da un gioco convincente, andrà a Marassi per affrontare la Sampdoria, che il recente crollo in verticale non ha reso meno temibile.

Totti e i gol alla Samp

 Da La Gazzetta dello Sport:

Qualche volta accade. Anche nel nostro calcio che pare ci piaccia così brutto, sporco e cattivo. Era il 26 novembre 2006 quando il Ferraris si alzò in piedi per applaudire un “nemico”. Si chiamava Francesco Totti ed aveva appena segnato un gol straordinario sinistro al volo da posizione angolatissima che aveva fatto innamorare anche i tifosi doriani. Finì 2-4 per i giallorossi, mala partita è entrata negli archivi soprattutto per la prodezza del capitano della Roma. Undici volte Non è un caso, in fondo, che la Sampdoria sia dopo il Parma la squadra contro cui Totti ha realizzato più gol in campionato. Undici, niente affatto pochi.

Toni, i conti tornano

 Sei milioni di euro di ingaggio. Quindi tre, da gennaio alla fine del campionato. Togliete un milione ancora, bontà del Bayern Monaco. Considerate un’ulteriore limatina di cinquecentomila euro (sconticino del giocatore) e capirete perché Luca Toni è in cima alla lista dei papabili centravanti della Roma. A conti fatti, l’ex attaccante della Fiorentina costerebbe alla società di Trigoria appena 1,5 milioni (per il prestito fino a giugno). Tutto torna, non solo le “sottrazioni”: da una parte la smania dei tedeschi di disfarsene, dall’altra quella di Toni di rientrare in Italia. “Ha scelto un certo comportamento, non ha rispettato le nostre aspettati­ve. E siamo arrivati a questo punto“, sono le ultime parole di benservito che Van Gaal ha spedito alla punta dalle colonne del Corriere dello Sport.

Garrone: “Black out totale, serve equilibrio”

 Il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone è stato intervistato dal sito ufficiale della società blucerchiata, dopo il colloquio tenuto con squadra e staff tecnico nel centro sportivo di Bogliasco:
«La parola che maggiormente attraversa i miei pensieri in questi giorni così intensi è equilibrio – comincia Riccardo Garrone -. La ricerca del nostro personalissimo equilibrio è un esercizio a dir poco essenziale se vogliamo provare a riprenderci subito tutte quelle sensazioni e vibrazioni positive che fin da inizio stagione ci avevano, per così dire, fatto compagnia. Sono da ormai quasi otto anni immerso in questo strano pianeta chiamato calcio e la lezione numero uno che ho imparato è stata proprio questa: la ricerca dell’equilibrio. Mai esaltarsi troppo nei momenti up, mai esagerare con la frustrazione e le critiche nei momenti down».

Cassetti: “Quel gol che cambia la vita…”

 L’intervista di Marco Cassetti a Roma Channel:
UN DERBY CHE CAMBIA LA VITA – “Si è sempre saputo che un gol nel derby regala un posto privilegiato nel cuore dei tifosi. Per strada mi arrivano una marea di ringraziamenti. Mio figlio è stato contentissimo. È gasatissimo. Sta a duemila. Mia moglie era strafelice. Questa dedica la aspettava da tanto, è arrivata quando non se l’aspettava più. Nella partita delle partite. Questa dedica vale molto di più di un mazzo di fiori. Il derby adesso lo riguardo sempre molto volentieri. Sicuramente avevo intenzione di fermarmi a vivere a Roma nella vita. Poter rimanere qui sarebbe bello”.

Dalla Champions arriva l’incubo Liverpool

 Dal Romanista:

Il dato importante è che la Roma è in testa al proprio girone di Europa League e quindi diventa ininfluente l’ultima sfida in casa del Cska di Sofia. Dato importante perché concludere questa fase di coppa da primi in classifica significa non dover affrontare, almeno nel sorteggio del 19 dicembre, avversari di categoria superiore magari “scarti” della Champions League. Insomma essere capolista ha qualche vantaggio, ma alla fine non proprio tantissimi visto che, come recita il vecchio adagio, prima o poi bisogna affrontarle tutte. Andiamo a conoscere le otto retrocesse e potenziali avversarie dei giallorossi.

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