L’articolo di MF-DJ:
Attilio Zimatore non sara’ il presidente del collegio arbitrale chiamato a dirimere il contenzioso tra Italpetroli e Unicredit. E’ quanto riferiscono alcune fonti accreditate che spiegano come i due arbitri, Romano Vaccarella e Enrico Gabrielli, gia’ scelti rispettivamente dalla famiglia Sensi e da Unicredit, non abbiano trovato l’accordo sulla proposta di Zimatore. Se si continuera’ a non trovare il consenso sul nome di un altro possibile presidente, la questione verra’ rimessa al Tribunale di Roma. Questa mancata nomina non fa altro che allungare i tempi dell’arbitrato. Uno slittamente che ha come unica conseguenza quella di rinviare la soluzione dei problemi legati al debito di Italpetroli e che rischia di avere effetti anche sul destino della As Roma, principale asset della holding di casa Sensi.
Domenico Scopelliti, manager che cura gli interessi di Stefano Okaka, intervenuto a Radio Power Station ha parlato del futuro del suo assistito: “Il ragazzo è molto contento perchè finalmente ha l’occasione di giocare. E’ vero, nell’ultimo periodo ha sofferto un po’ ma l’importante è che la squadra vada bene. Ha davanti giocatori del calibro di Totti, Vucinic e Menez. Lui cercherà di sfruttare l’occasione che gli darà domani Ranieri. E’ molto carico. Le esperienze fatte dal ragazzo sono servite. Con Spalletti andava molto d’accordo. Con Ranieri si è creato, se possibile, un rapporto migliore. Il fatto che Stefano sia migliorato è sicuramente merito dell’allenatore. Lui segue molto Ranieri e, ripeto, hanno veramente un bel rapporto. Sente la fiducia? Lui è molto tranquillo perchè questo fa parte del gioco e lo sa benissimo. Sono tanti anni che è con la prima squadra e sa qual è il meccanismo. In questo periodo ha giocato poco perchè la squadra sta andando bene ed è piena di campioni”.
Angelini-As Roma, è pronto l’attacco finale. Ecco cosa scrive l’Espresso in edicola venerdì: “Il team Angelini pro-Roma si è preparato all’attacco finale, la tempistica è imminente, non passerà attraverso la Borsa”, ma mediante “un’offerta formale a Italpetroli, completa di prezzo e dettagli vari. Tecnicamente la Roma non è scalabile perchè è controllata per due terzi dalla non quotata ‘Roma 2000′ che, a sua volta, e al 100% di Italpetroli”. “La strada – prosegue l’Espresso – dovrebbe essere quella di un’offerta formale a Italpetroli, che va presentata per conoscenza anche alla Consob”. Ecco l’articolo di L’Espresso.repubblica.it:
La Roma e i sorteggi europei. Una storia infinita. Quella pallina stregata, quasi mai favorevole ai giallorossi. Se ne potrebbe parlare a lungo. Un caso su tutti, quello dello scorso anno, quando la squadra di Luciano Spalletti si piazzò al primo posto del girone di Champions League davanti al Chelsea, pescando agli ottavi l’Arsenal (secondo classificato dietro il Porto), che la estromise dalla più prestigiosa competizione europea. In questa stagione potrebbe succedere la stessa cosa. Se la formazione di Claudio Ranieri vincesse oggi a Sofia è prima, in caso contrario rischierebbe il secondo posto.
Vigilia di Cska Sofia-Roma. La matematica ha già promosso i giallorossi, che nel freddo della capitale bulgara si giocheranno il primo posto del Girone E di Europa League. I più maliziosi sostengono che De Rossi e compagni farebbero meglio a lasciare i tre punti ai padroni di casa. Sul sorteggio di Nyon (in programma venerdì prossimo, 18 dicembre) incombe l’incubo Liverpool, che dall’Olimpo della Champions è caduto tra le peggiori terze qualificate (Rubin Kazan, Stoccarda e Atletico Madrid, le altre) e pertanto non potrà essere abbinato alle squadre che passeranno come seconde in Europa League. Sempre dal tetto dell’Europa, scenderanno Juventus, Unirea Urziceni, Wolfsburg e Marsiglia. Ranieri, che ha lasciato a Roma Totti e Vucinic, oltre allo squalificato Menez e all’infortunato Mexes, non abbocca al giochino dei “conti”. Al più, il tecnico di San Saba risponde con ironia a chi gli fa notare che lo scettro del girone comporterebbe qualche rischio in più: “Meglio perdere? Grazie, così ho la scusante. Ma noi dobbiamo vincere per arrivare primi“. Nel frattempo “per ultimo”, in Bulgaria, è arrivato Daniele De Rossi: il centrocampista ha dimenticato il passaporto e si è visto costretto a fare marcia indietro da Fiumicino per procurarsi in fretta e furia una nuova Carta d’identità. A Sofia è quindi atterrato in un secondo momento e ha raggiunto il resto della comitiva quando l’allenamento di rifinitura era da poco iniziato.