De Rossi: “La fascia da capitano? Dormo bene anche senza…”

 Da Uefa.com:

L’arrivo di Claudio Ranieri a inizio novembre sembrava destinato a coincidere con una delusione. Invece l’AS Roma si è riportata in corsa su tre fronti con una prodigiosa serie di 20 partite senza sconfitte (di cui le ultime nove vinte). Daniele De Rossi, uno degli artefici della rinascita giallorossa, parla a UEFA.com dello stato di forma della squadra, di fedeltà alla bandiera e dell’arrivo del ‘nuovo Batistuta’.
Per parlare di fedeltà ai colori giallorossi non si può prescindere da Giacomo Losi, protagonista di un episodio storico nel gennaio del 1961. Mentre la Roma pareggiava 2-2 contro l’UC Sampdoria, il difensore si infortunò, decidendo tuttavia di rimanere in campo. Zoppicante, il giocatore entrò nella leggenda segnando su calcio d’angolo e regalando ai suoi la vittoria. Nonostante fosse di Soncino, vicino Milano, Losi venne soprannominato “Core de Roma”.

Il quarantenne Peruzzi: “Mmmazza che Roma!”

 Da La Gazzetta dello Sport:
Oggi riceverà auguri bipartisan per i suoi 40 anni. Perché Angelo Peruzzi è fra quei personaggi amati a Roma, a prescindere dalla fede calcistica. E non solo perché è cresciuto nella Roma e ha chiuso la carriera con la Lazio, ma perché con il suo comportamento esemplare si è guadagnato la stima di tutti. Semplice nella sua vita bucolica a Blera, nella campagna viterbese, l’ex portiere non ha rimpianti per il calcio giocato: «Perché ora posso seguire più da vicino la crescita dei miei figli. Capisco dal loro sorriso che la mia maggiore presenza dà loro più tranquillità». E sua moglie è contenta? «Ogni tanto rimane perplessa. Perché magari d’estate, alle nove di sera, vado a potare un melograno. Sono fatto così». Riavvolgiamo il nastro. Tante parate: la più importante?

Julio Sergio-Taddei, il rinnovo a breve

 Da Il Romanista:

Novità in arrivo sul fronte contratti. In attesa di sapere come andranno a finire i prestiti di Luca Toni e Nicolas Burdisso e la comproprietà di Marco Motta con l’Udinese, le priorità in casa giallorossa sono i rinnovi dei calciatori col  contratto in scadenza a giugno.
Sono nove, ma tra di loro ci sono alcuni che difficilmente il prossimo anno vedremo in maglia giallorossa: non ci saranno sicuramente Esposito, Pit, Greco, Virga e Artur; difficilmente ci sarà Tonetto, le priorità rimangono i contratti di Taddei, Julio Sergio e Cassetti.

Scudetto, la Roma mette paura all’Inter

 Da Il Messaggero:

C’è chi fa finta di niente, come se nulla fosse successo nelle ultime giornate del torneo. E c’è anche chi comincia a preoccuparsi della piega che sta prendendo il campionato. Perché la classifica non dà più niente per scontato, con 14 partire ancora da disputare. Claudio Ranieri garantisce di aver aperto il fascicolo Panathinaikos già sabato sera, dopo la gara vinta con il Palermo, e quindi di pensare solo al più vicino degli appuntamenti della Roma che giovedì sera giocherà ad Atene l’andata dei sedicesimi di Europa League. Ma a Milano non si fidano.
Lo fa capire Massimo Moratti con una dichiarazione abbastanza mirata sul momento della sua squadra e sul vantaggio di 7 punti sui rivali giallorossi: «E’ il margine giusto dopo tante partite consecutive. Non è che sia rassicurante: non è mai rassicurante una partita, finché non si tratta di una vittoria definitiva». Basta e avanza per capire che l’Inter non può occuparsi solo delle due sfide contro il Chelsea, la prima in programma la prossima settimana (mercoledì 24 febbraio a San Siro), valide per gli ottavi di Champions.

Roma, Riise comanda in Europa

 Da Il Corriere dello Sport:

Comanda Riise. Il norvegese è il giocatore della Roma con il maggior numero di presenze internazionali. Sono 106 in Europa, con le maglie di Monaco, Liverpool e Roma, con 6 gol. Ranieri si affida alla sua esperienza, è il giocatore utilizzato di più, uno di quelli che non fa quasi mail il turn over. Non lo farà neppure ad Atene, dove la Roma vuole preparare il terreno per la qualificazioni agli ottavi di finale di Europa League. L’esperienza di Riise non si ferma solo alle squadre di club: vanta anche 85 presenze con la nazionale norvegese, con 12 gol.
E’ il momento più felice della sua carriera. Forse non si è mai sentito così amato, a Roma è il beniamino dei tifosi,  pur non essendo uno dei campioni più affermati. La curva invoca il suo sinistro, alla gente piace il suo modo di non risparmiarsi quasi mai. Quest’anno è riuscito a mettersi in mostra anche come realizzatore, con sei gol all’attivo. In venti giorni è andato a segno tre volte: il 23 gennaio contro la Juve, il 31 contro il Siena ed il 13 febbraio contro il Palermo. In campionato, la prima rete regalò la vittoria a Ranieri all’esordio. Nel girone di ritorno ha una media da goleador.

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