Giancarlo Abete, in qualità di Presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, prende la parola ai microfoni di Radio Anch’io lo Sport per analizzare il difficile momento della Nazionale italiana, reduce da prove opace al Mondiale del Sud Africa. La causa del problema, a detta di Abete, sta nel fatto che manca un ricambio: come dire, finito un ciclo generazionale, non si è provveduto (chiaro riferimento ai club) a investire su validi sostituti di nazionalità italiana. L’intervista:
ITALIA-NUOVA ZELANDA. “La Nuova Zelanda ha giocato il calcio di una volta, con palle lunghe, mischie e grande fisicità ma è 78esima nel ranking della Fifa e in qualche modo andava battuta. Non è la fine del mondo, ce la possiamo ancora giocare. Non abbiamo avuto molta fortuna in queste prime due partite, ma si sperava di fare meglio anche senza fortuna. Sapevamo che non sarebbe stata una partita così facile come tanti pensavano, ma si aveva la convinzione di poter vincere. La partita di giovedì con la Slovacchia è una finale più da vincere che da pareggiare, siamo ancora in corsa. Ma a questo Mondiale c’è un problema di competitività generale, non solo nostro“.
Nicolas Burdisso e la Roma distano qualche milione di euro. Ovvero, quelli che si frappongono a ostacolare la trattativa tra i giallorossi e l’Inter. Non bastano i 6 messi sul piatto dai capitolini, Massimo Moratti ne chiede almeno due in più. La novità, rispetto agli ultimi giorni, è che il club interista non è disposto a inserire nell’affare alcuna contropartita tecnica. Solo soldi. Purtroppo per la Roma. Da Il Corriere dello Sport:
Maurizio Mosca, compianto giornalista sportivo che ha scritto pagine importanti della recente storia della televisione (contribuendo a spettacolarizzare il calcio come pochi altri), riceve un’assoluzione post mortem. L’accusa di diffamazione si riferiva alle dichiarazioni dell’ex Gazzetta dello Sport che – lo scorso 5 marzo 2006 – etichettò la vita di Adriano (neo giallorosso) in maniera categorica: “Va a mignotte tutte le sere, lo so perchè me lo ha detto una di loro”. Mosca viene assolto per aver esercitato il diritto di cronaca e – stando alla sentenza – “il fatto non sussiste. Da Ansa:
Da Tuttomercatoweb: