La Roma nelle mani di Ranieri: il potere del tecnico su rinnovi e mercato

 Undici contratti da rinnovare, più quelli di Burdisso e Lobont che sono in prestito. Un record in Serie A. Una formazione da mandare in campo, non fosse che tra questi ci sono due portieri (Julio Sergio e Artur). Il pezzo pregiato della lista si chiama Francesco Totti. Poi Cassetti, Tonetto, Greco, Pizarro, Pitt, Taddei, Perrotta, Esposito e gli estremi difensori appena menzionati. Del contratto del Capitano si sta occupando direttamente Rosella Sensi (la firma, secondo alcuni organi di stampa, potrebbe avvenire in settimana). Gli altri rinnovi saranno affare di  Daniele Pradè e Claudio Ranieri. Le trattative, come è ovvio, saranno affidate al direttore sportivo, ma la parola del tecnico, fanno sapere dal quartier generale giallorosso, avrà un peso fondamentale nelle decisioni: la dirigenza ripone in lui piena fiducia; la Roma è nelle sue mani.

Ambrosini: “Totti purtroppo fa la differenza”

 Le dichiarazioni di Massimo Ambrosini al sito ufficiale del Milan:

Stiamo vivendo un momento particolare, in cui siamo chiamati a dare delle risposte. E’ una partita molto importante, sentita, contro un’avversaria che sta sopra di noi in classifica. Per questo parlare della Roma, ora come ora, non può prescindere dal nostro momento. La situazione è delicata, non serve aggiungere altro, né nel bene né nel male. Quindi non guardiamo alle statistiche, non pensiamo al fatto che a me spesso la Roma ha portato bene e non crediamo che, siccome arriviamo da una serie di prestazioni non brillanti davanti al nostro pubblico, per forza le cose dovranno cambiare: noi scendiamo in campo per la prima di un ciclo di gare molto dure e importanti per mille motivi.

Cicinho, grana (e grano?) blaugrana; Julio Baptista (forse) ingrana

 Un dubbio e una conferma. L’incertezza è data dalla permanenza di Cicinho in giallorosso, la certezza è che Julio Baptista si è detto, per bocca del procuratore, sicuro di restare a Roma. Detto questo, ce ne vorrà per capire se le parole daranno la spinta ai fatti o se, al contrario, faranno da apripista a scenari diametralmente opposti.
Il difensore brasiliano, che non ha ancora esordito nella stagione attuale ma che è in fase di riabilitazione avanzata, ha più di un estimatore: tra tutti, il Barcellona ed è pleonastico dire che, laddove i blaugrana decidessero di fare sul serio e concretizzare l’attenzione rivolta al laterale, sarebbe difficile dire di no ad un addio prematuro di Cicinho. Innanzitutto perchè il fascino dei blaugrana su qualunque calciatore (Zlatan Ibrahimovic docet) è indiscutibile, in secondo luogo per il fatto che – pur non rimarcandolo con cadenza quotidiana – la realtà economica della società giallorossa è sempre somigliante a un malato che necessita di cure. Nella fattispecie, cash a disposizione nell’immediato sarebbero un toccasana eccellente.

Abete su Totti in Nazionale: “Francesco vorrebbe, Lippi potrebbe: se i conti tornano…”

La speranza è che non diventi un tormentone perchè, qualora fosse così, assisteremmo alla solita cantilena pre Mondiale. Dell’io porterei questo, tu chi porteresti?

Eviteremmo volentieri, anche se va detto che la sensazione di questi giorni è sempre più marcata: Francesco Totti ha davvero diverse possibilità di tornare a vestire l’Azzurro. Magari proprio da prima punta.

Il capitano, con la sua assenza ingombrante, è riuscito ad offuscare – non sarebbe stato altrimenti possibile – la polemica legata alla mancata convocazione di Antonio Cassano e da qualche tempo a questa parte non si parla più di Fantantonio ma del Pupone.

Vuoi perchè quello ha davvero pochissime chance da giocarsi per rientrare nell’orbita di Marcello Lippi, vuoi perchè questi gode al contrario dell’incondizionata ammirazione dell’attuale commissario tecnico. A ciò, aggiungiamo anche il fatto che Daniele De Rossi ha ben spianato la strada al suo capitano con recenti dichiarazioni

“Cassano diverte ma segna meno di altri che in Nazionale non ci sono”

nelle quali leggiamo un assist al bacio. Roba che un passaggio sulla linea a porta vuota vale parecchio di meno. A tornare sulla kermesse di dichiarazioni recenti e proporre uno scenario spalancato al ritorno di Francesco Totti nella lista dei convocati da Lippi, ci pensa Il Messaggero che, nell’edizione odierna, propone le dichiarazioni rilasciate in tal senso di Giancarlo Abete, presidente federale, alle telecamere di RaiTre (Replay):

Da Mexes a Baptista: le delusioni di inizio stagione

Chi riesce a garantire spunti sempre interessanti – e che vale la pena riprendere integralmente – è il Corriere dello Sport che, a firma Pippo Torri, ripropone sulle pagine giallorosse una carrellata relativa all’andamento della prima parte di stagione. Sotto esame, questa volta, finiscono coloro che – il giornalista ne individua sette – avrebbero dovuto garantire un rendimento qualitativamente elevato, essendo fin dalle prime battute punti fermi del nuovo progetto, e hanno finito per restare imbrigliati in una matassa ancora non sciolta.

Scarse condizioni, difficoltà di espressione, lacune caratteriali: questi gli ingredienti che hanno impedito al nucleo portante su cui si sarebbe dovuto fondare l’asset di tutta una stagione, di venire allo scoperto. Quattro dei sette calciatori in osservazione – che nell’ordine sono Alexander Doni, Cicinho, Philippe Mexes, Juan, Jeremy Menez, Julio Baptista e Mirko Vucinic – fanno parte del reparto di difesa, elemento che andrebbe a fare il paio con il poco esaltante inizio di campionato della retroguardia giallorossa, già perforata 13 volte in sette gare (sei reti solo nelle prime due partite). L’analisi della testata è analitica.
Ve la proponiamo:

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