Offerte valorizzano Roma 100 milioni

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 Il Messaggero:

Bocche cucite dai manager di piazza Cordusio e della banca d’affari sui dettagli delle offerte, compreso le identità degli offerenti. Sembra che tutte e sei valorizzino la Roma attorno a 100 milioni. E l’acquirente sarà tenuto, dopo aver acquistato il 67% detenuto dai Sensi e da Unicredit, a lanciare l’opa sul restante 33% sparso sul mercato tra i piccoli azionisti. Si sono tirati indietro dalla gara il fondo di private equity Clessidra, il magnate egiziano Naguib Sawiris che attraverso Wind è lo sponsor del club giallorosso e Francesco Angelini, patron della Tachipirina. I primi due si erano mostrati interessati a prendere parte alla gara avendo manifestato pubblicamente le proprie intenzioni, salvo poi non presentare alcuna offerta non vincolante. Clessidra si è tirata indietro in quanto sarebbe scesa in campo solo all’interno di una cordata e con un ruolo di socio di minoranza: avrebbe tentato di sondare Angelini per costruire un’alleanza nella quale avrebbe voluto coinvolgere la stessa Unicredit. E pare che la banca avesse mostrato interesse a condizione che ci fosse un socio in maggioranza. Circa la metà dunque, sarebbero i pretendenti intenzionati a disputarsi la conquista del club rispetto alla quindicina di inviti partiti da Rothschild. Ora bisognerà vagliare le offerte e compararle, cioè fare in modo da poterle mettere a confronto visto che avrebbero strutture finanziarie diverse. Una volta che le proposte verranno passate ai raggi x, Unicredit, Sensi e Rothschild dovranno decidere come dovranno impostare la fase 2 dell’asta. Se cioè selezionare una short list di 2-3 finalisti, cioè scremare le proposte ritenute più congrue eliminando le altre, oppure andare avanti con i sei pretendenti aprendo quella che in gergo si definisce la data room, cioè dare accesso a ulteriori informazioni rispetto a quelle contenute nelle carte dell’information memorandum. La scelta sulle modalità della fase 2 dipenderà soprattutto dalla valutazione delle offerte: in un caso o nell’altro, la procedura dovrebbe prevedere almeno altre tre settimane di tempo per arrivare alle offerte definitive. Unicredit che guida il processo, vorrebbe chiudere prima di Natale.


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