Lippi: “Non è l’Italia che conosco. Sappiamo fare molto di più”

di A.B. Commenta


La conferenza stampa di Marcello Lippi dopo la partita pareggiata dall’Italia contro la Nuova Zelanda:
BICCHIERE MEZZO VUOTO.Partita sofferta cominciata male. E’ la seconda volta che gli avversari buttano palla in area e trovano il gol. Abbiamo condotto una partita all’attacco. Non è mancata la volontà ma la lucidità. E’ mancata anche l’intraprendenza. Siamo stati sfortunati ma abbiamo creato poco, abbiamo buttato palloni in area ma loro erano molto alti. Ci è mancato qualcosa in una partita difficile come sono quelle dei mondiali. Se vogliamo andare avanti dobbiamo vincere l’ultima partita. La qualità c’era in campo, ma non l’abbiamo sfruttata. Abbiamo buttato solo palloni in area, non è questa la maniera“.
DIFFERENZE COL PARAGUAY.Sono partite diverse. Hanno avuto la fortuna di andare in vantaggio. Il fuorigioco non importa ma quella era l’unica maniera per crearci problemi. Abbiamo fatto poco di quello che sappiamo fare per cercare il gol. Ci è mancata la lucidità e anche un po’ di fortuna“.
ATTACCO.Non dobbiamo colpevolizzare nessun reparto. Ho provato a cambiare le caratteristiche degli uomini, con Camoranesi e Di Natale che dovevano cercare di farsi dare palla sui piedi. Ho provato tutte le mie armi a disposizione“.
RIMPIANTI. Non ci sono fenomeni a casa che ci potevano aiutare. Non parlate prima, ditele alla fine queste cose“.
PERSONALITA’.Non credo sia legata alla mancanza di personalità. Abbiamo grandi giocatori che hanno fatto bene in campionato e con le loro squadre. Non si può avere una spiegazione a tutto. Dobbiamo valutare tutti i fattori. Non mi sono pentito della scelte che ho fatto. Non ci sono fenomeni a casa che ci potevano risolvere le partite“.
DISPIACERE.Mi dispiace perchè siamo stati sfortunati. In due partite due volte si sono avvicinati alla porta e hanno sempre segnato“.
PEPE. Stava facendo cose diverse rispetto a quelle che chiedevo. I cambi non sono punizioni ma solo scelte per  cercare di usare tutte le nostre armi“.
PROBLEMI.Non è un problema della difesa ma di tutta la squadra. Può essere anche una cosa casuale. C’è poco da fare dobbiamo prendere atto dei risultati“.


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