Le pagelle della Roma: Destro autentico Matador. Bene anche Lamela. Florenzi delude

di Antonio Commenta


Stekelenburg 6: sui gol dell’Inter non può nulla. Per il resto si gode la serata da spettatore.

Torosidis 6.5: primo tempo in sordina. Nel secondo si scatena e segna un gol bellissimo con un tiro a scendere.

Marquinhos 6,5: oggi c’era Samuel come avversario, ma lui dimostra chi è il vero “The wall” annullando Rocchi e spezzando tutte le manovre interiste.

Castan 6.5: la coppia col compagno brasiliano è più che affiatata. Non lo si vede mai in sofferenza.

Marquinho 6: anche lui, come altri compagni, nella prima frazione soffre molto. Ma nel secondo tempo quando Andreazzoli lo sposta più avanti, fa saltare tutti gli schemi nerazzurri.

Bradley 6.5: solito moto perpetuo per lo statunitense che non perde praticamente un duello a centrocampo. Corre, copre e recupera palloni. Cosa chiedere di più?

De Rossi 6: sta davanti alla difesa e fa’ da filtro. Dà il via all’azione del secondo gol, con un pregevole pallone per Balzaretti. Per il resto domina il centrocampo con l’esperienza.

Florenzi 5:  è vero che copre Marquinho e corre molto, ma il primo gol dell’Inter è colpa sua che non segue Jonathan. L’errore poteva costare carissimo.
Dal 1’st Balzaretti 6: la sua presenza da tranquillità ai suoi. La Roma dopo il suo ingresso si schiera meglio e fa gioco sulle fasce.)

Lamela 6,5: nel primo tempo si perde un po’ nella sua partita di sacrificio ma nel secondo tempo gioca più avanzato e con i corridoi centrali fa molto male all’Inter. Suo l’assist per Destro. Esce anche perchè diffidato.
(Dal 30’st Taddei sv.)

Totti 6.5: è sempre il faro della squadra. Lo si vede nel primo tempo quando sebbene non giochi la sua miglior partita tocca una marea di palloni perchè i compagni, quando sono in difficoltà, cercano subito il Capitano con lo sguardo per ricevere aiuto.

Destro 8: Andreazzoli l’aveva detto che sarebbe stata la sua gara. Inizio sfortunato dal punto di vista realizzativo, visto che Handanovic si esalta per ben due volte, ma nel secondo tempo trascina i suoi in finale eliminando coloro che non hanno creduto in lui. (Dal 25’st Dodò sv.)


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