Dragoni (Il Sole 24 Ore): “Sulla Roma 10-12 acquirenti”

di Redazione Commenta


 Gianni Dragoni, giornalista de “Il Sole 24 ore” è intervenuto all’interno del palinsesto dell’emittente radiofonica Teleradiostereo, nella trasmissione 1927 . Queste le dichiarazioni del giornalista:

Domani dovrebbe esserci quest’ apertura delle buste.
Scade, secondo indiscrezioni, il termine entro il quale dovranno essere inviate le offerte non vincolanti per l’acquisto della società. Chi non si presenta domani dovrebbe essere fuori, chi invece si presenterà dovrà garantire in futuro offerte concrete.

Si parla soprattutto del Fondo Aabar, cosa può dirci?
E’ un gruppo dal potenziale economico incredibile. Bisognerà valutare se davvero c’è la voglia di diventare proprietari di una squadra di calcio.   

Diversi i nomi fatti ultimamente. Ce n’è qualcuno che si sente di escludere?
Angelucci ha confermato un possibile interesse, Sawiris ha parlato poco tempo fa quindi potrebbe essere in corsa anche lui. Tenderei ad escludere piste tedesche e americane. Unicredit aveva proposto la figura della Roma in Cina, poi a cosa sia servito non lo possiamo sapere. Ci saranno all’incira 10-12 nomi, quelli che vengono fatti ormai da mesi. Fedun si è tirato fuori, si è parlato anche del fondo Mubadala. Staremo a vedere.

Lo studio Legale Tonucci porterebbe avanti la candidatura di Fisher?
Non so se il collegamento sia questo, sappiamo solo che il cliente è americano.

Se dovesse caldeggiare una candidatura, a fianco di chi si schiererebbe?
Bisogna essere razionali. Dovrà esserci un progetto che possa passare attraverso una valorizzazione sportiva del patrimonio, ad esempio lo stadio. Senza entrare nel merito dei nomi, sarei portato a vedere meglio, in base ai criteri appena elencati, soggetti che vengano dall’estero, ovviamente affidabili, vedi il City in Inghilterra, il cui Presidente è l’ a.d. di Mubadala

Potrebbe esserci il vincolo del “non passa lo straniero”?
Potrebbe essere superato, perchè uno dei creditori è una banca che dovrebbe massimizzare al meglio la vendita. Credo che il tentativo di ostacolare soggetti esteri ci sarà o sia già in atto, anche da parti dell’ambiente sportivo calcistico, che potrebbe vedere le proprie abitudini disturbate dall’arrivo di un grande investitore. All’epoca di Soros si disse che Galliani avrebbe consigliato Rosella di non lasciare al magnate americano la Roma. E poi sappiamo tutti come andò. Nel tempo possono esserci state delle pressioni sulla banca per congelare la situazione in cui versava Italpetroli, promettendo alla Sensi un trattamento particolare: nei giorni caldi della vicenda la Sensi incontrò anche Letta, quindi anche la politica il suo peso l’ha avuto.

L’arrivo di Soros avrebbe rappresentato una svolta epocale. In questo momento tra i nomi fatti c’è qualcuno della stessa portata e solidità finanziaria dell’americano?
Se qualcuno dei fondi nominati poco fa decidesse di agire sicuramente si, tutto sta nell’avere una progettualità seria e convincente.


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