Cessione Roma: Sawaris, Angelini, Angelucci. Il punto

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 Da Il Sole 24 Ore:

Una Roma più competitiva sul campo grazie ai nuovi acquisti rende più ottimisti non solo i tifosi ma anche Unicredit e il suo advisor che sono alla ricerca di un compratore per la squadra giallorossa. I potenziali (o aspiranti) acquirenti non mancano, interesse di importanti investitori è stato sollecitato in Italia e all’estero, ma la strada per arrivare a un nuovo assetto azionario è ancora incerta: sul tavolo di Unicredit e del suo advisor non ci sono per ora offerte concrete su cui trattare formalmente. La cordata dell’imprenditore Francesco Angelini non decolla, il fondo Clessidra resta appesna sullo sfondo e la famiglia Angelucci ha più ambizioni che carte da giocare. Più serio è sembrato invece l’interesse di Naguib Sawiris, che pur alle prese con le difficoltà del suo impero ha fatto più di un pensiero sulla squadra romana: proprietario in Italia del gruppo del telecomunicazioni Wind, già sponsor dei giallorossi, il finanziere-imprenditore egiziano conta ora sul sostegno della famiglia al Cairo per chiudere l’affare.

Gli acquisti di giocatori, compreso il passaggio di Borriello dal Milan alla Roma, aiuta insomma la squadra e conferma l’impegno di Unicredit, che ha fornito le garanzie necessarie sui 13-15 milioni per la campagna acquisti dell’As Roma. Unicredit vuole vendere solo al prezzo che ritiene congruo per la squadra capitolina, ma la banca spera di chiudere il caso entro dicembre, prima cioè dell’apertura della nuova campagna acquisti. Ma quali sarebbero le ipotesi attualmente al vaglio dell’advisor Rothschild, scelto proprio da Piazza Cordusio per individuare i nuovi proprietari al posto della famiglia Sensi? Rothschild avrebbe contattato sia in Italia che all’estero potenziali investitori: grandi fondi internazionali o gruppi asiatici e del Medio Oriente. Ma per ora sul tavolo ci sono tre opzioni: Francesco Angelini resta interessato ad acquistare il controllo della As Roma, tuttavia all’interno della stessa famiglia di imprenditori farmaceutici esisterebbe una diversità di vedute al riguardo. Angelini potrebbe fare l’operazione, ma non da solo, probabilmente in cordata con altri soggetti: tra i nomi che sono circolati c’è quello del private equità Clessidra, interessato a rilevare una minoranza, ma che per ora non si sarebbe fatto ancora avanti in modo esplicito. La stessa famiglia Angelucci, i proprietari della Tosinvest con interessi diversificati nella sanmità e nell’editoria, si è detta più volte interessata ad acquistare l’As Roma. Ma la manifestazione di interesse (con una cifra intorno ai 100 milioni di euro) non sembra aver trovato almeno per ora il consenso di Unicredit. Gli Angelucci avrebbero per ora ottenuto l’appoggio di Intesa Sanpaolo che però avrebbe assunto esclusivamente il ruolo di advisor (tramite Banca Imi) ma non di finanziatore dell’operazione. Restano, infine, i colloqui (su una base di prezzo indicativa di 140 milioni) avviati con la famiglia Sawiris, proprietari del gruppo delle telecomunicazioni Wind in Italia. UniCredit avrebbe contattato il patriarca della famiglia egiziana, Onsi Sawiris, padre di Naguib, per verificarne la disponibilità. Tuttavia la famiglia dovrebbe fare l’acquisizione personalmente, non mediante Weather Investments, che controlla Wind in Italia ma non sembra avere la forza finanziaria per realizzare l’operazione alla luce del forte indebitamento.


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