Il progetto per lo Stadio Franco Sensi aveva lasciato “alquanto perplesso” Peppe Mariani. Il presidente della Commissione Lavoro, Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Politiche Sociali della Regione Lazio, “da tifoso romanista“, si era anche augurato che Roma e la sua gente potessero avere presto un impianto all’altezza dei migliori club europei. Le settimane trascorse, però non hanno affievolito i suo dubbi. Anzi: “Se prima ero perplesso ora lo sono ancora di più“, ha affermato Mariani ad Asromalive.com. Il politico si mischia al tifoso. Che non sopporta che il rispetto per i sostenitori romanisti sia venuto meno: “Creare aspettative nei tifosi è sgarbato e sbagliato. Le cordate per costruire lo stadio? Il business è nell’aria, alcune proposte le trovo indecenti“, tuona il rappresentate della Lista Civica per il Lazio.
Si dichiarò diffidente, nel giorno della presentazione del progetto per il nuovo stadio della Roma. Qualcosa è cambiato nel frattempo?
“Sì. Adesso le perplessità sono più importanti di prima. Abbiamo registrato una grande disponibilità di intenti, ma non vediamo come il progetto possa decollare. Creare aspettative nei tifosi è sgarbato e sbagliato. L’istruttoria è lunghissima: sono arrivati al traguardo prima di far partire la corsa. Questo mi mortifica“.
Che opinione ha delle possibili cordate di imprenditori interessate ad affiancare la Roma?
“I costruttori si stanno facendo avanti. Il business, del resto, è nell’aria. In questo senso, diffido dall’affetto sventolato nei confronti della Roma. Ho ascoltato molte proposte indecenti, figlie della logica della visibilità. Bisogna chiudere le porte a questo genere di proposte. Tanti si proclamano tifosi ma la vera motivazione è l’interesse. Per carità, nessuno chiede loro di fare i francescani, ma non parlassero da tifosi. E’ fastidioso, per quelli veri“.