Juan rinuncia a Inter-Roma. Ed è polemica

Juan si allena, decide di non forzare, rinuncia a prendere parte alla gara contro l’Inter dicendo a Claudio Ranieri di non sentirsi sicuro. Il dolore potrebbe condizionarne il rendimento e mettere in difficoltà ogni strategia del tecnico: quindi, Juan non giocherà contro i nerazzurri e a Roma scoppia un caso.
Per più di un motivo: innanzitutto, per i pochi minuti e le poche presenze accumulate dal brasiliano da quando veste la maglia della Roma, in secondo luogo perchè dopo la gara contro i nerazzurri il Ct della Selecao, Carlos Dunga, farà le convocazioni e il dubbio che i brasiliani giallorossi si preservino proprio per quest’appuntamento, è forte. Lo illustra in maniera dettagliata un articolo de Il Romanista, edizione odierna:

Inter-Roma, Ranieri e Mourinho nascondono le carte

Per ora, il palcoscenico che introduce la dodicesima della Roma in campionato – con i giallorossi impegnati a San Siro contro l’Inter – se lo sono preso di diritto i due allenatori. Claudio Ranieri e Josè Mourinho. Prima, per scambiarsi stima reciproca; poi, per lanciare il guanto. L’uno all’altro. La Roma all’Inter, e viceversa.
Nel ritorno al Meazza del club capitolino – che conserva ancora le ferite inferte dalla sorte e dalla conduzione arbitrale poco felice di Rosetti nel corso di Milan-Roma – arriva per Capitan Futuro e compagni un gran bel banco di prova.

Ranieri: “Tra Roma e Inter non c’è proporzione, ma ce la metteremo tutta”

 Claudio Ranieri in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma:
SOLUZIONI TATTICHE – “Sarà una gara difficile bisogna prendere in considerazione tutte le ipotesi, quindi anche il rombo. De Rossi vertice alto? Volete sapere troppe cose. Noi cercheremo di fare la partita perfetta e loro devono sbagliare qualcosa. Dobbiamo essere concentrati per novanta minuti e cercare di sfruttare le occasioni che abbiamo“.

Unicredit e Italpetroli, Rosella Sensi e Alessandro Profumo: che fine farà la Roma?

La guerra dichiarata tra Unicredit e Italpetroli, Alessandro Profumo e Rosella Sensi (attraverso i rispettivi avvocati) prosegue con una delle proverbiali tregue che anticipano il passaggio di un uragano. Stando alle indiscrezioni de Il Romanista, infatti, superato il fine settimana non lavorativo, si potrebbe asssitere ad uno scenario risolutorio per decidere e conoscere il destino della A.S. Roma. Testuale:

Roma femminile, 2-0 alla Lazio: il derby è giallorosso

 Il derby femminile che mancava in serie A da tantissimi anni va in scena sul bellissimo campo in erba sintetica del Caslini di Colleferro. La tensione della vigilia è stata smorzata egregiamente dalle due società che hanno anche emanato un comunicato congiunto e, malgrado il giusto agonismo che si mette in ogni gara, i risultati si sono avuti sia sul campo che sugli spalti dove si sono sistemati circa 1500 spettatori. Vince la Roma per due a zero (prima Sardu poi Marchese) su una Lazio neo promossa in Serie A e che quindi deve ancora abituarsi alla massima serie. La Roma conduce la gara per gran parte dei 90 minuti, ma ogni tanto si lascia andare a lunghe “pause” di cui la Lazio prova ad approfittare. A fine gara Selena Mazzantini (suo primo derby da sola in panchina per la squalifica di 5 giornate che sta scontando Serafini per qualche parola di troppo detta all’arbitro) dirà ai giornalisti presenti “che il derby si vince anche con l’aggressività agonistica su ogni pallone, quando non lo facevamo, lasciavamo l’iniziativa alle avversarie”.

Van Nistelrooy e Toni obiettivi per gennaio

 Punto sul mercato dalle colonne del Tempo:

Quello che gli allentori della Roma chiedono invano da anni ma non arriva mai. A gennaio verrà fatto un nuovo tentativo. Il primo requisito è che possa arrivare in prestito. I nomi? Van Nistelrooy e Toni, entrambi in procinto di lasciare i rispettivi club.

C’è la super Inter, Ranieri studia un’altra Roma

 L’analisi del CorSport:

San Siro, basta la parola. Soprat­tutto quando la squadra di casa si chiama Inter e a far visita è la Roma. Negli ultimi anni spesso è stata una sfida scudetto o ha messo in palio una coppa. Non sarà così questa volta, ma la colpa non è certo dell’In­ter. In più, semmai, c’è il nuovo faccia a fac­cia tra Mourinho e Ranieri, due che nella passata stagione non è che si siano risparmiati frecciatine e affini. Di sicuro, comun­que, il tecnico romanista vorrebbe prendersi qualche rivincita nei confronti del portoghese che sa sempre cosa dire e fare. Magari an­che per fare una cortesia a un campionato che dopo un­dici giornate rischia di aver detto tutto in chiave scudetto.

Andreolli doppio sì, Burdisso doppio no

 L’articolo della Gazzetta dello Sport:

Ci sono storie che non finiscono neppure quando si cambia maglia. Un esempio? Parlate di Inter a Marco Andre­olli oppure a Nicolas Burdisso. L’indifferenza s’incrina presto, non fosse altro perché il merca­to li porterà inevitabilmente ad incrociare le loro strade con quella nerazzurra.

La Roma tratta con il Brasile

 Dal Corriere dello Sport:

Juan la partita con il Fulham l’ha vista dalla tribuna; Doni alla fine del primo tempo della sfida contro gli inglesi ha avvertito il riacutizzarsi della contusione alla coscia rimediata nel corso della gara contro il Livorno, lasciando spa­zio nel secondo tempo a Ju­lio Sergio; Julio Baptista, giovedì sera, all’Olimpico, ha giocato novanta minuti più recuperi, cosa che non gli capitava da una vita.

Unicredit accelera la vendita

 L’articolo del Corriere della Sera:

UniCredit diffida dall’arbitrato e aumenta il forcing per una soluzione più rapida. I tempi per consentire al collegio del tribunale di dirimere il contenzioso civile con Italpetroli sono troppo lunghi e l’istituto non vuole più sentirsi titolare del 49% del debito (circa 370 milioni) contratto con la famiglia Sensi.

La Roma ritrova la fiducia per affrontare la corazzata Inter

 La Roma vince, ma non convince. Dopo la vittoria in campionato contro il Bologna, ieri gli uomini di Ranieri hanno superato anche il Fulham di Roy Hodgson. Il risultato è lo stesso (2-1) così come la dinamica (in rimonta). Ma questa volta al triplice fischio finale non sono piovuti fischi dalla Curva Sud (semi deserta) ma solo applausi. La Roma ha voglia di cambiare verso alla stagione, così come i tifosi. Okaka di testa ha spazzato via tutti i fischi e i versi razzisti che si portava dietro dalla sera del primo ottobre. Era il minuto 19 del primo tempo della gara di Europa League contro il Cska Sofia, Stefano Okaka segnò la seconda rete stagionale. Ma la felicità venne bruscamente frenata da alcuni tifosi che con uno stupido “buu”, bloccarono la gratificazione del giallorosso. A 35 giorni di distanza il numero 89 ha convertito le urla di disappunto in esultanza.

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