Minuti conclusivi della prima frazione del derby capitolino numero 131 da quando il campionato italiano di serie A è passato a girone unico. Mexes, che fino a quel momento era stato uno dei migliori in campo, è costretto a chiedere la sostituzione per via di un problema al collaterale del ginocchio destro. A sostituirlo il numero 77, Marco Cassetti, inizialmente escluso dalla formazione titolare, ma protagonista del derby tutto nel segno della lupa. A dieci minuti dal termine della gara, la svolta: al minuto 77’ Vucinic crossa dal settore destro del manto erboso dell’Olimpico, e con un destro al volo l’esterno giallorosso nato a Brescia trafigge Muslera. Subito dopo il boato e l’esultanza sua e di tutto lo stadio, quello colorato di giallorosso, quello che canta e che vede avvicinarsi la vittoria numero 43 nelle stracittadine (dieci in meno quelle dei biancazzurri, 33, mentre 54 sono i pareggi). I compagni gioiscono con lui per il 157° gol della Roma (per la Lazio sono 126) in 80 anni di derby.
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Preziosi: “Ghirardi è scorretto e Panucci è una testa calda”
Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, è intervenuto a Radio Kiss Kiss continuando la polemica con il presidente del Parma Ghirardi ed il difensore Cristian Panucci: «La lite con Ghirardi? Sa esattamente perchè sono arrabbiato, gli imputo un comportamento scorretto in sede di mercato e gli ho tolto il saluto, dicendogli che non avrei mai più parlato con lui. L’ho fatto nonostante alcune amicizie in comune. Non capisco perchè si sia presentato davanti ai giornalisti cercando di darmi la mano, sa come la penso. Il botta e risposta con lui non ha nulla a che vedere con il calcio, è solo un rapporto personale che non si ricucirà finchè non sarà Ghirardi a mettere le cose a posto».
Due giorni di riposo per la Roma dopo la vittoria nel derby
La Roma, dopo la vittoria nel derby di ieri sera,
Giudice sportivo: un turno di stop per Pizarro e Menez
Gianpaolo Tosel, il Giudice Sportivo, ha squalificato 18 giocatori in
Multa per Roma e Lazio dopo le intemperanze nel derby
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Ranieri sotto la Curva: “La gioia più grande”
L’articolo del Corriere dello Sport sulla vittoria giallorossa nel derby di ieri sera:
Non potrà negare di averlo sentito, come forse non avrebbe mai immaginato. Il derby è stato per Claudio Ranieri la partita che gli ha consegnato le chiavi della Roma, del cuore dei suoi tifosi. Gli applausi del pubblico, la composta esultanza stotto la curva, il misurato modo di festeggiare, alla fine, con i giocatori. Il pudore di voler nascondere la sua enorme felicità. L’imperatore Claudio oggi è orgoglioso di essere allenatore della Roma e benedice il giorno che ha accettato di guidare questa squadra: “E’ stato molto bello, continuo a fare questo mestiere per le emozioni che sa trasmettere. Questa è una delle più grandi emozioni calcistiche della mia vita.
Roma-Van Nistelrooy: Il Real dice si
Da Il Corriere dello Sport:
Per la partita di ieri sera contro la Lazio sette giocatori non sono stati convocati per scelta tecnica. E’ chiaro che il direttore sportivo Daniele Pradè dovrà sfoltire la rosa, oltre a cercare l’attaccante che vuole Ranieri e che il presidente Rosella ha detto di voler acquistare. Ieri l’allenatore dell’Atalanta, Antonio Conte, ha detto di essere d’accordo con la società per intervenire sul mercato. Il suo primo obiettivo è Stefano Guberti, l’esterno che ha avuto lo scorso anno al Bari. Proprio il Bari è l’altro club interessato all’esterno sardo. Il direttore sportivo Perinetti potrebbe offrire a Guberti per sei mesi lo stesso ingaggio che ha alla Roma per tutta la stagione. Un altro giovane in partenza è Alessio Cerci, anche per lui c’è il Bari e un altro club di Serie A. Adrian Pit invece ha una richiesta da Israele. Pradè dovrà dare una risposta all’inizio della settimana.
Totti, nasce museo on line
Da Il Romanista:
Si chiama www.ilmuseoditotti.com e arriva sul web pochi giorni dopo il lancio del sito internet ufficiale del capitano www.francescototti.com. Dopo mesi di ricerche nasce un museo on-line che percorre tutta la storia di Francesco Totti con la maglia giallorossa: una maglia che da sempre è il simbolo identificativo in cui tutti romani e romanisti si sono orgogliosamente riconosciuti. Quella del capitano, da questo punto di vista, vale doppio proprio perché è appartenuta a lui, che è il giocatore più importante della storia della Roma.
Roma, sempre più derby
Da Il Tempo:
Da molto tempo la Capitale non viveva una stracittadina così ricca di implicazioni psicologiche, ma anche pratiche, soprattutto così segnata da contraddizioni singolari. Tra le due rivali, la classifica parla di un distacco di otto punti: non pochi, indubbiamente, ma neanche una voragine in relazione agli equilibri che il campionato propone, tantissime le squadre teoricamente in corsa per traguardi ambiziosi, anche se lo scudetto è un altro discorso, un coro povero di voci, se non ancora un recital individuale. La Roma ha vissuto momenti neri, dall’avvio tremebondo all’addio di Luciano Spalletti, che aveva regalato stagioni di sogno, anche sotto il profilo puramente estetico. Sulla panchina è arrivato un testaccino purosangue come Claudio Ranieri, che per il momento ha messo un bavaglio alla storica frenesia della piazza, magari con qualche eccesso dialettico che però trae origine dal recente passato torinese, quando nei suoi confronti era stata scatenata una sorta di guerra mediatica ricca di colpi bassi. Non gradisce molto, il tecnico, un ruolo di favorito che la carta è obbligata ad assegnargli, ben sapendo che in più di un’occasione le sfide cittadine hanno capovolto la scala di valori stagionale.
Derby, 77: numero fortunato
Da Il Messaggero:
Al minuto 77, il numero 77, Marco Cassetti, che era entrato a sostituire l’ammaccato Mexes prima dell’intervallo, ruba la palla a Kolarov nella metà campo della Roma, sulla fascia destra, altezza dell’area. Nasce l’azione con la quale Cassetti, veloce alla Bolt, si ritroverà al tiro che decide il derby, l’uno a zero della Roma che precipita la Lazio nella depressione e nella classifica. Quel che esplode nel primo tempo del derby è solo la raffica dei tanti, troppi petardi che hanno superato i controlli forse paciocconi e stanno nelle tasche in tribuna: la Tevere è una polveriera, la terra di nessuno tra le “tifoserie” un campo minato. La partita non esplode mai: è pure sospesa, ma non ne risente.
Champions League, ecco la Roma
Dalla Gazzetta dello Sport:
Un tempo ostaggio dei teppisti. Un tempo a giocare al calcio. Vince la Roma, perché ci prova più della Lazio, perché è più forte e perché è anche più fortunata. Il secondo tempodel derby romano, che proietta i giallorossi nelle immediate vicinanze della zona Champions e fa sprofondare sempre più in basso i biancocelesti, restituisce a tutti un po’ del sapore del buon calcio antico. Per carità, niente di straordinario, ma il palo di Zarate, la parata miracolo di Julio Sergio su Mauri, e quelle di Muslera su Perrotta e Riise in mezzo alle quali c’è il gol-partita dell’operaio Cassetti, profumano di pulito. Quel che accade durante un primo tempo nel quale in pratica non si gioca, decisamente no: la guerriglia in Tribuna Tevere mentre le curve, composte in modo come minimo curioso, stanno a guardare, il numero inspiegabilmente alto di bombe carta che chissà perché continuano a entrare nello stadio, la sospensione di otto minuti imposta a Rizzoli dal responsabile dell’ordine pubblico, i tre annunci dell’altoparlante con la minaccia di sospendere il match. Tutto orribile. Tutto da non dimenticare.
Derby, Mexes: problema al ginocchio destro
Nell’euforia per la vittoria nel derby, c’è chi è un