Vucinic alla Delvecchio: con Zeman, gol a grappoli per entrambi

Il Messaggero riprende una riflessione di Claudio Ranieri a proposito di Mirko Vucinic: il tecnico della Roma ha elogiato, in conferenza stampa, il lavoro del montenegrino per la capacità di fare gol o di farlo fare. Facesse per tutta la stagione come Marco Delvecchio, ha quasi suggerito il testaccino a Vucinic. Ecco che cosa significa, per il quotidiano in edicola stamane, che Vucinic faccia il Delvecchio (ed ecco quanto hanno segnato con Zdenek Zeman):

Fiorentina-Roma: Ranieri si avvicina ad “alta velocità”. Totti sfida l’ultimo tabù

 Per l’Italia del pallone, Fiorentina-Roma sarà la sfida tra i tecnici più gettonati per la prossima panchina azzurra. A chi, invece, prepara le statuine del calcio, assegnandole attraverso i “numeri”, il match di domani sera (ore 20.45) potrà tornare utile per decidere se avvantaggiarsi il lavoro sul record di risultati utili consecutivi di un allenatore giallorosso (Capello è fermo a 21, Ranieri insegue a 18). E sull’ultimo tabù di Francesco Totti (al Franchi non ha mai segnato). Altri, più semplicemente, interpreteranno la partita come uno scontro diretto in chiave Champions. Magari, qualcuno tirerà anche fuori i fantasmi del passato: la Roma di Spalletti, nell’ultima uscita a Firenze, c’ha lasciato le penne (4-1 e addio ambizioni europee). Claudio da San Saba, però, non guarderà indietro, nè ascolterà quello che si dice intorno. Fiorentina-Roma, vista dal suo punto di vista, equivale (solamente) a tre punti in ballo per continuare a correre ad alta velocità: “Del record non mi interessa. Conta la partita in sè. Conta fare bene. Se non ci fossero i giornalisti a ricordarmi certe cose, già me le sarei scordate“.
FRECCIA ARGENTO – Ad alta velocità, dicevamo. Come il treno “Freccia Argento 9420” con cui la Roma ha raggiunto il capoluogo toscano alle 18.07, partendo dalla Stazione Termini alle 16.45. Totti e compagni sono apparsi di ottimo umore. I cori dei tifosi, quasi un centinaio, si sono mischiati con le battute e le risate di Ranieri e Montali: il gruppo è compatto. E concentrato. Alla missione ha preso parte anche Philippe Mexes, che aveva tenuto in ansia l’ambiente dopo il colpo subito al quadricipite in Coppa Italia: “Dovrebbe essere disponibile. Nella mia mente è disponibile. Lui sta bene, il muscolo sta reagendo bene e non credo che domani ci saranno problemi“, la rassicurazione dell’allenatore in conferenza stampa.

Riise per Haiti e Save The Children, un gol da 65 mila euro

Il terremoto ad Haiti ha colpito John Arne Riise in maniera visibile. Gli oltre 200 mila morti e la devastazione totale di un Paese già povero di suo, hanno scosso il laterare della Roma che, in quattr’e quattro otto, ha deciso di fare qualcosa. Riise, a questo punto, non deve dimostrare più nulla. Dal punto di vista professionale, infatti, il campo parla per lui e lo fa – oramai – da parecchio tempo. Il giocatore della Roma meno sostituibile di tutti (anche per il fatto che manchi oggettivamente un sostituto in rosa) è apprezzato da colleghi, tifosi, allenatore, società. Ora, tanto di cappello per l’uomo, che è riuscito a fare quel che ci racconta Il Romanista:

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