Roma-Panathinaikos: Pizarro, quasi sì; Menez-Cerci in ballottaggio

 La Roma tra due fuochi: l’Europa League – imminente – e il campionato – riaperto. Dopodomani il Panathinaikos, poi il Napoli. Una delle fasi cruciali della stagione giallorossa continua ad avere quale scenario su cui puntare i riflettori, e prima ancora dello stadio Olimpico o di qualunque altra struttura sportiva, l’infermeria di Trigoria. Dove, a turnazione regolarissima, sono passati più o meno tutti. Calciatori di ogni reparto. Neppure stavolta si sfugge alla consuetudine e la certezza è quella che, neanche giovedì contro i greci, Claudio Ranieri possa contare sull’opportunità di scegliere in armonia l’undici titolare. Le solite assenze pesanti non danno al tecnico testaccino la garanzia di individuare i più in forma ma, e i problemi riguardano soprattutto il reparto offensivo, solo la necessità di schierare chi c’è.
JULIO SERGIO. Alexander Doni tra i pali: sarà il brasiliano a difendere la porta capitolina dagli assalti degli ateniesi – con tanto di 4 mila tifosi al seguito – per il concomitante forfait di Julio Sergio che è in fase di recupero e potrebbe tornare disponibile per la sfida contro il Napoli. In ogni caso, lo staff tecnico e l’estremo difensore non hanno alcuna intenzione di forzare i tempi, al punto che il rientro dell’indiscusso titolare della Roma potrebbe procrastinarsi alla prossima settimana.

Damiano: “Ho conosciuto Ranieri in clandestinità; ecco cosa penso di Menez”

 Christian Damiano, allenatore in seconda della Roma, interviene ai microfoni di Roma Channel e affronta a 360 gradi la situazione della squadra dopo una bella fetta di stagione archiviata. Motivazioni, obiettivi analisi tattiche e qualche parola su Jeremy Menez rilasciata con grande sincerità. Eccone il sunto:
RINASCITA ROMA. “Già ai tempi di Parma la coppia Ranieri-Damiano si è a mio parere distinta. I ragazzi erano ultimi, abbiamo fatto una corsa da Champions League e siamo arrivati a un punto dall’Uefa. Approdatio alla Juve, nessuno se lo aspettava ma siamo arrivati terzi qualificandoci per l’Europa che conta. Lo scorso anno secondi, ancora in Champions, con il rilancio difensivo di Legrottaglie, Molinaro e Chiellini. A Roma siamo arrivati in una squadra che era partita male ma faceva bene dal punto di vista del gioco, tra le migliori d’Europa. Aveva un capitale fantastico. Ci sono tanti campioni, campioni del mondo. Su tuttti, Totti: è fondamentale. Si sono messi a disposizione, sono cresciuti in maniera notevole. Questa rosa ha fatto quattro anni fantastici. Abbiamo lavorato in modo semplice, aiutandoli a ritrovare fiducia”.
LA DIFESA. “I meccanismi difensivi li abbiamo studiati e cercato di modificarli. Abbiamo lavorato molto sulla retroguardia anche perchè all’inizio prendevamo un gol a partita. Ogni tiro un gol. Poi per non so quante partite non ne abbiamo presi. Piano piano i risultati sono arrivati. Cosa abbiamo portato in più lo devono dire i ragazzi, non so cosa facevano prima ma li abbiamo trovati alla grande. Abbiamo introdotto esercizi tecnici. Poi media potenza. Ma la tecnica è il modo per risolvere soluzioni di gioco. Sembra scuola calcio, facciamo venti, venticinque minuti di tecnica al giorno. Dobbiamo imparare a gestire alla perfezione il pallone. Dobbiamo lavorare per migliorare la velocità tecnica. Poi, certo, tutto ciò è legato al fisico. Con Capanna facciamo due blocchi a settimana di fisico a vuoto”.
TOTTI. “Prima del calciatore è un ragazzo fantastico. È un privilegio allenare un campione come lui”.

Totti e Toni al lavoro. Pizarro al Gemelli: col Panathinaikos ci sarà

 Totti e Toni ancora fermi. Il capitano della Roma non riesce a smaltire in fretta i problemi al ginocchio destro. Oggi, Totti ha svolto un lavoro differenziato all’interno del Fulvio Bernardini, dedicandosi anche alla fisioterapia. Nei giorni passati, il capitano si era sottoposto a un’infiltrazione di acido ialuronico nel ginocchio e a un’aspirazione dei liquidi dallo stesso, presso Villa Stuart: due provvedimenti volti a migliorare la mobilità dell’arto. Totti potrebbe optare anche per una terza iniezione. E dovrebbe tornare a disposizione di Ranieri in vista della partita contro il Milan, in programma sabato 6 marzo. Ma non è escluso che i tempi possano allungarsi. Pure Toni non si è allenato sul campo. L’ex Bayern Monaco, che deve lasciarsi alle spalle una lesione del polpaccio sinistro, segue una tabella di recupero che prevede lavoro sia sul terreno di gioco che in palestra o sul lettino della fisioterapia. Anche Toni potrebbe guarire in tempo per la gara contro il Milan. Una sua convocazione per la sfida di domenica contro il Napoli, infatti, appare al momento poco probabile.

L’azionariato Popolare si presenta: “Associazione democratica e popolare, già superati i soci dell’Arsenal”

 L’Azionariato Popolare per la Roma si presenta. Oggi, a Palazzo Ruggieri, in Corso Vittorio Emanuele II, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell'”Azionariato popolare per la Roma”. Il fondatore Walter Campanile – insieme ai professionisti che collaborano alla sua realizzazione – ha presenteto i passi di avvicinamento alla nascita dell’associazione, la cui assemblea costituente di 83 componenti si riunirà il prossimo 21 aprile (data della fondazione di Roma) per dare vita all’associazione per l’azionarato popolare. Tra gli ospiti presente anche Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio e Massimo Ghini, come testimonial dell’iniziativa. Ecco le parole di Ghini: “Sono qui per il mio amore per la Roma. È difficile prendere posizione parlando della squadra, ma sono attirato da un gruppo di ragazzi intelligenti che mi hanno parlato di un progetto che mi è capitato di esporre. Lavorando spesso in Spagna, sono in condizione di conoscere la loro realtà: lì c’è da anni questo azionariato. La nostra storia cambierà e le cose cambieranno anche qui. Perché non guardare quel modello? L’amore di questa città e per questi colori può essere il motore di questo progetto, questa città, che viene molto spesso criticata, potrebbe dare l’esempio di una proposta innovativa senza eguali. Noi dimostreremmo che l’attaccamento alla squadra non è solo  per le gioie sul campo, ma anche per la partecipazione dei tifosi per costruire un progetto a cui altri guardano con ironia. Possiamo farcela. Chiedo chiarezza nell’esposizione, e a chi riporta chiarezza nel riportare, serve chiarezza da ambo le parti. E scopriremo se questo progetto un domani potrà essere realizzato”.

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