Roma, cambia il vento: rimonte e rigori ora sono un problema

Da Il Tempo:

Chi di rimonta ferisce di rimonta perisce. È triste scriverlo per una Roma alle prese con la netta inversione di tendenza rispetto a quanto le accadeva prima della sconfitta in casa del Panathinaikos del 18 febbraio. Fino a quella sera aveva collezionato 11 rimonte, dopo ha cominciato a subirle. Così è stato nelle due gare con i greci (dall’1-2 al 3-2 per loro là e dall’1-0 all’1-3, poi 2-3 il 25 febbraio all’Olimpico), a Napoli il 28 febbraio e domenica scorsa a Livorno, in una partita che ha confermato ancora una volta la sua avversione per i rigori.

Rientro Totti: “E’ dura sta fuori a lungo”

 Da Il Romanista:

Sono momenti difficili. Vorresti recuperare subito, vorresti solo rientrare e giocare per i tuoi colori, per la maglia ed i tifosi, e invece devi pazientare”. Parla Francesco Totti, dalle colonne del suo sito internet, e lo fa per portare la sua solidarietà agli amici Alessandro Nesta e David Beckham che negli ultimi giorni sono stati vittime di incidenti molto gravi.
Parla di loro, Francesco, ma sembra che parli di sé stesso, perché anche lui sta cercando di venire fuori da un infortunio al ginocchio che negli ultimi mesi non gli sta dando tregua. Non grave come quello dei milanisti, ma molto fastidioso. Domenica alla fine della gara col Livorno, Ranieri ha escluso un suo rientro contro l’Udinese definendolo «inimmaginabile».

Mexes, Roma domanda: fratello, dove sei?

 Fratello, dove sei. Parafrasando Clooney. Philippe Mexes, a questo punto, pare essersi smarrito nei meandri di una Roma vogliosa e grintosa, bella in tutti i reparti meno che in difesa. Non per demerito di Juan, evidente: il brasiliano è finalmente tornato ai livelli di eccellenza che nella Capitale – a memoria – non gli si poteva ancora riconoscere. Di John Arne Riise, dopo una stagione alla grande, è doveroso accettare un calo fisico figlio di quegli oltre 2200 minuti nelle gambe. Mica una passeggiata, quella del norvegese. Cassetti un po’gira e un po’ si intoppa; Motta, Tonetto: quel che riescono, nei limiti del possibile (le doti individuali, evidentemente, ma anche gli infortuni e lo scarso utilizzo). Nicolas Burdisso, va detto, è stato messo in sordina da Claudio Ranieri nonostante l’argentino abbia sfornato prove dignitose nelle circostanze nelle quali è stato chiamato in causa. Perchè? Chiaro, il motivo ha un nome e un cognome.
RUGANTINO. Philippe Mexes, francese classe 1982, prelevato dall’Auxerre nell’estate del 2004. Ha fatto in fretta, la Capitale, a trasformarlo in Rugantino. Come la maschera: er bullo, svelto co’ le parole e cor cortello. Non tanto per la ruganza quanto per la capacità di adattarsi immediatamente a usi e costumi di Roma. A quella cultura tipica e caratteristica che sforna premi quali “Er mejo fico der bigonzo“. L’ha vinto nel 2007, Mexes.

Roma, non voltarti: ora pensa all’Udinese

 Archiviare immediatamente la prestazione di Livorno, guardare avanti. Ovvero, puntare decisi alla prossima gara, quella in programma all’Olimpico il 20 marzo tra Roma-Udinese. E’ il diktat che giunge dalle pagine de Il Romanista. Testuale:

Facciamocene una ragione, tiriamo avanti e pensiamo all’Udinese. Ok, l’umore non sarà quello dei giorni migliori. Ma sabato sera varrebbe la pena di fare un salto all’Olimpico.

Il “Picchi” insulta Ciavarro: indossava una sciarpa della Roma

 L’esito della trasferta giallorossa in quel di Livorno è stato da “meno peggio”: qualche atto vendalico e una cinquantina di tifosi rispediti a casa perchè in viaggio senza biglietto del treno. Da annotare gli insulti dell’Armando Picchi a Massimo Ciavarro che, in collegamento con “Quelli che il Calcio“, è stato contestato per aver indossato una sciarpa della Roma. Da Il Romanista:

Cinquanta tifosi rimandati a Roma, perché viaggiavano sul treno senza biglietto, e trenta identificati per atti vandalici, sempre su un convoglio delle Ferrovie dello Stato. Qualche contuso lieve: è questo il bilancio del prepartita di Livorno-Roma.

Livorno-Roma 3-3, numeri e statistiche

Per Serse Cosmi avrebbe meritato il Livorno che s’è fatto beffare – parole del tecnico – in maniera assurda, Claudio Ranieri ha da recrimirare per le modalità con cui sono scaturite le tre reti dei padroni di casa. Il pareggio finale è frutto di un incontro che ha certo fatto divertire ed emiozionare gli spettatori, costretti a confidare per la maggior parte del tempo nella vena offensiva delle punte (viste le lacune evidenziate dalle retroguardie).
TONI E LUCARELLI. Luca Toni ha tenuto testa a un Cristiano Lucarelli che, in forma così, fino ad ora non lo si era ancora visto: un gol per il giallorosso, tre quelli del labronico ma il dato che incuriosisce è che la media realizzativa in funzione dei tiri effettuati è alta per entrambi (1 gol su 2 tiri totali per Toni, 3 su 4 conclusioni complessive per Lucarelli).

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