Ranieri ancora all’attacco: Menez, Vucinic e Toni per scardinare il Bologna

 ROMA – Ranieri è concentrato. La sua Roma si appresta a giocare due partite decisive per l’esito del campionato. I giallorossi affronteranno prima il Bologna, domani sera (ore 20.45) in trasferta, quindi l’Inter, sabato (ore 18) allo stadio Olimpico. «Io voglio sempre vincere. E adesso penso alla gara di domani. E’ giusto che in città ci sia euforia. Noi dobbiamo rimanere sempre con i piedi per terra, però. La favorita per lo scudetto resta l’Inter, e poi c’è il Milan», le parole dell’allenatore.
Ranieri ha convocato 21 giocatori per la trasferta bolognese. Tre elementi andranno obbligatoriamente in tribuna, quindi: in lizza Lobont, Motta, Cerci e Faty. De Rossi, Pizarro, Taddei e Mexes, che non erano a disposizione per la partita con l’Udinese perché squalificati, sono stati inseriti nella lista diramata oggi. Juan, invece, non sarà presente per squalifica.

Jeremy Menez e il suo primo fan su Facebook: una storia che si lascia raccontare

 Facebook è la cornice del quadro. Jeremy Menez e Daniele Stefani, il fondatore del primo gruppo dedicato al francese, sono l’oggetto del dipinto. Alcune opere d’arte vanno contemplate e divulgate sfruttando le migliori tradizioni di sempre. L’oratoria, per esempio. Alcuni incontri si raccontano. Si lasciano bere come bevande dissetanti in giornate torride; come infusi bollenti quando si sta sottozero. Non hanno bisogno di condimenti nè di cianfrusaglie, non necessitano neppure di stile barocco e ricercato, talmente è bello sentirseli sussurrare. Di solito, tali prerogative sono tipiche di quegli istanti che, in una maniera o in un’altra, hanno intaccato e condizionato le vite degli stessi protagonisti. In questo caso, di almeno uno dei due. Perchè, in realtà, vi stiamo per raccontare il corso degli eventi di un incontro che, sebbene ci sia stato e si rinnovi quotidianamente sortendo gli effetti appena descritti, è come se fosse lì a venire. E’ come se non fosse mai (ancora) accaduto.
INTUIZIONI.Volli sempre volli fortissimamente volli“, dalla “Lettera responsiva a Ranieri de’ Calsabigi”. Vittorio Alfieri, 1783. Da lì, un modo di percepire la vita che è universale: a furia di volere, certe volte, succede che si vola per davvero. Verso un obiettivo, un’idea, un sogno. Quale è quello di poter incontrare, finalmente di persona, finalmente con la calma e tutto il tempo necessario, il proprio idolo. Perchè Jeremy Menez, per Daniele Stefani, un idolo lo è per davvero. Al punto che il fondatore del primo gruppo ufficiale di Facebook dedicato al campioncino transalpino, è stato proprio lui. In tempi non sospetti, mica dopo le prestazioni da 8 in pagella di Verona contro il Chievo (i primi di dicembre del 2008) e il capolavoro messo in scena da FenoMenez contro il Bordeaux (qualche giorno più tardi), mica dopo le geniali intuizioni della gara di due giorni fa contro l’Udinese.

Mazzone: “Toni, Vucinic, Menez. Belli come lo Scudetto”

 Carletto Mazzone non può non parlare della Roma, soprattutto in un periodo del campionato nel quale i giallorossi provano a inserirsi tra i protagonisti della volata finale. Lo scudetto è l’obiettivo che tacitamente ciascun tifoso ha adocchiato: tra questi, anche sor Carlo pare farci più di un pensiero. Nelle parole dell’ex tecnico capitolino, riportate da calciomercato.it, si percepisce in un colpo la voglia di crederci fino alla fine.
SCUDETTO.Dallo scudetto alla salvezza passando per la lotta alla Champions League, un campionato aperto con un gran finale. L’organico dell’Inter resta superiore. Ci troviamo di fronte ad una bellissima stagione, ma molto dipenderà da come arriveranno fisicamente le tre in corsa, Roma, Milan e Inter: questa condizione, sommata al recupero degli infortunati, saranno le chiavi di volta“.

Ranieri: “E’ giusto che la città sogni, ma restiamo con i piedi per terra”

 La conferenza stampa di Claudio Ranieri alla vigilia di Bologna-Roma:
I FRANCESI GIALLOROSSI –Menez dove giocherà nelle prossime gare? Dipende da quello che richiederanno le partite e dipenden dalle esigenze della squadra. Lo sappiamo tutti che rende più da centrale, ma non si può avere tutto dalla vita. Vederlo così bene contro l’Udinese non ha creato rammarico per quello che non ha fatto finora; ogni cosa ha bisogno del suo tempo. Spero che gli applausi e i complimenti ricevuti da compagni e tifosi gli abbiano fatto capire quanto gli vogliamo bene. Mexes non aveva colpe specifiche nella partita di Livorno, doveva stare bene e bene sta”.

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