Papà Zamparini “aspetta Simplicio” e chiede arbitro giusto per Roma

 Le dichiarazioni del presidente del Palermo Maurizio Zamparini a Palermo24.it:

Non ho visto la partita perché sono in vacanza in Egitto, me l’hanno raccontata e sicuramente sono contento del risultato. Guidolin? Gli avrà fatto piacere ricevere l’applauso del pubblico, poi Palermo ha una tifoseria eccezionale. Non so in quanti altri stadi l’ex allenatore sarebbe stato applaudito. E’ stato un pianto di commozione, al suo posto mi sarei commosso anch’io. Ieri abbiamo messo in tasca tre punti molto importanti. Per la prossima partita, a Roma occorrerà un arbitro giusto che arbitri bene e non ci danneggi. Ho cominciato a pubblicare le note sul sito ufficiale perché nell’ultimo periodo ci hanno massacrato.

Prandelli: “Nazionale? Bischerate, Roma tenace come Ranieri”

 Cesare Prandelli ha voglia di veder giocare la sua Fiorentina contro la Roma di Claudio Ranieri. L’occasione per ribadirlo è la conferenza stampa della vigilia, nel corso della quale pare inevitabile non riprendere, tra le altre cose, l’illazione secondo cui proprio i due tecnici, gigliato e giallorosso, sarebbero i candidati principali per sostituire Marcello Lippi alla guida della Nazionale italiana. “La Roma ha qualità tecniche, organizzative, ma anche caratteriali. Ha un budget economico superiore al nostro, ma in questi anni non mi sembra sia contato più di tanto. Sappiamo di affrontare una grande squadra, ma faremo la nostra partita, da Fiorentina. Arriviamo da una gara ben interpretata, quella contro l’Inter in Coppa Italia e abbiamo bisogno di prestazioni importanti. Sento la voglia di superare i momenti difficili e fare una grande partita. Ho visto i miei giocatori molto convinti“. Giallorossi quale avversario tonico e altrettanto motivato: “La Roma ha la stessa tenacia di Ranieri. E’ stato chiaro all’inizio, quando ha detto che il suo obiettivo era ricompattare la squadra e dare equilibrio. I risultati che sta ottenendo ora sono frutto di un lavoro tattico, tecnico ma anche psicologico. Chi parla di Nazionale dice solo bischerate, penso alla Fiorentina. La proprietà è stata chiara, due mesi fa è stato detto che ci saremmo riparlati a primavera per il rinnovo. Ora, non mi pare che ci sia un clima primaverile e comunque adesso i miei pensieri sono solo concentrati sulla Fiorentina“. Qualche dubbio sulla formazione da schierare contro la Roma:

Ranieri: “Prandelli da Nazionale, il record lo ignoro; a Firenze per dare tutto”

 Claudio Ranieri, in conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Roma, lo sa. Che, dovesse espugnare l’Artemio Franchi dopo 5 anni che non si vince, la sua formazione gli garantirebbe l’ennesima dimostrazione del fatto che forse – per davvero – i traguardi pensati a inizio avventura erano figli di evidente sottovalutazione. Lo sa ma non si sbilancia, anche perchè se è vero che a lui spettano i meriti di una marcia inattesa e sorprendente, è sempre lui a dover garantire che si continui a procedere con i piedi per terra.
MEXES. L’ho convocato perchè dovrebbe essere disponibile: per me lo è, sta bene e il muscolo sta reagendo come deve. Non credo che domani ci saranno particolari problemi“.
TOTTI.Il Capitano ha reagito bene ai 90′ contro l’Udinese. Noi tutti sappiamo benissimo che dobbiamo utilizzarlo con il contagocce, però dopo la gara è stato brillante. Adesso valuteremo domani“.
TERRY.Difficile parlarne senza essere dentro il contesto. Sono problemi che non mi riguardano direttamente, so solo che mentre Ancelotti gli ha confermato la fascia di capitano, Capello gliel’ha tolta. Evidentemente, entrambi hanno fatto le valutazioni del caso: sia il manager del club che il Ct della nazionale. Rispetto le scelte, nulla da aggiungere“.
RECORD.Di quello non mi importa nulla. Penso solo che mi interessa esclusivamente la partita di domani, nella quale dobbiamo fare bene: pensate, se non ci foste stati voi giornalisti a ricordarmi del primato me lo sarei scordato“.
DIFESA A TRE. Domani è possibile anche questo: ho tre ottimi giocatori in difesa e la possibilità di fare delle scelte. Possono ruotare o giocare insieme. Se ce ne sarà bisogno, ci schiereremo a tre“.

Gilardino avverte Toni: “Voglio il Mondiale da titolare”

Alberto Gilardino, in realtà, Fiorentina-Roma non vede l’ora di giocarla. Non solo perchè l’ultimo ricordo è senza dubbio positivo (la vittoria dello scorso nno per 4-1 con tanto di doppietta per il bomber ex Milan) ma anche per mettere in chiaro con la concorrenza ogni tipo di gerarchia: perchè l’Azzurro fa gola a tutti e la Nazionale è, specie con il Mondiale alle porte, il non plus ultra degli obiettivi. Fare gol alla Roma significherebbe, in un colpo solo, lanciare un messaggio agli italiani, a Marcello Lippi, a Luca Toni (l’attaccante che proprio Gilardino ha dovuto rimpiazzare dopo la cessione di Toni al Bayern Monaco). E, ovviamente, aiutare la Fiorentina a portare avanti la rimonta verso il quarto posto. Dalle pagine de Il Messaggero:
Caro Luca, non mi spaventi. Alberto Gilardino lo dice con il sorriso ma con gli occhi del leone. Niente sfida nella sfida con Toni domani, ma una tensione lunga mesi quella che si prospetta nella marcia che porta al Mondiale.
“E’ normale che Luca punti ad un posto in azzurro e ad un ruolo da protagonista, con lui ho un ottimo rapporto e come lui ho segnato sedici reti in Nazionale. Ma non mi spaventa”. Chiaro il messaggio, dunque: Gilardino sogna e vuole un posto da titolare in Sudafrica.
“In questi mesi farò il massimo con la Fiorentina e poi è normale che ambisca ad un ruolo da protagonista al Mondiale”.
Sulla sua strada, però, anche Amauri e c’è sempre il caso Cassano, piombato con forza anche a Firenze.

Burdisso: “Vorrei restare alla Roma”

 Nicolas Burdisso, difensore argentino della Roma in prestito dall’Inter, ha parlato del momento positivo che sta attraversando lui e la squadra giallorossa in un’intervista di Roma Channel:

Ti abbiamo presentato con un tango. Tu balli il tango?
“No, non sono un ballerino di Tango. E poi non è facile. C’è bisogno di una compagna che sia brava. Non sono così  fortunato”.
Chi è Nicolas Burdisso?
“Sono nato in un paese di collina di 2000 abitanti. Lì c’è un paese, poi campagna per chilometri. Ho sempre giocato a calcio, eravamo una famiglia di calciatori, mio padre ha giocato in serie a in Argentina,. Lui ha fatto anche l’allenatore e io ero sempre con lui. Lui mi ha detto: per andare a giocare in serie A, nelle giovanili, lui mi ha detto di fare questa scelta. Ho fatto un provino con la squadra dove giocavano anche Batistuta, Samuel, e i più bravi giocatori di Argentina. Poi mi hanno mandato via dopo due anni. Ho continuato a lottare, a crescere. Al Boca cercavano ragazzi da portare in prima squadra, sono andato lì ed è iniziata questa storia”
Hai un Palmares impressionante in Sud America…
“Sì, è stato bellissimo vincere tanto col Boca”

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.