Ranieri: “Roma, orgogliosi di giocare contro l’Inter”

 Conferenza stampa della vigilia (finale Coppa Italia, Roma-Inter, mercoledì 5 maggio ore 20.45 stadio Olimpico) per Claudio Ranieri dai locali del Fulvio Bernardini.
LAZIO-INTER.Non dirò nulla. C’è la finale, parliamo di quella. Rappresenta la fine di un percorso iniziato tra mille difficoltà. Ma la squadra ha saputo reagire, diventando tutt’uno col suo pubblico. Roma e Inter, protagoniste del campionato, si giocano la finale. Non ci sono favorite. L’Inter è forte, ma la Roma ha dimostrato la sua forza. Ce la giochiamo 50 e 50. Vinca il migliore“.
ROMA-INTER.La Roma dopo la vittoria dello scudetto ha rivisto i propri piani, si è scoperta saggia nel cercare giocatori giusti a prezzi giusti. Moratti invece è una vita che spende ed è giusto raccolga una parte delle soddisfazioni che merita. Complimenti alla Roma per la politica che è costretta a mettere in atto. Altri sono stati ridimensionati dopo Calciopoli. Sarà una sfida tra due protagoniste. L’Inter vince da quattro anni lo scudetto, sta facendo benissimo in Champions e sono molto contento che in finale c’è una formazione italiana. Siamo contenti e orgogliosi di poter affrontare una squadra così in una finale di Coppa Italia“.
PRESSIONI.Non dobbiamo fare la remontada. È una finale, dobbiamo giocare il nostro calcio. Non vedo tensione… c’è la tensione giusta, è gara secca, vinca il migliore. Sappiamo la forza dell’Inter, è una corazzata, ma le difficoltà ci piacciono“.

Lazio-Inter, Pradè: “Esibizione in mondo visione”. Roba da scapoli-ammogliati…

 Daniele Pradè è ricorso all’espressione più significativa: un’amichevole? Macchè, Lazio-Inter è stata un’esibizione in mondo visione. Sono le parole con cui il dirigente romanista prova a stendere un velo pietoso su quanto accaduto all’Olimpico nel corso della 36/a giornata di serie A. Pradè ha parlato ai microfono di Roma Channel e, anche se le parole usate sono differenti, è evidente il richiamo a quelle sfide di diletto che non servono a nulla. Come tra scapoli e ammogliati.

ROMA-SAMPDORIA. “Ha rappresentato una battuta d’arresto: il primo tempo è stato fantastico, avremmo potuto segnare 3 gol, poi la sfortuna e gli episodi contrari hanno determinato una sconfitta dolorosa. Che ci ha portato a lavorare sull’aspetto psicologico: a Parma abbiamo affrontato la partita con lo spirito vincente. Il Parma si è rivelato un avversario determinato, ma a me piace sottolineare la nostra prova di forza e di squadra: una squadra tosta e determinata, sostenuta dai suoi tifosi”.

Mezzaroma: “Siena, fatti trovare alla fermata, non al bar”

 Massimo Mezzaroma in un comunicato ufficiale alla vigilia delle gare Fiorentina-Siena e Siena-Inter. Obiettivo, dare il massimo. Avete presente la Lazio? Ecco, l’esatto contrario:

“Ho parlato con i ragazzi: da loro, come contro il Palermo ieri, esigo massimo impegno sia a Firenze, dove dobbiamo vendicare l’1-5 dell’andata, sia con l’Inter. Il nostro obiettivo rimane arrivare terzultimi, perchè nella vita bisogna sempre farsi trovare pronti. Se dovesse capitare l’opportunità di salvarci pur arrivando terzultimi, con un ripescaggio, noi dobbiamo sfruttarla. Non sarebbe la prima o l’ultima volta che accade una cosa del genere.

Lazio, Lotito: “Non chiediamo scusa, aspettiamo di riceverle”

 In serata, il comunicato ufficiale di Claudio Lotito che ha voluto affrontare, una volta per tutte, le polemiche che si sono trascinate dopo Lazio-Inter:
IMPEGNO. La polemica che è seguita all’incontro di calcio Lazio-Inter costituisce occasione per riprendere alcuni temi sui quali la Lazio, ed il suo Presidente, si sono costantemente impegnati in questi anni. Abbiamo più volte ribadito la necessità che l’antagonismo sportivo rimanesse nei confini della dialettica civile, senza mai debordare in violenza verbale o fisica e senza offendere la dignità dell’avversario: invece abbiamo assistito a manifestazioni, specie in occasione dell’ultimo derby, che hanno profondamente ferito la tifoseria laziale e che hanno generato un clima di istigazione alla violenza che si è protratto per tutta la settimana“.
MINACCE.A tali manifestazioni si è accompagnata la cassa di risonanza della stampa e delle radio locali; ci si è poi lasciati andare a vere e proprie minacce fisiche sia ai calciatori che al Presidente ed ai dirigenti della Lazio, creando un clima di tensione che ha profondamente danneggiato l’immagine dello sport nella capitale e nel paese. La Lazio ed il suo Presidente ne sono stati vittime destinate: si è arrivati alla minaccia di morte (se non battete l’Inter siete finiti) inviata per posta, accompagnata da proiettile di grosso calibro, ma non per questo la battaglia contro un tal modo di intendere l’antagonismo sportivo è stata abbandonata“.

Lazio, prime dichiarazioni ufficiali. De Martino: “Non accettiamo lezioni”

 Post Lazio-Inter. Prime dichiarazioni ufficiali riconducibili alla società biancoceleste. Le frasi sono di Stefano De Martino, intervenuto ai microfoni di Teleradiostereo. Il responsabile della comunicazione laziale ha replicato alla marea di accuse piovute addosso al club in seguito alla gara contro i nerazzurri.
Stiamo raccogliendo il materiale e le dichiarazioni, la Lazio non ha intenzione di rimanere a guardare di fronte a certe accuse pesanti e disdicevoli. Tutto quello che sta avvenendo adesso ci sarà qualcuno che lo pagherà dopo, chi fa certe dichiarazioni deve prendersi la responsabilità di quello che dice di fronte alle sedi opportune.

Montali: “Ora la Roma, ma domani? Il calcio deve cambiare”

 Gian Paolo Montali, coordinatore delle risorse umane della Roma, a Radio Anch’io lo Sport. Lazio-Inter, certo, ma non solo. Il dirigente giallorosso ha preso parola per affrontare in senso lato gli episodi circoscritti alla gara dell’Olimpico tra i biancocelesti e i nerazzurri.
INDIGNAZIONE.Penso che la cosa che dovrebbe indignare chi si occupa di sport in questo Paese è quello che è successo ieri sera all’Olimpico. Chi era più in imbarazzo sul campo erano i giocatori dell’Inter, la società e il presidente. Si è scritta una delle più brutte pagine dello sport italiano. Io ho tastato il calcio in prima persona, ed è uno sport. Vedere l’Inter ieri, una squadra così forte, così nobile, dover giocare in quelle condizioni è stato imbarazzante. Magari l’Inter ieri se avesse giocato come sa avrebbe vinto comunque, ma quella scritta ieri è veramente una brutta pagina di questo sport“.
STESSO ORARIO.Si era detto che fosse necessario. Ormai era stato deciso così, ma se le gare di ieri fossero state giocate tutte allo stesso orario sicuramente qualcosa sarebbe andato diversamente. C’è la paura che il calcio sia condizionato da cose esterne che non abbiano niente a che fare con l’etica sportiva. Noi mercoledì sera giocheremo contro l’Inter, una grande squadra, e se giocherà l’Inter una partita straordinaria, saremo i primi a riconoscerlo e questo credo sia la vera realtà dello sport in Italia“.

Lazio-Inter, le voci dei Vip: scandalo, vergogna, squallore

 Sono gli aggettivi più gettonati tra i vip che hanno preso parola per rilasciare qualche dichiarazione a proposito della gara tra Lazio-Inter dell’Olimpico. Pagina nera della storia del calcio, uno scempio dal quale, a conti fatti, si può sottrarre solo l’Inter che, di responsabilità oggettive, non ne ha. Scesi in campo per vincere – come sempre – gli uomini di Josè Mourinho hanno tratto sicuro giovamento dalla “non-prestazione” dei laziali ma è difficile imputare loro qualche macchia. Politici, referenti di Istituzioni, uomini di sport: ecco cosa hanno detto.
ROSELLA SENSI: Al posto dell’Inter mi sarei vergognata di vincere in questo modo“.
MASSIMO MORATTI: Vergognarci? Non so per cosa. Rispetto la sensibilità di Rosella Sensi e preferisco non rispondere. Devo dire che è un problema fra Roma e Lazio, non riguarda l’Inter. Io sarò particolarmente apprensivo ma ho sofferto fino alla fine. Più che altro il pubblico era assolutamente schierato per noi e questa era una situazione molto strana“.

Mazzone: “Mai visto in tanti anni di calcio”

 Il tifo a senso unico nel corso di Lazio-Inter ha lasciato sconcerto anche uno tanto navigato come Carletto Mazzone. L’ex allenatore della Roma, nonchè tifoso capitolino, non perde occasione per dire che lui, una cosa così, non l’aveva mai visto prima. Non si parla tanto del fatto che una squadra possa affrontare una partita in maniera “più tranquilla del solito”, quanto piuttosto del clima farsesco che si è respirato ieri all’Olimpico dove – mentre si giocava a una porta sola – pareva di essere di fronte a un pubblico accomunato dagli stessi colori. Mazzone è intervenuto sulle pagine di calciomercato.it per ribadire lo sconcerto:

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