Burdisso: “Con la Lazio più che una finale. I tifosi della Roma non son razzisti. Io voglio rimanere, ma…”

di Antonio Commenta

Nicolas Burdisso, uno definibile ormai come senatore giallorosso, ha parlato a Sky Sport del suo futuro e del momento giallorosso, affrontando anche temi importanti come il presunto razzismo dei tifosi della Roma. Queste le sue dichiarazioni: “Sono carico e sto pensando a quello che potrebbe essere questo finale di stagione. Abbiamo avuto un inizio difficile con un altro allenatore ma ora ci siamo ripresi abbastanza bene, come squadra e come gioco. Ci è servito poco per la classifica e dobbiamo fare una bella partita per chiudere bene il campionato contro il Napoli, per poi preparare la Coppa Italia. Sarà una finale, ancor di più sarà un derby in finale. Possiamo parlare degli ultimi 5 che non abbiamo vinto ma gli altri 5 li avevamo vinti di fila noi. Non significa nulla. Il modo migliore per preparare la gara è quello di vincere intanto domenica. Non ho il pensiero di tornare in Argentina, sono sicuro. Mi auguro di restare qui e di vincere qui. Come detto tante altre volte, non sempre è il calciatore a scegliere. Io voglio restare a lungo qui a Roma. Balotelli? Non sono per niente d’accordo con gli ululati di domenica. Mi hanno sorpreso perché è stata la prima volta a Roma. Bisogna punire queste cose. Non erano tutti i tifosi romanisti ma solo un gruppo. La tifoseria giallorossa non è razzista. Domenica è stato un episodio diverso. Mario è un personaggio controverso e per innervosirlo a volte si fa di tutto. Credo sia per questo, per la sua forza, che per razzismo ma bisogna restare molto attenti a ciò che si fa. Cosa ci diceva Rocchi? Di fermare la partita e poi ricominciare per dare un segnale perché così non si poteva continuare. Speriamo non accada più”.

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