Le Pagelle di Panathinaikos-Roma: Doni arrugginito, Baptista spaesato

 Julio Sergio – 7: Sfortunatissimo. Il suo momento d’oro si conferma anche ad Atene, le prende tutte, di tacco, di destro e di sinistro. Blocca tre palle insidiose con altrettanti interventi superlativi; vola sotto l’incrocio a levare la palla che si insediava sotto la traversa dopo un tiro da fuori. Ma al  39′ del primo tempo, per problemi fisici, deve lasciare il posto a Doni – 4,5: Arrugginito. Incolpevole sulla terza rete greca, non convince in occasione dei primi due gol del Panathinaikos. Entra e prende tre reti, prestazione sottotono, soprattutto nelle uscite da palla inattiva.
Motta6: Corre e si propone, difende e riparte. Il laterale di Merate si conquista una maglia negli undici titolari a dispetto di Cassetti, anche in Europa League. Allarga il gioco proponendosi sulla fascia destra avanzata e ripiegando indietro a dar una mano alla coppia difensiva, ma i troppi errori in disimpegno di sicuro non saranno piaciuti a Ranieri.
Burdisso – 5: Legge bene un paio di situazioni a rischio. Grinta e applicazione per ottanta minuti, ma gli ultimi di follia fermano a 20 le partite utili consecutive della Roma. Blackout difensivo da palle inattive.
Juan -5,5: Per la maggior parte della gara è chiamato all’ordinaria amministrazione dell’incontro che gestisce con classe sopraffina. Poi si smarrisce negli ultimi minuti finali e la Roma subisce le due reti della sconfitta.
Riise – 6: Un attaccante aggiunto. La fascia sinistra è sua e la percorre tutta. Solo il palo gli nega la gioia del gol.
De Rossi – 5,5: Argina la manovra greca dal centrocampo. Lotta come un gladiatore su ogni pallone, ma in fase di impostazione non lascia il segno con troppi palloni buttati (e persi) in avanti.
Pizarro – 6,5: Metronomo del centrocampo, gestisce magistralmente ogni palla giallorossa senza sbagliare neanche un passaggio. Il gioco passa dai suoi piedi, accelera e rallenta la velocità dell’azione a suo piacimento, è la mente della Roma. Freddo e glaciale dagli undici metri trasformando il rigore della secondo vantaggio giallorosso.
Taddei – 6: Sessanta minuti di sacrificio. Il brasiliano è costretto ad aiutare i compagni difensivi più che quelli avanzati. Un po’ nervoso lascia il posto a Cerci – 6,5: Ama puntare gli avversari e ama l’uno contro uno. Ranieri conosce bene le sue caratteristiche e decide di buttarlo nella mischia di Atene. Mossa (quasi) determinante:  è subito decisivo conquistandosi il rigore del momentaneo vantaggio.
Brighi – 6: Sembra aver ritrovato la sua forma migliore, i due gol di sabato scorso gli hanno ridato morale e continuità fisica. Corre, lotta su ogni pallone, si propone e cerca di inserirsi per dar fastidio ai difensori ateniesi. Nella ripresa si perdono un po’ le sue tracce.
Baptista – 4,5: Spaesato, non riesce a lasciare il segno nella partita. Dopo il gol in Coppa Italia e quello in campionato cerca di marcare anche in Europa, ma senza fortuna. Sbaglia appoggi, non stoppa la palla, non riesce a saltare l’uomo e non aiuta Vucinic in posizione avanzata. Poco reattivo, un passo indietro rispetto alle sue ultime uscite.
Vucinic – 7: Sonnecchia per mezzora e poi tira fuori dal cilindro un destro a giro che si insacca sotto l’incrocio. Un gol bellissimo, quello del primo vantaggio giallorosso. Ispirato con la palla al piede si sfianca a dare un mano ai suo compagni in zona di non possesso palla. Dal 25′ s.t. Menez: S.V.
Ranieri – 6: La striscia positiva della sua Roma si ferma a venti. Nella bolgia di Atene legge benissimo la gara. Con i cambi cerca di colorare l’incontro di giallo e rosso: Cerci, appena entrato, è  subito decisivo. Ma il blackout finale lascia con l’amaro in bocca. La difesa ha subito tre reti, tutti e tre da palla inattiva. Qualcosa bisognerà cambiare per centrare la qualificazione agli ottavi di finale fra sette giorni.
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