Vucinic e Bojinov: fratelli dai tempi del Lecce (di Zeman)

di A.B. 1

Il passato di Mirko Vucinic e Valeri Bojinov è tinto di giallorosso. Sponda Lecce. I due – ai tempi conosciuti come i gemelli del gol – si ritrovano oggi, da avversari, sul terreno di gioco dell’Olimpico: per Vucinic, il post Salento è coinciso con l’investitura ad attaccante della Roma mentre per Bojinov l’addio al Lecce è stato pieno di svantura: lentezza nell’adattamento a Firenze, poi una serie di infortuni che ne hanno limitato percolosità e qualità.
Tra i due persevera un’amicizia sincera che va avanti da quel periodo: erano gli anni compresi tra il 2001 e il 2005, il gioco spumeggiante dei salentini è griffato Zdenek Zeman. Legati come fratelli – l’anagrafe dice che Vucinic (classe 1983) è il maggiore dei due  (Bojinov è di tre anni più piccolo), il palcoscenico dell’Olimpico li vedrà dunque uno di fronte all’altro. Ce ne parla La Gazzetta dello Sport:

“Erano come fratelli, i ragazzi dell’est. Il fratellone e il fratellino. Parlavano lo stesso italiano strano. Avevano gli stessi padri, Vucinic e Bojinov: Pantaleo Corvino, che li aveva scoperti e portati permano dall’altra parte del mare; Gino Dimitri (il responsabile delle giovanili), che li tirava su col bastone e la carota; don Damiano, che li metteva a letto e gli ordinava le preghiere. Fratellone e fratellino, si passano tre anni… Divisi Fratellone e fratellini. Legatissimi, complici, solidali. Ma pure, crescendo, competitivi, gelosi, rivali. Entrambi attaccanti, entrambi in rampa di lancio. A volte, dovevano litigare per la stessa maglia. Bravi, bravissimi tutti e due, ma diversi, come lo sono due fratelli: più estroverso il maggiore, più introverso l’altro, più ribelle il primo, più inquadrato il secondo. Mirko un artista, Valeri un cannoniere. Esplosero entrambi quando riaprì Zemanlandia, a Lecce, stagione 2004-05. Entrarono in competizione: più bravo uno o più bravo l’altro? Per sei mesi Valeri segnò gol a ripetizione: a gennaio si presentò la Fiorentina,Corvino non esitò, Zeman obbedì. Tanto c’era Mirko. Si separarono. Mirko se la cavò bene, fece 19 gol in quel campionato. Mafu comunque un’ingiustizia dividerlo dal fratello. Sivolevano un bene dell’anima. Valeri subì il distacco, era ancora piccolo per andarsene di casa.  Da quel giorno la sua carrieraè stata un travaglio. È tornato a sorridere solo qualche mese fa, a Parma”.

Commenti (1)

  1. daje roma daje!!!io ankora ci spero di vince LOPLOP

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