Roma coi sogni a colori, Toni de gialli e De Rossi

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 Luca Toni e Daniele De Rossi. Pittori a tinteggiare un quadro che si sta componendo in maniera imprevista. Il campionato di serie A più incerto degli ultimi anni – con tre squadre racchiuse in tre punti – ha circoscritto le candidate al tricolore. Inter, Roma, Milan. Che arrivano alla volata finale in condizioni fisiche e mentali diametralmente opposte. I nerazzurri hanno un vantaggio misero ma anche la garanzia che, dovessero riuscire a sfruttarlo, i risultati delle altre due sarebbero superflui. Un punto in più sulla Roma, tre sul Milan (che contro la Lazio ha fatto 1-1).
SCONTRI DIRETTI. Il punticino potrebbe vanificare ogni conto e tabella di marcia ma il dato di fatto è che negli scontri diretti (potrebbero contare, eccome) la situazione si fa ancor più ingarbugliata. Inter in vantaggio sul Milan (due vittorie su due) e in svantaggio sulla Roma (un pareggio e una sconfitta). Di contro, tra giallorossi e rossoneri, la spunterebbero questi ultimi: una vittoria, in rimonta a San Siro, e un pareggio (reti inviolate) all’Olimpico. Ancora: in caso di tre squadre a pari punti, il conteggio si farebbe ancor più elaborato: bisognerebbe prendere in considerazione gli scontri diretti delle tre candidate e fare una conta cumulativa. Uscirebbe, da un’ipotesi simile, che il gagliardetto continuerebbe a stare in via Durini.

I nerazzurri, tra Milan e Roma, annoverano 7 punti; la Roma, tra nerazzurri e rossoneri, ha all’attivo 5 punti; il Milan, tra giallorossi e nerazzurri, solo 4 (tutti conquistati contro i capitolini). Ecco perchè, oltre al vantaggio del punticino di cui sopra (tanto minimo ma pesante più di un macigno), gli uomini di Josè Mourinho godono dell’ulteriore privilegio di poter chiudere a pari punti con le altre due o con il Milan. Proprio i rossoneri, a conti fatti, sono i peggio messi in classifica.
SETTE GIORNATE. Tante ne mancano alla fine del campionato. L’Inter ne ha quattro in casa e tre fuori, discorso invertito per Roma e Milan. Ancora una volta, a fare da ago della bilancia, le piccole, invischiate nella lotta per non retrocedere. Dipenderà da quanto sapranno resistere le ultime in classifica prima di essere condannate in maniera matematica alla retrocessione. Seconda osservazione, tutta a vantaggio della Roma: sia Inter che Milan devono ancora giocare contro la Juventus. Contestata e alla disperata ricerca di un posto in Champions League per salvare la stagione. Bianconeri ospiti a San Siro alla 34a (contro l’Inter) e alla 38a (scherzo beffardo del calendario, che all’ultima giornata ha accoppiato Del Piero e compagni al Milan). Potrebbe succedere qualcosa. Per il resto, l’Inter deve vedersela contro Fiorentina, Lazio e Siena (all’ultima) in trasferta e deve ospitare nell’ordine Bologna, Juventus, Atalanta, Chievo. Per i giallorossi la prossima gara coincide con la trasferta a Bari, poi l’Atalanta in casa e il derby contro la Lazio. Sarà un banco di prova importante: quello, ipoteticamente, il nuovo riferimento di società, squadra e città. A seguire, Samp e Cagliari in casa, Parma e Chievo in trasferta. Infine, il Milan. Nonostante il fatto che la rosa di Leonardo pare davvero sfiancata e incapace di dare filo da torcere alle altre due. Ko nel fisico e nella mente. Per Ambrosini e compagni, prossima partita a Cagliari, poi il Catania a San Siro e due trasferte consecutive. Contro Samp e Palermo. Le ultime tre sono contro Fiorentina (in casa), Genoa a Marassi e Juventus al Meazza. Sulla carta, il calendario – tra i tre – più complicato.
SOGNI A COLORI.Ranieri ha risolto i problemi di Spalletti“: è stata l’incoronazione di Bruno Conti nell’unica dichiarazione della giornata riconducibile a un uomo dell’organico giallorosso. A conti fatti, e tolte le prime gare del 2009/10, il testaccino ha messo in cascina più punti degli altri. All’Inter ne ha mangiati 13 mettendo in fila una striscia di 21 risultati utili. Di più nessuno gli avrebbe chiesto. Qualche mese fa. Perchè ora è differente: Roma è nel bel mezzo di un sogno a colori. Tinte di sole e passione. Toni de gialli e De Rossi. Luca e Daniele, giusto per rendere il concetto in due parole che, ancora stasera, non potrebbero essere un altro paio.


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