Roma-Juventus 0-2: le pagelle

di S.D.S. 2

Roma-Juventus 0-2, le pagelle:
Doni 6: Crolla sul primo vero tiro in porta dei bianconeri. Respingere la conclusione di Krasic, però, non era cosa semplice. A tu per tu, neutralizza Pepe, prima di arrendersi a Matri.
Burdisso 5,5: Meglio a destra che al centro. Sulla corsia, per quarantacinque minuti, impone lo “stop” agli avversari. Poi non riesce a riparare su Grosso in occasione del vantaggio Juventino.
Mexes 7: Matri e soci risultano innocui, finchè Philippe è in campo. Gli equilibri difensivi risentono molto della sua uscita forzata. Da quando le voci sul suo passaggio al Milan si sono fatte più insistenti, il francese non ha sbagliato una partita. Dal 5′ st Cassetti 5: Va in barca sull’affondo di Grosso che vale lo 0 a 1. In fase offensiva non sa riscattarsi. Sul raddoppio di Matri, riesce solo ad alzare la mano per chiamare il fuorigioco.
Juan 5: Sul groppone l’off side mancato che chiude la partita. Il primo tempo era stato encomiabile, la ripresa sibillina. Lucido e concentrato nella prima frazione di gioco, torna ad arrancare quando al suo fianco viene a mancare Mexes.
Riise 4,5: Tre stagioni in serie A non gli sono state sufficienti per comprendere come funziona la diagonale. Neanche a dire che quando si sgancia riesca ad incidere.
Pizarro 5,5: Fintanto che il cileno è pimpante, la Roma gira a meraviglia. Al rientro dagli spogliatoi prende parte al black-out generale.
De Rossi 5: Alterna ottime giocate a leggerezze che fanno perdere consistenza al centrocampo giallorosso. Buon per lui che il guardalinee segnala l’off side, quando spedisce sopra la traversa il più ghiotto dei palloni.
Menez 5,5: L’incrocio dei pali si ribella alla sua prima mossa concreta. Per il resto le sue giocate si trasformano in fumo.
Perrotta 5,5: Tanta corsa non basta. Dal 29′ st Taddei 5,5: Neanche si può pretendere che cambi la partita.
Vucinic 5: Da’ l’impressione di avere il colpo vincente a portata di mano. Con una magia, per poco non si costruisce tutto solo il vantaggio. Nella ripresa risulta arrendevole come i suoi compagni. 28′ st Borriello 5: Inconsistente.
Totti 6: La forza e la salute lo assistono, la squadra un po’ meno. Tutta la sua rabbia si infrange sulla manona di Storari. Peccato.
All. Montella 5: E’ una Roma dal doppio volto, quella dell’aeroplanino: vivace e frizzantina fino all’intervallo e incomprensibilmente impalpabile nella seconda frazione di gara. Il successo della Juve è una mazzata pesantissima per le speranze da Champions.

Commenti (2)

  1. A tutti io avrei dato un punto in meno tranne Mexes che ha dovuto lasciare il campo e Taddei che almeno ha corso sebbene un uomo solo non cambia un 2a0…Da Doni che sui tiri veri è inattento, a Juan che non sa più cosa voglia dire difendere, a Burdisso che al centro è solo e non chiama più la difesa come un anno fa, a Riise che sarebbe il caso di fargli capire che la fascia è lunga tutto il campo e il pressing si può fare anche da metà campo non solo negli ultimi 5 metri, a Pizarro che non sa che fare col pallone, a De Rossi che potrebbe anche ridarci quello vero e non il fantoccio che dobbiamo subire da diverso tempo, a Cassetti che non sa più cosa voglia dire seguire l’avversario visto che se l’è sempre persi tutti per strada, a Perrotta che se non reggi più di 45minuti sarebbe il caso che lo dici all’allenatore invece di farci giocare con un uomo in meno, a Menez che se passasse un pò più il pallone forse non subiremmo diversi contropiede, a Vucinic che potrebbe anche dimostrare meno svogliatezza ogni volta che tocca un pallone, a Totti che qualche tocco di tacco in meno vorrebbe dire un pallone giocabile in più, a Borriello in ultimo che in 20 minuti per carità non gli si chiede di fare 10 gol, ma almeno mostrare un pò di fantasia quando gioca non sarebbe male, poi si lamenta che non gioca…bah!! comunque è dalla partita con la Fiorentina che giochiamo così, solo che il derby e il pareggio con i viola non hanno evidenziato bene che la Roma non è cambiata affatto!!! e dite a Montella che i cambi dovevano essere Mexes-Castellini, Perrotta-Simplicio e semmai Menez-Taddei.

  2. @ Gaetano:
    Quante ne ho viste di partite così!!Gli avversari vengono a Roma,si difendono in dieci,senza soffrire più di tanto i nostri innocui ghirigori….e sfruttano i nostri regali!I gol subiti ieri sono roba da dilettanti!!Juan,Riise(vedi i gol di Pazzini che ci sono costati uno scudetto) e Cassetti ormai non sono più da squadra di prima fascia….I loro errori ci sono costati,senza esagerare 8-10 punti,anche se il problema principale è l’equilibrio di squadra che manca.C’è bisogno di altro!DeRossi è un’ombra e Perrotta ha dato tutto.Quando una squadra non sà spingere sulle fasce è come struzzo,ha le ali ma non sà volare!Chi arriverà dovrà appurare la volontà di restare di giocatori che dovrebbero fare la differenza,DeRossi,Menez e Vucinic su tutti.Gli ultimi due mi ìrritano.
    Noi siamo una squadra miracolosa:resuscitiamo tutti i morti:Krasic,Iaquinta,Amauri,Palacio,Paloschi. Perdere in casa con i Gobbi fà proprio male,da anni vengono a Roma a passeggiare…anche quando sono ridotti ai minimi termini come ieri e noi ci giochiamo una stagione(era stato così bravo Bertolacci!!). Per questo al di là delle considerazioni tecniche,il problema vero è nella testa!
    Meno male che c’è la Lazio che ci dà qualche soddisfazione!!

    Mr DiBenedetto,auguri!!Ne ha proprio bisogno…

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