Roma e Juve, come sempre due pesi e due misure. Anche sul razzismo…

di Antonio Commenta

I fatti di San Siro di domenica scorsa sono ancora al centro del polverone mediatico. Dopo che poche persone nel settore ospite della Roma hanno beccato di continuo Balotelli e con l’arbitro Rocchi che ha interrotto la partita per un minuto circa, la società ha preso ben 50 mila euro di multa per cori razzisti. Ma che colpa aveva la Roma? Come poteva impedire che i tifosi facessero ululati e versi al giocatore del Milan? Il problema sta a fondo, nella società. E parlando di società si intende tutti a livello generale. Perchè non è un problema emerso solo domenica per la Roma, anzi tutt’altro. I sostenitori giallorossi non sono ritenuti razzisti, anzi. Ma piuttosto ci sono stati altri casi (anche più gravi) di recente, dei quali nessuno ha parlato così a lungo e soprattutto le punizioni verso la società in questione  sono state più blande (e non ci sono state interruzioni del match). Stiamo parlando ovviamente della Juventus, di cui i tifosi si sono resi protagonisti nella partita di ritorno di campionato di poche settimane fa, di cori razzisti contro Balotelli. L’ex direttore di Roma Channel, Martino,  ha detto la sua in merito alla questione: “Sicuramente si stigmatizza qualunque espressione di carattere razzista, sia tifoso di calcio che una persona qualsiasi. E’ evidente che tutti quanti noi siamo contrari a qualsiasi episodio razzista. L’analisi va ampliata sul dopo: da una parte la sospensione della partita da parte dell’arbitro che tutti gli organi federali hanno applaudito, ma dall’altra non si può applaudire la decisione dell’arbitro Rocchi e poi ignorare l’episodio del 21 aprile in Juventus-Milan dove a Torino, pur in presenza di fatti più ampi, diffusi e ripetuti, dalla fase di riscaldamento in poi, la multa fu ti 30.000 euro e non 50.000 come quella comminata alla Roma. Soprattutto non fu sollevato nessun caso dalle istituzioni come invece è accaduto in questa circostanza. Come al solito abbiamo due pesi e due misure e questo è l’andamento della giustizia sportiva italiana. Se domani esce fuori che in seguito a quei cori razzisti, che tutti noi condanniamo, ci saranno 6 anni di squalifica, mi sta bene, ma non posso accettare un diverso comportamento dal punto di vista della giustizia sportiva e dal punto di vista mediatico nei confronti di questo episodio. Perché Blatter non ha stigmatizzato gli episodi di Juventus-Milan? Eppure queste due squadre hanno rappresentato l’Italia in Champions League. Perchè accusa il calcio italiano solo per questa circostanza? Dove stava lui due settimane fa? Dove stava il presidente del Coni due settimane fa? Dove stava il presidente della Federcalcio due settimane fa? Perché non hanno ritenuto necessario intervenire? Perché non hanno detto che ha sbagliato l’arbitro di Juventus-Milan a non sospendere la partita? Ripeto, ogni volta che c’è di mezzo la Roma vengono usate due pesi e due misure”.

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