Il Fatto Quotidiano: la Roma a Giampaolo Angelucci

di Redazione 4


 Giampaolo Angelucci sarebbe in procinto di diventare il nuovo proprietario della A.S. Roma: lo riferisce il Fatto Quotidiano e lo riporta affariitaliani. Testuale:

E’ praticamente ‘fatta’: l’As Roma sarà di Giampaolo Angelucci. Secondo quanto riferisce il Fatto Quotidiano, il proprietario della Tosinvest Sanità sarebbe nelle grazie di Unicredit. La notizia sembrerebbe fondata visto che il primo interlocutore interpellato dalla banca è stato proprio l’elemento di spicco della famiglia che opera ai massimi livelli dell’imprenditoria romana nei settori della sanità (sessanta centri di cura con oltre duemila dipendenti), dell’editoria (dopo il Riformista e Libero sta per entrare nel gruppo anche la Gazzetta del Mezzogiorno) e dell’edilizia. E poi ci sarebbe anche il Corriere dello Sport, portavoce del calcio romano, che titola a caratteri cubitali: “Roma, Angelucci è pronto”.

E sì, pare proprio che sia pronto visto che avrebbe già commissionato 140milioni di spesa e uno studio sul merchandising a “non meglio precisati esperti del settore”. La notizia non è stata presa bene dalla tifoseria giallorossa che “nun lo vole”. Per i lupi capitolini infatti, Angelucci sarebbe un pò il Lotito della situazione. Sul forum del Gruppo Roma Radio c’è addirittura chi prega Dio: “Ti prego signore fà cadere sto governo e salva la Roma da sti s…politici che non si fanno i c… loro. Te prego, ce manca solo che ci piazzano l’Angelucci che è come Lotito! Dio ce ne scampi!”. E un altro: “E’ come se la Roma la pagassimo noi, loro lavorano con il denaro pubblico!”. Certo, ‘tira una brutta aria’ a Roma. Ma le cose sono destinate a cambiare, se la squadra sarà degli Angelucci, quando partirà il grande affare immobiliare del nuovo stadio. La famiglia sarebbe infatti interessata anche alla costruzione dello stadio di proprietà, per il quale in autunno potrebbe esserci il via libera. Certo la famiglia dovrà emanciparsi un pò dall’etichetta di ‘portantini’, ma hanno i soldi sull’unghia e ‘romani de Roma’ dovranno pur farsene una ragione.


Commenti (4)

  1. sto imbecille guarda fin dove è arrivato te devi solo ke vergognà!!!!!!!!!!!!!!! MA MAGARI TE SUCCEDE QUALCOSA dato ke sei fuori scorta S-T-U-P-I-D-O

  2. ma dico saranno impazziti quelli di UNICREDIT affidare la ROMA ad una persona che ai propro dipendenti non paga gli arretrati contrattuali scaduti da 5 anni, e parliamo di infermieri ed ausiliari da 1.000 euro mensili, e come pagarà gli stipendi di Totti e soci ??????????????
    Ricordiamo che all’ex portantino del San Camillo, per la truffa da 160 milioni di euro all’SSN Regione Lazio, gli sono state sequestrate 6 cliniche, le coperture politiche di destra e sinistra dove possono portare è pazzesco.
    Mi faro’ tifoso laziale, Lotito in confronto è un grande uomo.
    Questa è l’ITALIA.

  3. Sei cliniche “San Raffaele” del gruppo Tosinvest Sanità degli Angelucci sono state poste sotto “sequestro conservativo ante causam” dalla Corte dei conti. Lo ha scritto ieri sul suo sito online il quotidiano Terra. I magistrati contabili vogliono insomma cautelare le casse del servizio sanitario regionale e, in particolare, quelle della Asl Rm H dei Castelli romani, dai possibili danni erariali, stimati in 134 milioni. Danni che dovranno però essere accertati anche nel procedimento penale aperto dalla procura di Velletri contro l’operato dei dirigenti della clinica San Raffaele di quella città, di ispettori e funzionari compiacenti che, secondo i magistrati avrebbero eseguito ricoveri finti per finte riabilitazioni.

    Le cliniche San Raffaele poste sotto sequestro (ma la cui attività non è stata interrotta) sono quelle di Velletri, di Roma (in via della Pisana e al Portuense), di Cassino e di Sulmona.
    Sono pesanti le accuse per i dirigenti Tosinvest: al San Raffaele di Velletri, 8 ricoveri su 10 sono apparsi al magistrato orientati a finte riabilitazioni. Nessuno controllava né denunciava quanto accadeva anche quando nella clinica ci sono stati casi di Tbc. Bastava spendere il nome degli Angelucci per superare ostacoli burocratici e accaparrarsi la benevola compiacenza degli ispettori. Questo scrisse più di un anno fa il gip Roberto Nespeca nelle 836 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che ha messo sotto accusa l’impero sanitario, immobiliare, editoriale e finanziario di Antonio e Giampaolo Angelucci.

    A Velletri, secondo l’accusa, con la complicità di alcuni medici di base, si eseguivano ricoveri finti. Un ispettore della Asl Rm H, il 18 giugno 2007, diceva a un collega: “L’80% dei ricoveri di riabilitazione al San Raffaele? Patologie finte”. Poi arrivò la nuova norma (riabilitazione solo dopo il ricovero): “Aooh”, ghignava l’ispettore, “ho impegnative del San Raffaele che fanno ridere… Il medico scrive: “Si richiede ricovero in day hospital””. Negli atti degli inquirenti, anche le affermazioni di un dirigente della RmH su soldi e appartamenti per alti funzionari della Regione.

  4. Roma agli italo-americani, meglio cosi’
    Daje Roma sei sempre magica

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