Parma-Roma: speranza Totti

di Redazione Commenta


 Da Il Romanista:

C’è poco da fare. Quando la vince con un gol di Totti, è come se vincesse un po’ di più. E’ un senso di completezza e di appagamento come quando ogni cosa va al suo posto, proprio come la sogni la sera prima. Vinciamo uno a zero, gol di Totti. E’ perfetto. Se poi segna Lobont su calcio d’angolo va bene uguale, sia chiaro. Ma magari aspetti fino al 95esimo perché sia proprio il Capitano a metterci la ciliegina, a rendere perfetto ciò che è stupendo, a trasformare il bello in sublime, come un passaggio spalle alla porta senza guardare. Anche per questo, la sconfitta con la Sampdoria fa male. Perché se fosse andata come doveva andare, avrebbe avuto quel tocco in più di un Totti ritrovato, proprio subito dopo tutto ciò che – ancora una volta – s’era detto di lui dopo il derby. Perché per qualcuno mancava solo il timbro di Francesco su questa splendida Roma. Come se ce ne fosse bisogno, come se gli 11 gol realizzati in 20 partite di campionato (che poi in stagione sono 22, in 27 partite, tutto compreso) non contassero. La verità è che Totti, dopo aver dato tutto se stesso per la Roma nella sua carriera, quest’anno ha dato anche un po’ di più. A cominciare dalla partita contro il Napoli, quando c’erano già una decina di punti di distacco dall’Inter e lui non solo si fece il menisco segnando il gol del 2-1, ma rimase in campo perché non c’erano più sostituzioni e c’era da tener palla. Per continuare con le sue presenze in panchina, postazione che – come tutti i grandi – non ha mai digerito.


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