Le pagelle di Roma-Inter: Ranieri e Vucinic donano un sogno

di S.D.S. Commenta

Le pagelle di RomaInter:
Lobont 6,5: Scomposto ma efficace. Traballa, ma resta in piedi.
Cassetti 6: Non ha vita facile a destra. Eto’o è il peggiore dei clienti che gli potesse capitare. Arranca, ma se la cava. Vince con caparbietà alcuni contrasti decisivi.
Burdisso 7: Concentratissimo. Per l’argentino è il match dei match. Lo affronta con serenità, aiuta Cassetti, svetta sulle palle alte. Con Juan ricopatta la retroguardia giallorossa, dopo le sbandate di inizio campionato.
Juan 7,5: Partita sontuosa, quella del brasiliano. Meriterebbe anche mezzo voto in più, se non fosse per uno svarione nel secondo tempo. Calamita tutto quello che capita dalle sue parti, si immola sulle conclusioni dei nerazzurri, anticipa Milito costantemente. Di fronte a El Principe, gioca da Re.
Riise 6,5: Rientra dopo un mese ed è come se non si fosse mai fermato. Dosa bene le energie: Maicon non fa male da quella parte e va a vuoto quando John avanza.
De Rossi 6,5: Parte forte, Daniele, a dispetto della condizione fisica precaria. La sua sagoma fa scudo in più di una circostanza. Manca un po’ in fase costruzione, ma il contributo difensivo, soprattutto nel primo tempo, è importante. Nella seconda parte di gara le gambe gli vengono un po’ a mancare. Le ritrova per tagliare al centro il pallone che Vucinic trasforma in gol.
Pizarro 6,5: Si piazza al fianco di De Rossi, sacrificandosi per gli equilibri della squadra. Gioca in modo pulito, predilige le soluzioni semplici. Contro l’armata di Benitez serve concretezza, il cileno la garantisce.
Perrotta 6: Non ingrana la marcia, è poco incisivo. Potrebbe inserirsi di più nelle praterie dell’Inter. Lascia che lo facciano i compagni. Corre, però. Come sempre.
Menez 7: Nei primi quaranticinque minuti rappresenta solo una minaccia. O poco più. Nella seconda parte di gara va a mille. Punta Chivu, lo fa ammattire e, se Morganti applicasse il regolamento con un pizzico in più di rigore, lo costringerebbe anzitempo negli spogliatoi. Su quell’out sfonda a più riprese, Jeremy. I suoi assist, poi, meriterebbero miglior sorte. Peccato per un brutto intervento da dietro su Sneijder. Dal 42′ st Brighi sv.
Totti 6,5: Gioca con intelligenza. Ripiega il giusto, offrendosi da playmaker aggiunto. Resiste alle cariche dei difensori interisti, distribuisce a destra e a sinistra. Non si smarrisce, quando il gioco si fa duro. Si arrabbia quando Ranieri lo toglie dalla mischia. Dal 30′ st Vucinic 7: Quindici minuti inguardabili. Poi il lampo che fa esplodere l’Olimpico. Questo è Mirko. Un Genio.
Borriello 6,5: Lottatore. Manca l’appuntamento con il gol per un pelo. Tiene in ansia la retroguardia avversaria per tutta la durata del match. Lascia sul campo quello che ha. Dal 42′ st Baptista sv.
All. Ranieri 7,5: A chi pensava che si presentasse per difendere il pari, risponde con Menez-Totti-Borriello. Fa di tutto per regalare il successo al pubblico dell’Olimpico. Anche quando il risultato sembra scritto, prova a sovvertirlo con l’ingresso di Vucinic. La sua squadra trova tutto il coraggio che era mancato fino ad oggi. Il risultato? Un sogno.
Simone Di Segni

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